Djelem Djelem, lungone dromensa… in ricordo del “paladino dei Rom”
Djelem Djelem, lungone dromensa… in ricordo del “paladino dei Rom”

“In Marcello io vedo quello che un mio grande maestro, Padre Ernesto Balducci, così sintetizzava: ‘se tu scegli di vivere facendo centro su di te, hai voglia di studiare, diventare…

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La disperazione dei Rom, gli invisibili che non vogliamo vedere

La disperata condizione dei rom, confinati senza alcun aiuto nei loro campi. Il razzismo è anche voltarsi dall’altra parte, rendere invisibili quelli che non vogliamo vedere, pensando che il diritto…

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Kiev, pogrom neonazi contro i rom, allenamento per il seguito

Ucraina. Almeno sei gli attacchi registrati quest’anno. Tra le vittime anche una bambina di dieci anni uccisa.
I fascisti del gruppo S-14, le sovvenzioni statali e le complicità vergognose.
-E altri miliardi senza rendiconti di democrazia dall’Unione europea.

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Se, il primo giorno di ‘non scuola’

Riaprono le scuole ma non per tutti.
-Gatto Randagio si interroga sui percorsi interrotti dei bambini rom sgombrati dal Camping River. Una storia di violazione di diritti che si ripete negli anni, complice la nostra indifferenza.
-“Perché quello nei confronti dei Rom sembra l’ultima forma di razzismo ancora accettato”.
-Un documentario tedesco su “Il razzismo invisibile”, ricordando il 12 settembre di ottanta anni fa, il primo giorno di “non scuola” degli studenti ebrei…

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Il Porrajmos in Italia, persecuzione, zingari e fascismo

Porrajmos, in romanes, la lingua di rom e sinti, indica la persecuzione e lo sterminio subito da quel popolo in Europa durante il nazifascismo.
-Traducibile anche il «devastazione», «grande divoramento». Oppure, parola più esplicita, Samudaripen, «genocidio».

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Il decoro e l’indecente decenza

Sempre più in salita Francesca de Carolis, sempre dietro gli ultimi, ma anche tra gli ultimi, ci sono i più ultimi tra tutti, stando a diffuse prevenzioni anche popolari. Di chi parla oggi Gatto randagio lo dovete scoprire leggendo.
Accadde a Pontassieve, piccolo comune arroccato sulla sponda destra dell’Arno, a un pugno di chilometri da Firenze.
La Casa della Pace e dell’Accoglienza, aperta tre anni fa in un casale dalle porte verdi, lì sul crinale, a poche centinaia di metri, pensate un po’, dall’abitazione dell’ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

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Ladri di bambini, i mostri utili e le prevenzioni senza pentimento

Ladri di bambini: Ram Lubhaya, “l’indiano” che il giorno dopo ferragosto “ha tentato di rapire una bambina”, su una spiaggia nel Ragusano. Furia popolare anche contro la Pm che lo aveva tolto dal carcere. Nessuno ha poi scritto che Ram era risultato platealmente innocente. La responsabilità di chi racconta le cose a metà. Ram e Rom, gli zingari, il ‘mostro intorno’ al quale catalizzare le nostre paure. Allarmi mai provati. Qualche anno fa nella periferia romana invece un’organizzazione tutta italiana “forniva” bambini rom a pedofili. “Italiani ladri di bambini”, titolava l’Espresso, a proposito di minori sottratti ai genitori in Congo per darli a ignari genitori italiani. Da rivedere il film “Ladro di bambini” di D’Amelio (la foto di copertina) e il buon carabiniere del film che alla fine dovrà persino difendersi dall’accusa di aver rapito i ragazzini che gli erano stati affidati.

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GATTO RANDAGIO
La memoria dipinta
Ceija Stojka i sinti e i rom

Si avvicina il giorno della memoria. Il genocidio di sinti e rom, Porrajmos, ‘grande devastazione’, in lingua romanì. Il solo popolo che non ha mai fatto guerra ad un altro popolo. Ceija Stojka, zingara, fu deportata a Bergen-Belsen che aveva 11 anni. Da adulta ha dipinto i suoi ricordi.

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Non solo Casamonica:
la mafia nei campi rom
fatti vivaio di criminali

I Casamonica il tramite di Salvatore Buzzi, della cupola di Mafia Capitale, nei campi rom. Loro compito, tenere le acque chete, anche con la violenza. Troppo spesso le comunità rom si sono chiuse a riccio impedendo di colpire chi, all’interno, sfruttava la marginalità che si crea nei campi

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GATTO RANDAGIO
Una fontanella e quel po’
di mio razzismo nascosto

Francesca de Carolis ha il pregio o il difetto (punti di vista) di affrontare con penna leggiadra i temi più pesanti e/o laceranti della nostra società, proponendoteli come una storia tra molte. A volte è poesia a volte non solo. Una fontanella ‘piombata’ a Pisa perché forniva acqua agli zingari

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