L’Onu torni in Libia chiede l’Italia

L’Onu torni in Libia chiede Gentiloni a New York. Caos Libia e migranti, non è solo un problema italiano e non solo europeo. L’Onu faccia la sua parte andando a garantire sul campo, stabilità, lo stop al traffico di esseri umani e un trattamento umano e migranti da rimpatriare.
Bilaterale con Al Serraj e discorso al Palazzo di Vetro. Promesse di collaborazione pure all’alleata europea di Trump, Theresa May

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Trump parla al mondo e dice cose fuori dal mondo

L’America di Donald Trump e il mondo, “America First” sbattuto in faccia ai leader mondiali detta quasi alla Marchese del Grillo. Minacce ai nemici noti, Corea, Iran, Venezuela, Cuba. Crisi che esalti, crisi che ignoti, vedi lo Yemen per non far torto agli amici sauditi. Il Medio oriente sempre visto da Israele. Qualche brontolio con Cina e Russia, ma con tanta prudenza. Clima, fa finta di fregarsene ma ha gli uragani in casa. Stati Uniti mai tanto isolati dal resto del mondo.

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Quei gas sulla Siria dall’orrore ai sospetti

Nella distrazione vacanziera alcune notizie quasi sfuggono. Forse non proprio per caso. Quei gas che hanno ucciso anche tanti bimbi in Siria e che hanno fatto lanciare quei 59 missili Usa. Dubbi dall’Onu stessa. Anche se, a parlarne uno rischia di diventare amico di Assad, che è un tiranno assassino, o di Putin, che è un abile despota, o un nemico di Trump che è anche peggio di quanto di male già sembra. Quella del dubbio non è virtù riconosciuta da tutti, sopratutto dai tifosi che possiedono le verità

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La violenza carnale arma della bestia umana in tutte le guerre

Le recente denuncia sulle violenze sessuali di Caschi Blu in missione di pace, lasciate impunite dall’Onu. Lo stupro da sempre parte delle atrocità di guerra che gli eserciti compiono sui civili. Con la vergogna della storia scolastica che fa passare il ratto della sabine come prodezza della nascente Roma.
Giovanni Punzo ci spiega che il primo stupro ritenuto crimine di guerra fu riconosciuto nel 1474. Millenni di impunità spesso applaudita. Poi gli orrori recenti, nella nostra ‘civilissima’ realtà, in Bosnia, ad esempio. E qui ritroviamo i Caschi blu.
Il bordello militare con donne musulmane prigioniere a Foca, serbo bosnia. O l’albergo ristorante “Sonja’s Kontiki”, a Vogosca, con prostitute prigioniere frequentato da militari di Unprofor. Per quello il generale canadese Lewis MacKenzie, a capo delle forze Onu, fu sostituito.

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Yemen carestia, bambini a rischio, allarme Onu

Rapporto al Consiglio di Sicurezza: 14 milioni di persone alla fame, due milioni rischiano di morire. 2,2 milioni di bambini soffrono la fame. Ogni 10 minuti muore un bambino per cause evitabili”, come infezioni e diarrea causate dalla malnutrizione e dalla mancanza di medicinali di base. Le responsabilità dell’Arabia saudita

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Segni di speranza per la Siria dopo 5 anni di massacri

Dalla Siria, travolta dalla stessa follia che ha ucciso ad Istanbul, qualche segno di speranza dopo 5 anni di massacri. L’Onu approva iniziativa pace Russia-Turchia. Sì unanime al Consiglio di Sicurezza a favore della tregua che punta a nuovi negoziati, previsti a fine gennaio ad Astana, in Kazakistan. Il cessate il fuoco in Siria è in vigore da giovedì ed è stato accettato sia dall’esercito di Damasco, sia dai ribelli e dai gruppi dell’opposizione, esclusi Isis e al Qaeda.

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Nel 2030 un milione di coloni ebrei nelle terre palestinesi

GUERRA DEMOGRAFICA. Oggi sono almeno seicentomila, addirittura 750mila gli ebrei che vivono nei Territori occupati. Nel 2030 potrebbero diventare più di un milione. Obiettivo di lungo periodo per Netanyhau, avere un’area di Cisgiordania a maggioranza israeliana. Questo, in realtà, l’oggetto dell’attuale scontro col presidente statunitense Barack Obama.

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L’Egitto delle torture Regeni nel Consiglio Onu sui diritti umani

L’Egitto è stato eletto nel Consiglio per i diritti umani dell’Onu e alle Nazioni Unite, ferme al dopo seconda guerra mondiale, nessuno ha colto la contraddizione nominale e sostanziale della scelta. Il Caso di Giulio Regeni per l’Italia, ma non soltanto. Polemiche in casa e la Farnesina svela il suo ‘Voto segreto’: «Il nostro rappresentante presso le Nazioni Unite, Sebastiano Cardi, non ha votato per Il Cairo». E non lo hanno votato altri 19 Paesi. Poca roba, e alla fine il seggio all’Egitto arriva con 173 voti su 193 votanti. Ma andiamo a vedere cosa è accaduto anche dietro le quinte.

