Presepe e paure, guardie armate alla capanna contro l’agnello lupo

Piccola riflessione sulla “tranquilla ansietà” nella quale siamo indotti a vivere.
Lo sguardo attonito di Suleiman sulla follia del mondo, e la “realtà percepita” delle nostre paure.
Tempo di presepi… “Se la realtà percepita ci insinua il dubbio che in ogni pastore potrebbe nascondersi un Erode, in ogni pecorella una belva feroce… quasi quasi metto a guardia della capanna la statuina di un uomo in divisa, a garantire la tranquillità in terra. E che gli angeli pensino alla pace nei cieli…”

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‘La vita non è sogno’, Nuvole, carcere di Capanne, Perugia

Alcuni brevi dialoghi da “Cosa sono le nuvole” di Pasolini, alcuni brani de “la vita è sogno” di Calderon de la Barca, il laboratorio teatrale del carcere di Perugia, le voci e i volti di persone lì detenute… e nasce “Non è sogno”, film di Giovanni Cioni. Ovvero, come trasformare in un sorprendente racconto, decisamente fuori dai canoni dell’ordinario, questo errore di scrittura che credo sia il carcere tutto…

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La fantastica favola di Leonardo

Ancora un dono che arriva dalla Sardegna. Due web radio, Quartaradio e Parole di storie, fondate da Gaetano Marino, attore, contastorie, drammaturgo del suono… “Accenderle” è sembrato come aprire uno scrigno pieno di tesori. Sulla prima sono stati messi in voce scritti di Deledda, Poe, Pirandello, Verga, Roth, narrazioni della terra di Sardegna…, con la seconda ho conosciuto le favole di quel genio di Leonardo da Vinci… Tutte da ascoltare.

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Venezia da salvare. Dalle acque e dall’ingordigia degli uomini

A bordo di gondole e barchini, per difendere Venezia soprattutto dai mostri creati dall’incultura e dall’ingordigia. Ascoltando le voci di due veneziani che per la loro “città anfibia” mai hanno smesso di battersi: “Lo stato di Venezia”, di Angelo Marzollo e “Il ponte di debole costituzione”, di Nelli-Eleva Vanzan Marchini.

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‘Neurotipici’ prevenuti e sciocchi, l’autismo e le menti necessarie

Pensando Greta Thunberg, l’invito a un viaggio nel mondo dell’autismo. Per scoprire che “la percezione autistica può essere superiore a quella delle persone neurotipiche” (cioè noi). “I nostri sensi non sono abbastanza sviluppati per riuscire a capire come una persona autistica percepisce il mondo, però dobbiamo ascoltare le persone autistiche che ci possono aiutare, quelle definite ad alto funzionamento”. L’insegnamento di Olga Bogdashina e Temple Grandin.

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Lessico del razzismo democratico

I gesti e le parole del nostro razzismo quotidiano. Davanti alle tragedie dell’oggi, un invito a riconoscere il razzismo che serpeggia nell’uso degradato delle parole di tutti i giorni, e che pure contribuisce a produrle, quelle tragedie. Perché le parole possono uccidere…
Ritrovando due libri, “Lessico del razzismo democratico. Le parole che escludono”, di Giuseppe Faso, e “Sulla lingua del tempo presente”, di Gustavo Zagrebelsky.

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Non si uccidono così i cavalli…

Appena due giorni dopo la pronuncia delle Corte Costituzionale che apre una breccia nell’ergastolo ostativo, è morto Mario Trudu, “ostativo” da quarant’anni. Una beffa del destino, o piuttosto degli uomini…
“Ma che c’entro io con Falcone e Borsellino, se quando sono stati uccisi ero in carcere, già definitivo, dal 1979, e neppure sono siciliano…”
Ne parlo, e ancora ne parlerò, perché eravamo diventati amici, perché quando mi è stato permesso di frequentarlo molto da lui ho imparato. Degli uomini e della vita. Molto ho imparato della sua terra…

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Hevrin Khalaf, la vigliacca guerra sul corpo delle donne

Guardando le immagini dell’uccisione di Hevrin Khalaf, lapidata e brutalizzata… ricordando la Medea del mito delle origini. Serve sempre, allora come oggi, una donna da lapidare, e chi meglio della donna che conosce il delitto su cui si fonda il dominio patriarcale e, tenace e ostinata, vi si oppone. L’eterno stupro delle donne… Un pensiero e un disegno per Hevrin Khalaf, di Anne e Valeria Scafetta, per “far volare dal suo sangue, nel cielo e non nella polvere, petali e uccelli a portare ovunque quanto ha fatto…”

