Facebook e i legami inconfessabili dietro l’attacco a Soros

Facebook. Zuckberg ammette la campagna contro Soros. La piattaforma ha tentato di coprire gli scandali degli ultimi due anni spostando l’attenzione. Facebook si è affidata alla Definers Public Affairs una società che produce documenti contro i nemici dei propri clienti. I dirigenti sono ex politici repubblicani specializzati nello screditare democratici ed ambientalisti, intorno c’è la galassia della destra statunitense.

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Facebook, Zuckberg contro Soros – In gioco il potere sulla rete

Facebook contro Soros.  Un’inchiesta dettagliata del New York Times rivela che Zuckberg avrebbe lanciato una vera e propria campagna contro il magnate di origine ungherese George Soros indicato come il mandante delle critiche al social network più famoso che negli ultimi tempi si sono registrate a livello internazionale. In realtà in gioco c’è il potere sulla rete e la paura di regole più stringenti.

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Ungheria, contro migranti e Soros per sfidare l’Europa

Ungheria  paese chiuso ai migranti che non esiterà a punire anche i suoi cittadini che in, varia misura, potrebbero aiutare chi scappa da altri paesi o cerca migliori occasioni per la propria vita. E così dopo per aver costretto la fondazione Open Society, del magnate ungherese, a lasciare il paese magiaro, il premier Viktor Orban vincitore delle elezioni dell’8 marzo, ora è passato ulteriormente a stringere le viti della repressione.

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Soros anti Brexit la news va e vieni, e 5,6 milioni di sterline non suoi

Nel Regno Unito esiste un piano da 5,6 milioni di sterline per contrastare la Brexit e chiede un nuovo referendum.
-L’ultima ‘rivelazione’ un po’ sospetta, sul Daily Mail di Londra.
-Dietro la campagna milionaria di ‘Best for Britain’, c’è/ci sarebbe il finanziare americano George Soros, fondatore dell’Open Society Foundations, che aveva investito 400mila sterline per sostenere la battaglia politica dei pro-Remain.

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Ungheria, rivince Orbán e l’Europa della ‘democrazia illiberale’

‘Democrazia illiberale’ alla russa Vittoria scontata con qualche problema sui numeri. Ancora Viktor Orbán ce l’ha fatta, il premier nazionalconservatore e sovranista ungherese, secondo i dati delle elezioni legislative conquista…

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Saakashvili ex georgiano e ucraino, provocatore sempre

Ucraina, il ritorno di Saakashvili, amato, adottato, cacciato, rientrato clandestinamente a creare tensioni. Ex presidente della Georgia cacciato dal suo Paese e adottato dall’Ucraina per la sua ostilità assoluta alla Russia, litiga anche in Ucraina e si fa cacciare. Da apolide senza più patria torna clandestinamente e fomentare gli estremisti che a Kiev non mancano.
Quelle strane rivoluzioni colorate, Soros e certi sostegni internazionali molto sospetti.

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Soros speculatore Orban premier, gara al peggio

Appelli in favore della Central European University, fondata a Budapest dal miliardario americano di origine ungherese George Soros. Il premier magiaro Viktor Orban, l’uomo dei muri anti migranti, vuole bloccare l’istituzione, troppo internazionalista. Il cattivo Orban contro il buono Soros? L’accademico Marsonet ci propone un utile ripasso. Chi sia il cattivo Orban è noto. Ma è in gara col maggior speculatore finanziario mondiale che ha messo Stati e democrazie in ginocchio.
E certe ‘rivoluzioni colorate’, autentici golpe.

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Soros, l’Ucraina, l’Europa: crei le crisi poi le risolvi a tuo vantaggio

Il personaggio è noto e decisamente discusso. George Soros, forte della sua montagna di miliardi ha deciso da tempo di raddrizzare il mondo secondo la sua visione dei diritti e della democrazia. Gioca sporco, se serve, e lo ha fatto sovente. Per l’Ucraina lo ha candidamente ammesso, vantandosene.

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Il G7 visto da Pechino: Stati pieni di debiti relitti da Guerra Fredda

Il G7? Non serve a niente. Lo sostiene il Global Times che, va detto, è di proprietà del People’s Daily, il quotidiano del Partito Comunista della Cina. Un club di Paesi ricchi ma oggi pieni di debiti che ha come obiettivo di mantenere l’egemonia collettiva dell’Occidente guidato dagli Stati Uniti

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Intransigenti filo ucraini e
democratici d’occasione
Bernard Levy & Soros

Il quasi filosofo francese Levy e il quasi democratico miliardario Usa Soros sul Corsera a spiegare al mondo che la guerra condotta da Kiev contro Mosca e i fantasmi sovietici è sacrosanta e salvifica per l’Occidente. L’analisi di Marsonet a fare chiarezza, e la storia dei due a farci arrabbiare

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Soros da Padrino a Kiev dopo decenni di trame. Segreti svelati

Soros personaggio ‘controverso’ dice l’ANSA. Dunque ‘Il controverso magnate George Soros ha incontrato a Kiev il presidente ucraino Petro Poroshenko dopo che gli Usa hanno promesso 2 miliardi di dollari alla disastrata repubblica ex sovietica a patto che segua le indicazioni del Fmi

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