Austria è subito provocazione, doppio passaporto ai ‘Sudtirolesi’

Subito una provocazione ai vicini di casa a sud, l’Italia, e all’UE. Presto anche la cittadinanza austriaca per i ‘Sudtirolesi’ -i nostri altoatesini- annuncia a Bolzano il parlamentare dell’ultra desta austriaca Neubaur. Triplo strato di morbidezza nella prima risposta di Alfano: «una discussione da affrontare con grande delicatezza». Delicatissimi Esteri e rischio di avallare cittadinanza su base etnica che farebbe esplodere il mondo, pensiamo soltanto ai Balcani.

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L’Italia con più poveri in Europa

Tra gli Stati più ricchi, con sempre più poveri. I dati Eurostat parlano chiaro: 10,4 milioni di italiani sono poveri. Nessuno come noi in Europa. Siamo primi anche in “rischio povertà” (19 milioni) con il Sud e le Isole che fanno spavento.  E intanto crescono più le disuguaglianze che i redditi.

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All’Onu rottura Usa-Paesi europei

«We disagree», noi non siamo d’accordo. Francia, Italia, Svezia, Regno Unito, i Paesi dell’Unione europea presenti nell’organo di governo delle Nazioni Unite criticano apertamente la decisione del presidente degli Stati Uniti di dichiarare Gerusalemme la capitale di Israele. Uno strappo politico-diplomatico grave.

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Israele anti Iran si esercita con Usa, Italia, Germania

Israele si addestra a una guerra con l’Iran assieme agli aerei di Usa, Italia e Germania.
Nel deserto del Negev esercitazioni anche con Francia, Grecia, Polonia e India.
Qualcuno in Italia ha detto qualcosa? Forse Remocontro era distratto.

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Libia, sconfitta la milizia antimigranti appoggiata dall’Italia

Abbiamo perso o abbiamo cambiato le alleanze prima di perdere? La milizia che abbiamo sostenuto in Libia e che ci garantiva un tappo al flusso di migranti è stata sconfitta. Nel caos libico l’Italia prova a districarsi come può e come in ogni guerra il nostro paese cambia le alleanze in campo al momento opportuno per tutelare i propri interessi, vedi gli impianti ENI. Intanto sono 6 mila migranti in condizioni gravissime e la città di Sabratha è stata distrutta portando con sé un numero indefinito di morti.

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Accordo al ribasso Italia Francia sulla cantieristica

Coreani sì, italiani no. Accordo 50-50 Francia e Italia, sul controllo dei cantieri navali Stx di Saint Nazaire venduti ai coreani e poi falliti. La Francia di Macron prima li nazionalizza, e ora impone metà e metà, salvo ‘prestare’ l’1% a Fincantieri per comandare, ma non troppo. Zuccherino, una ipotetica alleanza per la cantieristica militare.
Partita francese
L’accordo sarà ufficializzato nel bilaterale Macron-Gentiloni in corso a Lione.

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Libia, la trattativa segreta della Francia alle spalle dell’Italia

No ai migranti, ma sì agli interessi economici. La Francia vuole prendersi il meglio dal caos libico e lasciare l’Italia sola a gestire l’emergenza sbarchi. Macron promette nuovi interventi diplomatici senza avvertire il governo italiano considerato il coordinatore da Usa e Ue della questione libica. L’incontro del 25 luglio tra il generale Haftar e il presidente Serraj potrebbe comunque concludersi con un nuovo nulla di fatto.