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Baschi rossi e cappelli simbolo tra le paranoie del potere

In Uganda è vietato l’uso di baschi rossi, richiamo al musicista e leader dell’opposizione Bobi Wine che sempre lo indossa. I cappelli e quel che rappresentano, e non da oggi, possono far paura a chi governa. Gatto Randagio, a modo suo, prova a cercare le ragioni profonde di tanto timore, e cercando di risolvere l’arcano… si perde nel gioco esoterico dei tarocchi…

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Le scarpe dei matti,
viaggio al termine del manicomio

Cumuli di vecchie scarpe impolverate, senza lacci, rosicate dai topi… abbandonate nei sotterranei dell’ex manicomio di Aversa. Dalla ferita che quell’immagine provoca in chi le ha viste nasce un libro che attraversa un secolo e più della storia della nostra psichiatria. Un libro per lettori forti, avverte l’autore, Antonio Esposito. Da leggere, perché “non si può capire la psichiatria di oggi se non si sappia riflettere sugli abissi di dolore che si accompagnavano, dilatandola e ampliandola, ad ogni sofferenza psichica immersa nella solitudine di un manicomio”. E perché siamo tutti coinvolti se “dietro ogni scemo c’è sempre un villaggio”.

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Frammenti di un discorso (poco) amoroso

Breve riflessione sulle relazioni, sull’amore (quando scarso), sui tradimenti… rubando conversazioni per strada.
Un suggerimento, da Elias Canetti: “Un regno in cui le persone si amino solo a distanza, senza vedersi mai.(…). A volte non è facile per gli amanti riuscire ad evitarsi. Ma sanno che, al loro primo incontro, tutto finisce…”

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Per tutti il dolore degli altri è dolore a metà

Breve riflessione sulle contraddizioni di un paese dove si riesce a negare a un tempo il diritto alla morte e il diritto alla cura… In attesa della pronuncia della Corte Costituzionale sull’articolo che considera reato il suicidio assistito. Pensando a chi vorrebbe dignitosamente morire. Pensando alle cure negate a chi vorrebbe dignitosamente vivere…

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Già fantasmi prima di morire

Essere donna e malata in carcere. Il racconto di Monica Scaglia, una testimonianza che è atto d’accusa fortissimo. Un viaggio nell’indecenza delle patrie galere, dove “vi volete mettere in testa che non siete malati come gli altri?”, e si diventa fantasmi…

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Favole Umane per la rivoluzione che, prima o poi, forse verrà

Dal sogno d’un utopista dell’inizio del secolo passato, il richiamo a uscir fuori da convenzioni e ipocrisie e a battersi per un mondo più giusto. Nelle Favole Umane, di Giovanni De Nava, la stessa speranza rivoluzionaria del Quarto Stato di Volpedo. E un messaggio molto attuale: socialismo e cristianesimo, ma nelle loro forme più radicali, per cambiare il mondo.

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Disobbedienza per umanità o l’obbedienza contro la vergogna?

“Corri Domenico, viola il divieto, fa un salto a casa!”. Una riflessione sulla disobbedienza. Pensando a Mimmo Lucano e al suo esilio, una vicenda che avrebbe del surreale se non fosse scandalosamente reale. Il saggio di Frédéric Gros, “Disobbedire. Perché il mondo va a rotoli e disobbedire ad esso è un’urgenza bruciante, un’affermazione di umanità”.
La forza della mite obbedienza dell’ex sindaco di Riace, che intenta così il processo a chi lo condanna.

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Perdersi a Pushkar, fra divinità e animali

Gatto Randagio (forse in cerca di una pausa dal tremore per quel che vede intorno?) riprende a sfogliare i suoi appunti del viaggio in India, che torna con ricordi carichi di nostalgia. Come il ricordo di Pushkar, posto degli dei, quanto di più distante si possa immaginare dalla confusione di Delhi o dalle folle di Agra. Fra odore d’incenso e canapa indiana, un denso universo animale e occhi che mai avrebbe voluto vedere. Dove anche l’insostenibile sembra scorrere quieto al ritmo delle preghiere che si alternano nell’aria.

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