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Tra il dire e il fare, monito Brexit, la Tunisia e l’Italia nel mondo reale

Nel dossier di Londra l’Apocalisse -Argameddon- di una Brexit senza accordo con l’Ue.
-Tunisia, da capopopolo a ministro: l’incidente diplomatico per le dichiarazioni di Salvini.
-Moavero. E chi farà realmente la politica estera’

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Quale politica estera aspettarci?

Quale politica estera aspettarci? si chiede Michele Marsonet, in attesa di sapere quale governo.
-Lega e M5S con posizioni divergenti rispetto a quelle di partiti più tradizionali come PD e Forza Italia.
-Salvini e Di Maio che danno spesso l’impressione di ragionare in termini pre-politici.
-“Cambiare la collocazione internazionale di un Paese a sovranità limitata come il nostro potrebbe risultare impossibile”, valuta il professore.

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Il mondo e il Paese dei Balocchi

Basta promesse. Tutto e il contrario di tutto come se il mondo attorno all’Italia non esistesse.
– La politica estera è stata la grande assente della campagna elettorale italiana 2018.
– Spesso strategie di politica internazionale fondate su informazioni false, incoerenti, se non del tutto inesistenti.

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Chi fa la politica estera americana?

Silurato un altro importante collaboratore del Presidente Trump per “divergenze” sulla Corea del Nord e sull’Afghanistan. Sebastian Gorka (Casa Bianca) “dimissionato” per avere criticato la linea del Dipartimento di Stato.

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Usa di Trump senza politica estera e senza prestigio

G20 di Amburgo, occasione dei grandi incontri. La prima volta di Trump con Putin. Più curiosità che attenzione attorno alla strano personaggio finito alla Casa Bianca. Incertezza strategica e giostre regionali. Politica estera pasticcio e gli Stati Uniti perdono prestigio e alleati.

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Ecco Trump: controriforma sanitaria e solo amici utili

Nell’America di Trump, se hai in soldi ti curi, altrimenti crepi. Passa la legge contro l’Obamacare, ora tocca al senato.
Nel mondo di Trump, la nuova geopolitica parte dall’Arabia Saudita, primo viaggio all’estero di Trump. Gli amici utili.
Tillerson: “La politica estera Usa non sarà subordinata ai diritti umani”

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Quando, oltre i tweet, la vera politica estera di Trump?

Quando una politica estera seria e coerente da parte della nuova amministrazione Usa? Se lo chiede il mondo e per noi, Michele Marsonet. Sempre il vizio da campagna elettorale di fare una dichiarazione forte un giorno e a dire il contrario quello seguente. Ma ora Trump è il Presidente.
Dubbi: quattro anni di una politica estera ondivaga e instabile, oppure Trump si affiderà sempre più ai consiglieri e ai militari? Prospettive comunque preoccupanti.

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Turchia bersaglio vittima di se stessa e di Erdogan

L’attentato che a Capodanno ha colpito la Turchia è l’ultimo di una lunga serie: 104 attentati, quasi uno ogni tre giorni. In totale, sono 558 le vittime, cui si aggiungono 1.928 feriti. Azioni armate e terrorismo da parte delle diverse formazioni clandestine del separatismo curdo, ma soprattutto del terrorismo jihadista.
Ma perché la Turchia principale bersaglio dell’odio interno al mondo musulmano?

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‘Cerchio magico’ di Trump tra lotteria ed azzardo

La politica estera di Donald Trump è tuttora un mistero per tutti, americani in testa. L’imprevedibile tycoon newyorkese, eletto presidente e lo strano ‘cerchio magico’ che sta formando. I primi assaggi di improvvisazione politica sulla Cina e sull’Iran. Si va nella direzione di un cambiamento profondo della politica estera di Washington, anche se occorre attendere ancora per capirne la portata.

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Il mistero della politica estera di Donald Trump

Una analisi di Michele Marsonet sul mistero che accompagna il pianeta in questo fine anno. Che futuro del mondo cercherà di costruire il prossimo presidente Usa che di politica estera ne capisce decisamente poco? Più o meno tensioni nel mondo? Marsonet ci posta dentro il ginepraio di Cina e Taiwan, Putin e la Russia, il nucleare iraniano e l’Arabia Saudita.
La conclusione di Marsonet non riguarda solo la politica estera. Trump genio della semplificazione a proprio agio sui set televisivi e mediatici, ma i problemi di politica estera (e non solo) non si possano gestire con le sole battute o con i tweet.
E lui si porterà sempre dietro la celebre valigetta con i codici della guerra nucleare.

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Il mondo di Donald Trump dove non volano le aquile

Tutto quello che credevamo di sapere sino a ieri sul mondo prima di Donald Trump, è praticamente da buttare. Certezze antiche e sogni di stabilità prossima futura, addio. Con la vittoria di Donald Trump comincia un’epoca di instabilità su tutti i fronti, anche per i sogni, da quello americano alle speranze di pace e giustizia sociale più diffuse sul pianeta.

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Trump fa le prove da presidente e in politica estera mima Stranamore

La politica estera americana secondo Trump. Più soldati, navi e aerei da guerra, e più bombe atomiche. Per farne cosa resta incerto. Pessimi Obama per la Siria e Isis, e Bush per il guaio Iraq, ma lui? Sul ‘che fare’ Trump, che abbassa i toni ma inciampa. Un po’ più di muro col Messico, tortura contro i terroristi, e mollare la Nato dell’atlantismo costoso e inutile. Creativo ma non convincente.

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Ma dove va l’America
in giro per il mondo?

L’oscillante Obama con Hillary e Kerry alla segreteria di Stato. La costante antirussa. Gli USA considerano davvero pericoloso il califfato e ritengono utile contrastarlo seriamente? II gioco condotto dagli Stati Uniti in Siria, in Iraq e nel Medio Oriente in genere è estremamente pericoloso

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Sulla partita Ucraina l’Ue come la Nato: tutto a comando Usa

L’Unione europea sulla crisi Ucraina riceve nuovi ordini da Washington e ingoia altre sanzioni onerose per sè. Altrimenti potrebbe accadere come a Blatter dei mondiali di calcio a Mosca contro cui è stata schierata insolitamente l’FBI. In Europa la corruzione non manca e neppure ‘grandi orecchie’

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Obama risorge e vola
sulle ali dell’economia
Basterà per il paradiso?

Presidente ‘anatra zoppa’ per gli avversari, Barak Obama parla di economia e di riscossa ad un Paese oltre la crisi e riconquista la popolarità perduta. Politica interna vincente salvo rinnovate tensioni razziali, politica estera il punto debole con crisi Isis e Ucraina aperte e la Cina che avanza

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