Siria-Turchia. 5 mila vittime ufficiali ma quante altre migliaia sotto quelle macerie infinite? Politica edilizia criminale

Bilancio impossibile delle vittime: più di 5000 stamane i corpi recuperati ma l’OMS li moltiplica già per otto. Per molti di loro, tra quelle maceria il solo cimitero. Le responsabilità…

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Terremoto devastante tra Turchia e Siria a colpire popolazioni, in gran parte curde, eterni bersagli di guerra

Il sisma è alle 4:17 del mattino (le 2:17 italiane) e ha avuto il suo epicentro nei pressi di Gaziantep, città del sud est della Turchia a una cinquantina di…

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Incredibile Erdogan: pace di convenienza con Assad dopo aver trescato persino con l’Isis per abbatterlo

Tanti interessi per la pace con Assad, da Erdogan all’Europa. Il presidente turco è pronto a incontrare il collega siriano con la benedizione di Putin. Scenario ostile invece per gli…

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Al mercato diplomatico il ritorno di Putin, ‘paciere’ tra Erdogan e Assad. Curdi a perdere

Siria. Il presidente turco Erdogan sta anticipando un incontro con il suo omologo siriano Assad, mediato da Vladimir Putin. Il presidente russo ha insistito per anni per una riconciliazione turco-russa…

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Al Qai’da che risorge in Siria, un riflesso della guerra in Ucraina

Gli eredi di Bin Laden, perdonati e utili. Nel Mediterraneo orientale una coalizione qaidista estende il suo dominio con l’indiretto l placet della Russia impegnata altrove e, soprattutto, col favore…

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Guerra mangia guerra. Chi ricorda quella siriana? Bomba umana di 15 milioni di disperati, appello Onu

Una guerra sanguinosa, nel cuore dell’Europa, ha fatto dimenticare tutte le altre. Colpevolmente e senza tanti scrupoli di coscienza. Chi si ricorda, oggi, della Siria? Nessuno. E non è uno…

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Il confronto Usa-Russia in Ucraina rischia di allargarsi a Libia e Siria. Poi Etiopia-Tigray

Il confronto militare indiretto tra USA e Russia si allarga dall’Ucraina a Libia e Siria dove gli sviluppi degli ultimi giorni sembrano anticipare ulteriori escalation della tensione, segnala Analisi Difesa….

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‘Qaedastan’, il Paese di Al Qaeda. L’Emirato di Idlib in Siria dove governano i miliziani Isis e gli eredi di Bin Laden

L’illusione che per ora va bene all’Occidente e alla Turchia, attualmente alle prese con un’altra guerra più strategica, prima di riscoprire il terrorismo mai realmente vinto e scomparso. Pagine Esteri…

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La Siria e l’alleanza dovuta con il Cremlino

Su Pagine Esteri di oggi una importante analisi di Michele Giorgio sui rapporti tra la Siria di Assad e la Russia di Putin. Oltre le apparenze e il debito contratto…

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Rais Usa in Siria ucciso il nuovo capo Isis, la Turchia bombarda i curdi tra Siria e Iraq

Ucciso in Siria il successore di Al Baghdadi a capo dell’Isis, sostiene Biden. Assieme ad Abu Ibrahim al-Hashimi al-Qurayshi sono rimaste uccise altre 13 persone, fra cui quattro minorenni, nell’operazione…

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Attacco alla base americana di al Tanf, in Siria, e l’israeliano Bennet da Putin
Attacco alla base americana di al Tanf, in Siria, e l’israeliano Bennet da Putin

Mercoledì sera la base militare americana di al Tanf, nel sud-est della Siria, è stata colpita in un attacco con i droni, secondo le prime ricostruzioni. Nessun ferito e pochi…

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Erdogan vola da Putin per tenersi un po' di Siria
Erdogan vola da Putin per tenersi un po’ di Siria

Vertice a Sochi dopo il riavvicinamento tra Amman e Damasco e l’escalation di raid aerei russi su Idlib, roccaforte dei jihadisti filo-turchi, segnala NenaNews. Partner e avversari allo stesso tempo,…

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Siria senza pace, nel sud ribelle e affamato è guerra civile
Siria senza pace, nel sud ribelle e affamato il governo bombarda

Il governo bombarda Daraa al-Balad, ma le violenze nella provincia, che fu culla della rivoluzione, stanno mettendo alla prova la portata reale della ‘vittoria’ elettorale e politica di Assad. I…

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Raid Usa e russi tra Iraq e Siria dove l’Islamic State non è mai morto

Raid aerei Usa nell’area di confine fra Iraq e Siria contro gruppi di milizie filoiraniane. Lo afferma il Pentagono secondo cui, «si è trattato di azioni difensive di precisione». Secondo…

