L’autostrada della morte, Iraq 1991

La notte tra il 26 e il 27 febbraio 1991. Il cessate il fuoco di fatto, e soldati iracheni che cercano di scappare da Kuwait City.
– La coalizione li sorprende sull’autostrada della morte. E fu massacro.
– A preparare la distruzione finale del 2003 e la disgregazione dell’intera area che sta travolgendo il mondo

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Missioni militari italiane 2018: +Africa -Afghanistan e Iraq

La missione in Niger verrà votata dall’aula della Camera il 17 gennaio. Sarà probabilmente l’ultimissimo atto del Parlamento prima del voto del 4 marzo.
– Tutte le missioni militari italiane 2018
– Più Africa, meno Iraq e Afghanistan.

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Yemen e Iraq, i civili il bersaglio, altro che ‘effetti collaterali’

Yemen, 1000 giorni di guerra e 13603 morti fra i civili. Mosul, prezzo di sangue per la liberazione della città dall’Isis tra 9.000 e 11.000 morti
– Associated Press, la Coalizione a guida Usa responsabili per la morte di 3.200 civili
– La Coalizione ha riconosciuto la responsabilità per solo 326 morti.
– 4.000 vittime con assassini ignoti.

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La ferocia nazista dell’Isis nelle fosse comuni scoperte

Scoperto in Irak un altro massacro dell’Isis. Dissotterrati 400 corpi di prigionieri, militari e civili, uccisi dai jihadisti a sangue freddo.
Un rapporto dell’Associated Press parla di oltre 70 fosse comuni già individuate

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Isis perde gli ultimi bastioni: lo ‘Stato islamico’ non c’è più

L’esercito siriano ha ripreso Deir Ezzor ultimo bastione dello Stato islamico in Siria. Le truppe irachene riprendono gran parte di al Qaim. Con la caduta di Deir Ezzor e al Qaim, lo ‘Stato islamico’ senza più territorio.
Attacco di an Nusra (al Qaeda) nel Golan contro un villaggio druso, Israele pronto ad intervenire.

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L’Iraq attacca i curdi a Kirkuk e rischia di esplodere tutto

Kurdistan-Iraq la guerra di Kirkuk per il petrolio, ma non soltanto. L’esercito iracheno attacca Kirkuk e i Peshmerga curdi. Le forze di Baghdad  verso la base militare e i pozzi di petrolio. Sospeso il processo di secessione della regione curda dall’Iraq, emergono gli intessi nascosti dello scontro tra Baghdad ed Erbil. Problemi per gli Stati Uniti tra due forze alleate ma ora nemiche.

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Baghdad ordina l’alt al Kurdistan, Turchia truppe al confine

Il governo iracheno ordina la sospensione del referendum per la secessione del Kurdistan. Crescono tensioni e minacce dai vicini: la Turchia invia truppe e tank al confine. L’Iran chiude i confini.
Kurdistan visto come un ‘nuovo Israele’ in Medio Oriente, ‘uno Stato alleato dell’Occidente e nemico dell’Iran’

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Contractors Usa, Afghanistan Iraq guerre in appalto

Al presidente americano hanno raccomandato di sostituire i militari statunitensi in Afghanistan con mercenari. Steve Bannon e il genero del presidente Jared Kushner i sostenitori dell’utilizzo delle compagnie militari private.
Oltre ad abusi, crimini e violazioni dei diritti umani, frodi e corruzione in Iraq e Afghanistan hanno portato allo spreco di ben 60 miliardi di dollari.

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Non ce lo dicono ma in Iraq sta andando male

Due attentati e decine di morti tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017. Città bersaglio la capitale Baghdad. Il 31 dicembre due esplosioni hanno provocato almeno 29 morti e 50 feriti. Il 2 gennaio un attentatore kamikaze ha fatto schiantare un’autobomba contro un mercato nel centro di Sadr City, quartiere a maggioranza sciita. Trentanove i morti e oltre 60 i feriti. Sempre a Sadr City, altre esplosioni hanno provocato circa trenta morti.