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Diplomazia del Signorsì e Italia filo nucleare all’Onu

L’Assemblea Onu a New York avvia il percorso verso un Trattato di messa al bando degli ordigni nucleari. Risoluzione politica che conta poco nei fatti ma che diventa simbolo. Un po’ come quella Unesco sulla spianta delle Moschee a Gerusalemme, che ha fatto tanto arrabbiare il nostro premier e quello Israeliano Netanyahu. Si arrabbierà ora Renzi di fronte al voto voto contrario dell’Italia a quella risoluzione approvata per fortuna da 123 nazioni più pacifiste?

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Il portoghese Guterres guiderà l’Onu, sconfitte le donne

NAZIONI UNITE, FEMMINILE SOLO DI NOME –
Il successore di Ban Ki-moon sarà l’ex primo ministro socialista di Lisbona Antonio Guterres. Bocciata la direttrice dell’Unesco, la bulgara Irina Bokova. Prosegue la fila dei Segretari maschi: nove da quando sono nate le Nazioni Unite. Una struttura non solo o non tanto maschilista, quanto farraginosa, poco efficiente e incapace di uscire dai vincoli del dopo seconda guerra mondiale da cui era nata.

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Lo scontro Onu sulla Siria e la partita elettorale Usa

La Russia accusata di crimini di guerra in una drammatica riunione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, convocata da Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti per le bombe su Aleppo. Lettura alternativa di Piero Orteca: “Il macello anti-russo al Consiglio di Sicurezza Onu solo un altro capitolo del copione elettorale americano”. Francia e Gran Bretagna scatenate più della ambasciatrice Usa. Qualche conto con Obama da portare e saldo ora che non può reagire, ad esempio. E trescare col futuro inquilino della Casa Bianca. Ma quale? I timori di Hillary e la ‘non politica’ di Trump che lo avvantaggia. Intanto un po’ di nuova guerra fredda fa comodo a tutti e tre i sempre più svogliati alleati Nato.

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L’ultimo Obama all’Onu: attenti a Putin e Trump

Obama per l’ultima volta all’Onu in veste di presidente. Quasi un testamento politico per il mondo. Molto buonismo e qualche veleno. Rifugiati, fenomeno chiave del secolo: ”Dobbiamo fare di più”. Poi gli ammonimenti: alla Russia che ha detto “sta cercando di riguadagnare la gloria perduta tramite la forza”. E infine Putin e Trump assieme: “No agli uomini forti e a modelli di società guidate dall’alto”.

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Forse una donna salverà le Nazioni Unite dalla irrilevanza

Chi salverà il mondo, compresa la ormai irrilevante e pachidermica e inutilmente costosa macchina delle Nazioni Unite? Forse un donna. Il prossimo segretario generale delle Nazioni Unite dovrebbe essere una donna, ha dichiarato ad agosto il titolare attuale, il sudcoreano Ban Ki-moon. Ecco le candidate ufficiose alla carica, da Bulgaria, Nuova Zelanda, Costa Rica, Moldova, Argentina.

 

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Tragedia treno pendolari in Puglia, la non sicurezza dei poveri

Puglia, incidente ferroviario tra Andria e Corato: 20 morti e 50 feriti. Frontale tra due convogli in aperta campagna. I primi vagoni si sono sbriciolati nello schianto. Linea ferroviaria ad un binario. Probabile errore umano, Le linee ferroviarie dei poveri e i sistemi di sicurezza costosi

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Non soldati ma armi nell’attesa di un «Lawrence di Libia» contro il caos

NIENTE SOLDATI OCCIDENTALI IN LIBIA MA SOLO ARMI. Scorciatoia occidentale al capezzale della Libia a Vienna, in attesa del taumaturgo, del mago. Qualcosa di simile a un moderno Lawrence d’Arabia in grado di risvegliare qual poco che c’è di senso di appartenenza di una nazione. Di un popolo sull’orlo della separazione. Ma ad essere frantumati per primi sono gli interessi del blocco occidentale che appoggia frazione libiche diverse.

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Libia, soldati italiani a guardia della missione Onu a Tripoli? Chi riarma la Libia?

Una notizia pubblicata ieri dal Corriere della Sera, sull’invio di 900 militari italiani in Libia e la difesa smentisce. Ma chi è Pinocchio e chi da i numeri? In attesa dei soldati italiani in Libia sbarcano pick up e blindati per l’esercito di Haftar. La nuova partita del petrolio tra fazioni.

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