Libia, dopo l’ossessione migratoria scopriamo che c’è una vera guerra

Allarme Ue, pericolosa escalation del conflitto. Secondo Mosca Tripoli ha riconquistato Sirte. Le forze di al-Sarraj avrebbero anche arrestato dozzine di prigionieri di guerra, sequestrato 20 mezzi e ucciso 50 persone tra i soldati dell’esercito di Haftar

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Tripoli, Di Maio vola a dire che l’Italia c’è ma non sa cosa fare

Il ministro degli Esteri Di Maio atterra in Libia nel pieno di una guerra civile contornata da annunci minacciosi di tutti contro tutti. Visita di cortesia, visto che il generale Haftar, nemico del governo di Al Sarraj, invoca l’«ora zero» per la capitale in un clima bellico dove il rumore della retorica è pari almeno a quello delle armi. Mentre la cabina di Regia promessa dagli Usa all’Italia di rivela una delle 15mila Fake news attribuite a Trump presidente

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La guerra commerciale americana e l’Italia sul fronte del parmigiano

La guerra commerciale ha fatto un nuovo passo. Ieri, il Wto ha autorizzato gli Usa a imporre dei diritti doganali sulle importazioni dall’Europa per il valore di 7,5 miliardi di dollari. L’Italia rischia centinaia di milioni sul fronte alimentari.

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Agenda estera per nuovo governo e nuovo ministro (battute a parte)

Web impietoso accoglie con irriverenti sfottò i nuovi ministri prima ancora del giuramento. Quei quattro o cinque che si conoscono nella marea degli sconosciuti che sono assieme sorpresa e speranza. «Vieni avanti Giuseppi» (Trump a Conte), della stampa più seria ma critica, ed una vera riflessione su una politica estera italiana latitante da un bel po e con molti fronti di emergenza.

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Gilet gialli effetti neri: devastazioni, saccheggi, incendiato un palazzo

Parigi. Scontri con le forze dell’ordine e saccheggi. Incendiato un palazzo vicino agli Champs Elysees, evacuato tutti gli abitanti del palazzo. 11 feriti. Decine di persone fermate. Il ministro dell’Interno: “Sono assassini”.
Il leader Chalençon: “L’incontro con Di Maio ci ha dato visibilità internazionale”

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Chalençon, il ‘gilet’ da colpo di Stato che piace tanto a Di Maio

L’ambasciatore di Francia rientra a Roma, ma le minacce da improntitudine incombono. E il Gilet giallo amato dai 5 stelle ora minaccia Macron di guerra civile e colpo di Stato:
“Abbiamo dei paramilitari pronti a intervenire perché anche loro vogliono far cadere il governo”

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I 250mila posti di lavoro nelle 1900 imprese francesi in Italia

L’enorme inciampo con la Francia, Di Maio scrive a Le Monde ma non convince la Francia e continua ad attaccare Macron. Il governo francese ricorda le regole della diplomazia.
-Il mondo dell’economia si inquieta. I casi Alitalia e Fincantieri.
-Polemiche sulla visita di Di Maio anche tra i gilet gialli.
-Oggi un gruppo sarà a Sanremo e non per cantare

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Crisi Roma-Parigi, provocazioni, conseguenze e vuoto a perdere

Crisi diplomatica con la Francia che richiama il suo ambasciatore. La scelta inedita di Parigi e le conseguenze sui dossier bilaterali.
-Dall’Ue alla Libia al G7 le conseguenze Crisi
-È la prima volta dal 1940 che la Francia richiama l’ambasciatore a Roma.

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FranceAfrique, colpe antiche e sparate elettorali

De bello gallico di Di Maio, non solo il franco CFA.
-Ora è lite anche con i gilet gialli che negano di aver chiesto la cancellazione del franco Cfa, ed è l’ennesimo inciampo.
-Dal fronte gallico Massimo Nava

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De bello gallico Di Maio sul ‘franco coloniale’ da Wikipedia

Ancora alta tensione diplomatica sull’asse Roma-Parigi. L’ambasciatrice d’Italia nella capitale francese, Teresa Castaldo, è stata convocata al ministero degli Esteri francese dopo le parole del vice premier Luigi Di Maio sulla ’moneta coloniale’.
Tripla accusa da parte di Di Maio: neocolonialismo, lo sconto sul loro debito pubblico, e la produzione di nuovi migranti contro di noi.

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Guerre Usa dalle Torri gemelle, mezzo milione di morti

Il dolore delle guerre americane nate da quel dannato 11 settembre.
-Human Cost of the Post-9/11 Wars, curato da Neta C. Crawford, docent della Boston University.
-Esclusi i morti della guerra in Siria (oltre 500mila) o di altri macelli, vedi Yemen e conflitti minori.
-Fonti aperte e solo quanto fatto dagli Usa nelle sue guerre ‘ufficiali’.

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Sul TAP è ‘nascondino geopolitico’

Alberto Negri svela cosa c’è dietro il gioco appunto ‘a nascondino’ che sta scuotendo Cinquestelle e governo sul Tap dei misteri.
-Uno dei capitoli più scottanti della «guerra dei tubi», che qualche ignavo al governo non ha ancora ben capito.
-Con molti e legittimi dubbi

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Nave Diciotti, Di Maio con Salvini, o la va o la spacca

Per quanti giorni si potrà bloccare su una nave militare 150 migranti?
-L’Onu contro l’Italia: fateli sbarcare. Problemi non solo umanitari.
-Il vicepremier M5S minaccia Bruxelles alla vigilia del vertice. “Se la Ue non accetta i migranti, stop ai contributi italiani”.
-Gli amici politici di Salvini contro l’Italia.

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L’Italia che piace a Steve Bannon e l’Ue che non piace a Trump

Steve Bannon: populism will change the European Union in a year. “Il populismo cambierà l’Unione europea in un anno
-L’ex consigliere strategico della Casa Bianca a Roma, prevede l’Italia populista grimaldello anti europeo.
-Italia Ungheria, nuovi leader euroscettici.
-Bannon, Craxi, Lincoln e Grant alle prese con Di Maio e Virginia Raggi.

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Quale politica estera aspettarci?

Quale politica estera aspettarci? si chiede Michele Marsonet, in attesa di sapere quale governo.
-Lega e M5S con posizioni divergenti rispetto a quelle di partiti più tradizionali come PD e Forza Italia.
-Salvini e Di Maio che danno spesso l’impressione di ragionare in termini pre-politici.
-“Cambiare la collocazione internazionale di un Paese a sovranità limitata come il nostro potrebbe risultare impossibile”, valuta il professore.

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Se l’ambasciatore Usa e la politica straparlano

L’ambasciatore Usa che con goffa intromissione negli affari altrui, viene a dirci come votare al referendum sulla riforma della nostra costituzione. Più malato lui di Hillary, ma di testa. E l’aiutino a Renzi per il Si scatena una voglia di No che diventa anche antiamericana. Poi il vicepresidente della Camera Di Maio, aspirante futuro premier, che nella forzatura di un “Renzi come Pinochet”, inelegante, trasferisce il truce massacratore di Allende, dal Cile al Venezuela.

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