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Iraq, esecuzione di Saddam Hussein. Il solo assassino stragista in quelle guerre?

La fine del raiss iracheno, solo formalmente decisa da un tribunale di Baghdad ma la direzione di Washington, innescò il processo di dissoluzione dell’Iraq avviato dalla sciagurato emissario Usa Paul Bremer che decise di sciogliere sia l’esercito che il partito Bath, gli unici elementi unitari dell’Iraq.

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Azioni suicide l’arma assoluta Isis. 132 in un mese

‘OPERAZIONI MARTIRIO’ – Così vengono chiamate dal ‘califfato’ le azioni suicide. Sono le armi migliori dell’ISIS: uomini disposti a morire pur di servire la causa jihadista. Ben 132 a novembre in Siria e Iraq. I numeri sono stati forniti dall’agenzia stampa delle Stato Islamico. Ma ce ne sono anche altri dal fronte in Libia ed Egitto.

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Siria Iraq Libia, soluzioni militari per fallimento della politica

Siria, l’esercito di Damasco controlla tutta la città vecchia di Aleppo. L’Iraq impegnato nella battaglia di Mosul resta Stato Unitario per il patto tra gruppi armati nella guerra a Isis, poi vedremo. In Libia il generale Haftar tratta con Mosca per la cessione di una base militare in cambio del sostegno Russo al passaggio di poteri nella mani dei militari per la riunificazione del paese. E la politica internazionale? Quella occidentale è morta, quella russa no.

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La lenta liberazione di Mosul

Mesi e non settimane, per liberare la città, dopo i trionfalismi di una Mosul vista e raccontata da molto lontano. Seconda settimana e l’esercito di Baghdad affronta i miliziani del gruppo Stato islamico strada per strada. Avanzata lenta per la rete di tunnel sotterranei costruiti dai jihadisti, che gli permettono di cogliere di sorpresa i soldati iracheni e i peshmerga curdi. Finora è stato liberato circa un terzo della parte orientale della città.

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La battaglia di Mosul raccontata da Isis

La battaglia di Mosul che alcune cronache occidentali già davano per liberata, raccontata dallo ‘Stato Islamico’. “La promessa di Allah” è il titolo di un video messo in rete da Isis sulla battaglia di Mosul in cui i jihadisti mostrano i combattimenti, strada per strada, nei quartieri orientali del capoluogo. Analoga enfasi narrativa di cronache nostrane e qualche spunto di riflessione in più su cosa ancora aspetta le forze della coalizione per liberare realmente Mosul.

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L’America che piace a Isis e al Qaeda

L’elezione di Donald Trump vista come una “buona opportunità” dallo Stato Islamico. Siti e social vicini al movimento jihadista applaudono, perché Trump «mostrerà la brutta faccia dell’America». L’esaltazione dell’odio e dello scontro. Al Qaeda: «Trump al potere potrebbe essere l’inizio di una divisione negli Stati Uniti e l’era della sua distruzione». Nell’Iraq non jihadista: «La scelta è sempre tra il male e il peggio. Ma chi ha visto la morte in faccia è contento di avere la febbre».

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L’attacco curdo a Raqqa mentre a Mosul è stallo

I curdi siriani annunciano l’inizio dell’offensiva per riconquistare Raqqa. Operazione ‘Ira dell’Eufrate. In azione 30mila guerriglieri, presi i primi villaggi mentre a Mosul, dopo gli azzardati proclami di vittoria, è stallo. L’esercito iracheno è entrato alla periferia est martedì scorso, ma finora è riuscito ad avanzare solo di un miglio. Sul fronte sud, sono ancora a 20 km dal centro della città. Rischio «mezzaluna sciita» in Mesopotamia con problemi per Arabia Saudita e soprattutto per la Turchia di Erdogan.

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