Troppe coincidenze nella fuga del presidente e troppe omissioni da parte degli “alleati”. L’ambiguo ruolo giocato da Obama, Europa e Nato. Piero Orteca, fingendo di districare un giallo, propone i suoi dubbi su un golpe mal suggerito, mal condotto e finito peggio. Un presidente che in molti nel mondo, anche oltre Atlantico, non avrebbero rimpianto se fosse stato cancellato da un golpe militare. Ora lui resta al potere, solo e più cattivo che mai. Brutti autoritarismi incrociati vincono in Medio Oriente, con qualche vantaggio israeliano che ispira qualche sospetto a anche in Orteca-Sherlock Holmes.
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