I conti come devono essere correttamente fatti, con tutti i dati a disposizione, numeri e non emozioni, anche se si tratta della partita elettorale più pericolosa nella storia del secondo dopoguerra: Trump presidente e speriamo in bene per il mondo. Trump scelto da una minoranza di americani, tre milioni in meno di quelli che hanno votato Hillary. Il folle sistema elettorale Usa. L’antipatia di Hillary, la voglia di provocare di molti arrabbiati nel sostenere un ‘presidente impossibile’, e la frittata è fatta.
Orteca, generoso di battute ma severo nei conti, ci dice che l’ex first Lady ha perso per l’infinitesimo 1 per mille, ha perso la Pennsylvania per 68 mila voti su oltre 6 milioni, il Wisconsin per 27 mila voti e addirittura il Michigan per la miseria di 11 mila preferenze.
Ultima la polemica sui ‘polls’ sbagliati a giustificare la sorpresa del mondo su quei risultati da paura. Non erano sbagliati i polls, argomenta Orteca, fuori bersaglio, invece, le “interpretazioni” offerte al di qua e al di là dell’Atlantico
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