Gerusalemme, presa in giro d’Italia

Il Giro d’Italia sbaglia strada e dicitura. Pedalerà in Israele subendo in dictat sulla Gerusalemme né Ovest né Est, capitale unica per la versione ebraica, mentre gran parte dei Paesi del mondo -Italia compresa- hanno la loro ambasciate a Tel Aviv per rispetto della parte palestinese di Gerusalemme città occupata militarmente.
Non dovevi sbagliare prima, non potevi cedere dopo, a incidente diplomatico montato con toni inaccettabili da parte israeliana.

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Una ‘talpa’ al Ministero Finanze vendeva segreti fiscali

Dal 2013 a gennaio 2015 i contenuti riservati sulle normative fiscali del Governo e del Consiglio dei ministri, rivelati al colosso della consulenza legale tributaria Ernst & Young da una ex (?) professionista del gruppo, arruolata al ministero. 220.000 euro il compenso finora accertato per le ‘soffiate’ che l’accusata chiama consulenze

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Madre Quercia monumento verde, ministro Franceschini la salviamo?

La Quercia delle Checche, il primo monumento verde d’Italia (probabilmente d’Europa) grazie a un vincolo rivoluzionario di protezione posto dal Ministero dei Beni Culturali nel maggio scorso, sta morendo. Una branca orizzontale è caduta e nel totale disinteresse delle istituzioni la Signora degli alberi della Val d’Orcia si sta spegnendo. Appello al ministro Franceschini.

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L’Austria, il ministro giovanotto e le scemenze

Solo scemenze giovanili? Sebastian Kurz, trentenne ministro degli esteri austriaco: ‘bloccate i migranti a Lampedusa o blocco il Brennero’. Campagna elettorale, lui che vuole diventare addirittura premier. L’isola lager che vorrebbe. ‘Naziskin’, protesta Lampedusa, intendendo peggio. Vocazione storica imbarazzante, quella dei lager, da ricordare al giovanotto e all’Austria.

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Meno di una settimana e arriva Trump. Sai che ridere!

Lo sappiamo tutti: il 20 gennaio Donald Trump diventerà il nuovo presidente degli Stati Uniti, e mentre si avvicina la scadenza si infittisce il mistero sulla sua presidenza, mistero buffo, in molti casi. Non sappiamo se quell’uomo sia controllato o meno dai servizi segreti russi, come vorrebbero gli avversari più fantasiosi. Ma non sappiamo soprattutto che indirizzo intende dare alla sua amministrazione dopo aver arruolato nel governo un circo, ‘Non tutto ma di tutto’, più e peggio che in Rai.

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GentilRenzi sulla stampa, replay per 12 e poche novità

Una cronaca politica che non ci è solita, limitata ai diversi titoli dei principali quotidiani italiani sul nuovo governo Gentiloni. Notizia da sommario per l’Ansa, l’asettica agenzia di stampa nazionale, «Nasce il governo Gentiloni, 12 i ministri confermati su 18. Alfano agli Esteri, Minniti al Viminale. Tra le new entry Finocchiaro e Fedeli. Boschi sottosegretaria presidenza Consiglio».

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«Fertility day» ha partorito solo polemiche

Valanga di proteste contro il contestatissimo «Fertility day». La ministra della salute Lorenzin ammette l’errore della comunicazione, ma non il problema politico: la libertà delle donne, il welfare e il reddito. Renzi respinge le richieste di dimissioni, anche se non è del tutto detto.

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Spagna ingovernabile, rischio terze elezioni in un anno

La crisi politica spagnola appare irrisolvibile: come ampiamente previsto, il parlamento ha negato il voto di fiducia al premier designato, il conservatore Mariano Rajoy, che pure è solo a sei voti dalla maggioranza assoluta, e si fa più vicino lo spettro di una terza tornata di elezioni anticipate in un anno. Intanto, l’estenuante crisi politica rischia di frenare la ripresa economica della Spagna, che attualmente vanta tassi di crescita fra i più alti dell’eurozona.

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In America Latina ora è svolta a destra

La politica, nell’America Latina dei diversi orgogli nazionali, tende ad assimilare tutti in ondate ‘politico-federaliste’ di inevitabile influenza tra vicini e spesso tra Paesi non amici. Alla fine del decennale di sinistra o centrosinistra nato con lo ‘Chavismo’, ora l’ondata di centrodestra con vari liberismi economici in vista.

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Calenda, l’ambasciatore più veloce della storia, diventa ministro

Carlo Calenda nuovo ministro dello Sviluppo economico. Il politico-manager fatto ambasciatore tra polemiche e imbarazzi, torna da Bruxelles per prendere il posto al dicastero lasciato dalla Guidi. Giurerà in settimana. Calenda, già nel 1995, giovanissimo, tentò il difficile concorso alla Farnesina. Ma gli andò male. Bocciato agli esami per diplomatico fu poi promosso ambasciatore dalla politica.

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I governi della Libia e le forze in campo oltre l’Isis spauracchio

Alla fine il governo di Tripoli, uno dei tre, cede il passo a quello di unità nazionale di Fayez al Sarraj. Resta il nodo Tobruk. Quel Parlamento ha respinto le sanzioni Onu contro il presidente dell’Assemblea che non ha dato luce verde al governo Sarraj, sostenendo l’esecutivo di Abdullah al-Thinni. Intanto, è corsa alla riapertura delle ambasciate a Tripoli. Ma cosa bolle in pentola nella Libia vera, oltre le finzioni diplomatiche?

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Petrolio scivoloso per il governo. Trivelle e referendum

Renzi prova a schivare i conflitti di interessi dell’ex ministra Guidi e a salvare Boschi e governo. «Telefonata inopportuna, norma sacrosanta, l’Italia cambia». Ma per l’opposizione ci sarebbero altri emendamenti ad personam. Il fronte del sì al referendum: Pd ostaggio della lobby energetica. Le trivelle di ‘Tempa Rossa’ della Total e il referendum antitrivelle

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Libia, tensione a Tripoli per il «premier Onu». Gran pasticcio

Alta tensione a Tripoli, dopo l’arrivo via mare del premier libico designato Fayez al Sarraj, accolto con colpi d’arma da fuoco da parte delle milizie che non accettano il governo voluto dalle Nazioni Unite. Le strade della capitale bloccate da gruppi armati. I residenti, intimoriti, si sono ritirati in casa. Botteghe chiuse, coprifuoco di fatto.

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Libia e il governo unitario fantasma. Illusioni o frottole?

Il primo ministro del governo riconosciuto-inventato dalla comunità internazionale nel mirino degli esecutivi rivali di Tripoli e di Tobruk. Il premier di Tripoli minaccia il premier Al-Serraj: se viene qui lo arrestiamo

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Libia: l’Isis quando serve, Servizi e interessi segreti

Sulla Libia diventa più facile l’ironia che il ragionamento. Anche perché di parole c’è lo spreco, tutto e il contrario di tutto, mentre di valutazioni convincenti vi è una drammatica…

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Trivelle e petrolio
le furberie di Stato

Finto dietro front del governo italiano che punta ad evitare i referendum No Triv. Vengono riesumati vecchi permessi che sembravano cancellati. Mentre arrivano inaspettate nuove autorizzazioni. Gli ambientalisti non ci stanno e chiedono una moratoria su tutte le nuove attività di ricerca

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