Infiltrati israeliani tra i palestinesi contro l’Intifada

I più arrabbiati lanciatori di sassi con kefia, passamontagna o bandiera palestinese a mascherarli, che d’improvviso estraggono la pistola e, da israeliani, arrestano i palestinesi veri in questo prologo di intifada che forse non sboccia, ma potrebbe anche diventare qualcosa di peggio.

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Il potere dei senza potere, segnali dalla Romania

Ricordate le piazze rumene della protesta che due settimane fa hanno costretto il governo di Bucarest a rimangiarsi un discusso provvedimento sulla corruzione interpretato come uno sconto ai politici corrotti? Un movimento trasversale ai partiti che insiste ad esistere e spiega le sue ragioni guardando loro oltre l’uscio di casa. Dovremmo farlo anche noi, perché certe rabbie da parte di chi non ha potere possono diventare contagiose. E anche perché oggi abbiamo una ‘guida’ rumena di eccezione. Lo scrittore Mircea Cărtărescu.
Una voglia di rivoluzione soprattutTo etica contro le «Demokrature» incombenti

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Romania in rivolta contro lo sconto per i corrotti

In Romania le più grandi proteste di piazza dalla caduta del comunismo.
Crisi politica dopo l’approvazione da parte del governo di un decreto per depenalizzare i reati di corruzione e abuso d’ufficio. Alcuni politici, tra questi il leader dei socialdemocratici Liviu Dragnea, beneficerebbero della revisione del codice penale. 300 mila rumeni in piazza, richiesta di chiarimenti della corte costituzionale, la Commissione europea invita il governo rumeno a rinunciare alle depenalizzazioni.

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Trump licenzia la ministra della giustizia. La strage in Canada

Trump licenzia la ministra della Giustizia ad interim Usa che non obbedisce alla Casa Bianca. L’America segnata dalle proteste, con tensioni internazionali che montano. Musulmani d’America fanno causa. Washington querela Trump per una decisione ‘incostituzionale e non americana’. Diplomatici Usa si dissociano. Merkel: ‘Nessuna giustificazione’. Un milione di firme contro visita a Londra. Perché quella successione di provocazioni?
LA STRAGE DI MUSULMANI IN CANADA

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Nella Polonia nazional-bigotta ‘numero chiuso’ per la stampa

In Polonia il parlamento è stato bloccato dalle proteste contro la limitazione della libertà di stampa ‘Numero chiuso’ per le televisioni e i giornalisti ammessi a seguire i lavori parlamentari. Reti amiche e giornalisti allineati. L’autoritarismo del partito xenofobo e antieuropeo di Jarosław Kaczyński e della premier Beata Szydlo

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Terremoto Trump: lascia il capo delle spie, resiste Fed e poi..

Lascia il capo dell’intelligence Usa Clapper. Le prime dimissioni di un alto dirigente dopo l’elezione di Trump. La sfida di Janet Yellen a Trump: “Resto alla Fed”. E a New Tork gli ebrei sfilano a difesa degli islamici. Il sindaco De Blasio: «Nessuna caccia ai migranti illegali». A Washington la prima manifestazione contro Bannon, lo ‘stratega’ a destra dei razzisti che Trump vuole alla Casa Bianca

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Dramma lavoro, morti bianche in Italia e la rabbia in Francia

Due nuove morti bianche in Italia, una all’Ilva di Taranto e una a Roma. Lavoro che uccide, lavoro che manca, lavoro che sfrutta. A Parigi e nel resto della Francia proteste anche violente contro la nuova legge sul lavoro -qualcosa di simile al nostro ‘Jobs act’- con una ventina di feriti e numerosi arresti.

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Per litigare su No Tav e antropologia culturale

Oggi Daniele Protti ripesca la sua vecchia vocazione di Bastian Contrario a va attaccare lite con alcuni di voi certamente. Oltre la notizia da fine giugno ad oggi per evenienze di attualità un po’ più serie. Intellettuali organici e Maria Edgarda, e già il nome ti conquista. Maria Edgarda studia e nella sua tesi di laurea difende le proteste No Tav. E racconta i lanci di bombe carta o le biglie “sparate” con la fionda contro polizia e carabinieri, sono semplice protesta. ‘Gesti simbolici’ o sono altro? La magistratura non la pensa come il regista Paolo Virzì e condanna Maria Edgarda alla pena di 2 mesi di carcere, condanna quella sì realmente simbolica. E adesso litigate.

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Allerta in Francia: terrorismo, proteste sociali e hooligan

Stato di massima allerta in Francia che, in pieno Europeo, è sotto minaccia terroristica con l’assassinio di una coppia di agenti lunedì notte. Ora una minaccia diretta di Isis dalla Siria. Altri problemi dopo la guerriglia urbana andata in scena ieri a margine del corteo sindacale contro la riforma del lavoro. Infine le violenza incontenibili degli hooligans

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La rabbia francese in piazza e le paure italiane di contagio

Su certe questioni politiche, soprattutto italiane, è più facile ottenere opinioni che informazioni. Come se un bel pezzo di giornalismo avesse rinunciato al suo mestiere, informare, dare forma, mettere assieme fatti. I perché prima delle ragioni e dei torti. Anche la rabbia francese, che non si sa molto bene da cosa nasca, come si articoli, per quali ragioni sia salita all’attuale intensità, diventa tifoseria per similitudine all’italiano ‘Jobs Act’, e trasforma incazzatissimi lavoratori francesi in filo o anti renziani.

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Il piccolo maggio francese e il prossimo dopo Hollande

Il troppe volte evocato ‘Maggio francese’ della protesta di piazza contro il ‘ job act alla francese’. La minaccia terrorismo e tra un anno le elezioni presidenziali col populismo anti europeo che incombe. La novità della rottura a sinistra, con il movimento lib-lab del ministro dell’economia Emmanuel Macron, che molti danno per futuro primo ministro, in coppia con Alain Juppé all’Eliseo.

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Erdogan elettorale
Dopo Twitter
guerra con la Siria

Un aereo militare siriano è stato abbattuto dalla difesa antiaerea turca mentre bombardava un gruppo di ribelli che cercava di prendere il controllo di un valico di frontiera a nord est del paese. Domenica in Turchia elezioni decisive dopo l’ondata di scandali che ha colpito il governo Erdogan

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