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Bravi o fortunati? Perché l’Italia senza attacchi terroristici

Il Guardian si interroga su come ha fatto l’Italia a salvarsi dai grandi attacchi terroristici degli ultimi anni. Le sue risposte: l’esperienza maturata durante gli anni di piombo, l’uso intelligente delle intercettazioni, la scarsità di immigrati di seconda e terza generazione

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Lo ‘ius soli’ in Italia e nel mondo

Da una settimana in Italia non si parla d’altro che di ius soli, ius sanguinis, ius culturae, di modello tedesco, americano e inglese. Il tutto perché al Senato si sta discutendo della nuova legge sulla cittadinanza in un dibattito da stadio con chi prospetta scenari apocalittici e chi presenta la proposta come atto di civiltà senza prevedere tutte le conseguenze di un ampliamento del diritto di cittadinanza nel nostro Paese. Sperando di fare cosa utile, Remocontro ha preparato una piccola guida chiarificatrice per sfuggire al confuso chiacchiericcio da talk show.

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Rifugiati, 65 milioni di dannati, tifoserie di casa e il mondo

Apocalisse planetaria: 65 milioni le persone costrette nel 2016 ad abbandonare le proprie case.
Migranti, rifugiati, profughi, richiedenti asilo. Caos anche lessicale: i rifugiati sono tutti migranti, ma i migranti sono tutti rifugiati? E i profughi? Demagogie politiche a incasso elettorale, solidarismo in salita. Non solo Italia ma il mondo.

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Chi ha raccontato che la guerra in Afghanistan era finita?

I telebani controllano quai metà del territorio afghano. Il fallimento della ‘exit strategy’ Usa con delega al governo di Kabul.  Il 22 aprile l’attacco alla base di Mazar-e Sharif, con oltre 150 soldati afghani uccisi. Lunedì 24 aprile, l’attentato con autobomba all’ingresso di Camp Chapman.
L’Italia con 1000 militari sul campo, e sono guai.

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Tutti credono alle bufale, ma io no

Non è vero, ma ci credi. Le bufale online possono determinare i risultati elettorali? Per gli italiani sì. I risultati di un sondaggio che racconta come tutti noi ci sentiamo con la verità in tasca mentre gli altri credono alle bufale e votano male. Ci consideriamo un’eccezione, immuni alle notizie false ma in realtà siamo tutti vittime e complici. Anche quando non lo sappiamo.

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Nel pasticcio Libia troppi protagonisti e l’Italia nel mezzo

L’autobomba esplosa il 21 gennaio vicino all’ambasciata italiana appena riaperta ancora in cerca di autore e di bersaglio. La milizia islamista Rada che gestisce le indagini di polizia a Tripoli accusa la Cirenaica di Haftar. Più probabile un attentato islamista.
L’Italia sempre più schierata, al centro di tensioni tra le parti libiche e non soltanto.
E quello strano bombardamento Usa a firma Obama che l’ultimo giorno della sua presidenza manda i bombardieri da Guerre Stellari B2 contro kalashnikov nel deserto per avvertire Mosca.

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Infelice il Paese dove non si può più credere in nulla

‘Giochi sporchi’, li chiama e li denuncia Pier Luigi Celli che nella sua vita di supermanager di cose poco pulite ne ha certo incontrate molte. Oggi oltre ogni limite? Dalla reazione di Celli sembrerebbe di sì. La politica impantanata in formule astruse che tutto paiono inseguire tranne gli interessi generali, le strutture sociali intermedie che ormai si autorappresentano, le istituzioni che anziché risolvere confliggono tra loro.
Un Paese normale si regge sulla fiducia. L’Italia oggi?
«Se non ci sono le ragioni per credere non si troveranno le ragioni per capire», l’ammonimento finale.

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La nuova vecchia intesa tra Italia e Libia

Italia e Libia si accordano su frontiere, migranti, interventi militari e petrolio ma l’accordo non è da rendere noto al pubblico. La nuova intesa non è così diversa da quella tra Berlusconi e Gheddafi del 2008. Intanto l’Italia è il primo paese a riaprire l’ambasciata in Libia dal 2011.

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Italiani strappano la bandiera in Thailandia: rischio carcere – VIDEO

La bravata di due ragazzi rischia di compromettere i rapporti tra Italia e Thailandia. L’opinione pubblica locale vuole una punizione esemplare e i due in un video si difendono “veniamo da un Paese dove la bandiera non è così importante”

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