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Candidati controllati, profughi esclusi, osservatori amici e l’elezione al quarto mandato presidenziale per Bashar al Assad, al potere dalla morte del padre Hafez nel 2000. Un voto disconosciuto da chi non è complice, in un Paese in rovina dove il governo, nonostante le accuse di crimini di guerra, cerca di riacquisire legittimità. Bombardieri nucleari russi schierati per la prima volta da Mosca nella base militare siriana di Hmeimim, vicino al porto di Latakia, Mediterraneo orientale. Un Paese semidistrutto e lacerato Le presidenziali di tengono mentre la guerra civile che devasta il Paese da dieci anni non si è di fatto ancora conclusa. Rispetto alle precedenti consultazioni, in cui il presidente si era affermato con oltre l’88% dei consensi, oggi Assad è più forte riuscito a riprendere il controllo di gran parte del Paese e a ridimensionare lo Stato Islamico e le altre formazioni ribelli. Ma anche in Siria a condizionare questa fase c’è la pandemia e la profonda crisi economica di un Paese instabile dove sono ancora le armi a parlare. Dopo 10 anni di guerra Triste commedia. Le immagini di Bashar al-Assad sorridente mentre vota, insieme alla moglie, nel seggio di Duma nel sobborgo di Damasco tristemente noto per l’attacco chimico del 2018 a dire al mondo: sono ancora qui, e sono più forte di prima. La “triste commedia” del voto in un Paese ridotto in macerie da 10 anni di guerra. Agli Stati Uniti e ai Paesi europei che contestano le condizioni di demo crazia e libertà di tali lui ha risposto: «le vostre opinioni valgono zero». Zero come le voci di oppositori e critici del regime: «decine di migliaia di persone inghiottite nelle carceri e sottoposte a ogni genere di abusi», ribadisce molta stampa. La parte di Siria di Assad Il voto solo nelle zone della Siria sotto il controllo del governo, dove vivono poco più di 10 milioni di persone, «e con una Corte costituzionale che ha passato al setaccio una lista di 51 candidati dando, grazie a una Assemblea nazionale completamente controllata dal partito Baath, il benestare solo ad altri due candidati, oltre al presidente uscente», ironizza Luca Geronico, di Avvenire. ‘Riserve’ presidenziali, per la finzione della competizione, l’ex ministro Abdallah Salloum Addallah definito un «sostenitore del regime» e Mahmoud Ahmad Marai, un «oppositore interno» tollerato dal regime e che ha partecipato ai colloqui di Ginevra voluti dalle Nazioni Unite. Voto ancora in guerra Le presidenziali di tengono mentre la guerra civile che devasta il Paese da dieci anni non si è di fatto ancora conclusa. Assad è riuscito a riprendere il controllo di gran parte del Paese e a ridimensionare lo Stato Islamico e le altre formazioni ribelli. «Ma anche in Siria a condizionare questa fase c’è la pandemia e la profonda crisi economica di un Paese instabile dove sono ancora le armi a parlare». A dieci anni dalla rivolta di Daraa, Siria di fatto tripartita fra aree governative, area Nord orientale in mano ai curdi, e l’ultima provincia ribelle di Idlib, dove sono ammassati circa 4 milioni di “oppositori”. Ma non è finita. Partizione politica internazionale: «l’area di influenza di Ankara lungo il confine turco, e la zona sotto il controllo di Mosca in base a una tregua che la crisi in Azerbaigian lo scorso settembre ha reso ancora più fragile», sempre Luca Geronico. Cosa resta realmente ad Assad «Il territorio sotto il controllo di Damasco, formalmente più esteso di quella che il rais controllava nel 2014, è quello di un Paese a “sovranità decentrata” dove prevalgono gli interessi della Russia – sempre più insediata nella base navale di Tartus, strategico sbocco al Mediterraneo – come gli interessi delle milizie che rispondono direttamente a Teheran. Basi iraniane in territorio siriano contro cui, periodicamente, Israele compie raid aerei in ritorsione ad attacchi missilistici sulle alture del Golan, mentre a fine febbraio uno Joe Biden appena insediato autorizzò un raid contro obiettivi iraniani in Siria in risposta agli “attacchi contro personale americano” a Erbil». La Siria dei ‘non ritorni’ Paese dei 13 milioni tra profughi e sfollati interni, e dei 2 milioni di minori senza accesso all’istruzione, mentre l’Acnur stimava nel 2019 che l’83 % della popolazione vivesse sotto la soglia di povertà. Una percentuale certamente alzata durante la pandemia che ha causato ufficialmente 24mila casi e 1.740 vittime. Cifre sottostimate in un Paese dalle limitate capacità sanitarie e amministrative. Base russa ora con bombardieri nucleari Bombardieri nucleari russi sono stati schierati per la prima volta da Mosca nel Mediterraneo orientale, nella base militare siriana di Hmeimim, vicino al porto di Latakia, scrive l’ANSA . Lo riferiscono nelle ultime ore media siriani e regionali, che citano il ministero della difesa russo, secondo cui sulle piste di Hmeimim sono atterrati tre bombardieri a lungo raggio Tupolev Tu-22M3. Il ministero russo afferma che i tre velivoli parteciperanno a una esercitazione militare nel Mediterraneo prima di tornare in Russia. Grazie alla creazione della base militare di Hmeimim a partire dalla fine del 2015 e all'espansione del porto militare russo di Tartus, sempre in Siria, la Russia ha allargato il suo raggio d'azione e influenza in tutto il Medio Oriente e il Nordafrica.
Siria elezioni, ma è ancora guerra alla democrazia

Candidati controllati, profughi esclusi, osservatori amici e l’elezione al quarto mandato presidenziale per Bashar al Assad, al potere dalla morte del padre Hafez nel 2000. Un voto disconosciuto da chi…

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Siria, ancora Assad dopo 20 anni di potere e tragedie. I curdi eroi contro il regime
Siria, ancora Assad dopo 20 anni di potere e tragedie. I curdi eroi contro il regime

Il presidente Bashar al-Assad si è candidato per il quarto mandato alle elezioni presidenziali che si terranno in Siria il 26 maggio. A riportare la notizia è l’agenzia di stampa…

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