Iraq del dopo Usa ma senza governo, aeroporto di Baghdad bersaglio

Non è chiaro chi abbia colpito lo scalo internazionale ma l’attacco certamente si collega alle forti tensioni tra gli schieramenti sciiti rivali che ancora non hanno trovato un accordo per…

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Iraq: attentato con droni al primo ministro. Prossimo ritiro Usa, Baghdad come Kabul?

Il primo ministro iracheno Moustafa al-Kazimi è uscito illeso da un attentato con droni esplosivi lanciati contro la sua residenza. Tre droni, due dei quali sono stati abbattuti dalla sicurezza…

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La Statua di Saddam abbattuta una delle tante bugie della guerra 2003 costruita su una menzogna
La statua di Saddam abbattuta, uno dei tanti inganni della guerra 2003 costruita sulla menzogna

Il 20 marzo 2003 una coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti invase l’Iraq, per neutralizzare Saddam Hussein e il suo presunto tentativo di ottenere armi di distruzioni di massa. Bugia…

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‘America vattene’ grida Baghdad e l’imam Al-Sadr dopo Soleimani

Massiccia partecipazione senza violenze, dopo l’appello dell’imam Al-Sadr allo sciismo iracheno raccolto nell’orgoglio nazionale con più autonomia da Teheran. Uno degli errori e delle mancate valutazioni Usa nella esecuzione di Soleimani con cui alla fine avrebbero anche potuto trattare. Con Al-Sadr, e con l’Iraq (oltre al nemico giurato Iran) complessivamente nemico, sarà tutto molto più difficile.

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Se la rivoluzione arriva in tuk tuk, il taxi dei poveri eroe di Baghdad

Le tre ruote diventate il simbolo della mobilitazione popolare. Su di loro canzoni e graffiti, racconta Chiara Cruciati sul Manifesto. Tuk tuk li chiamano in Iraq, e sfrecciano in mezzo a proiettili e gas lacrimogeni per portare in salvo i manifestanti…

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Strabici, tutti che guardano all’Iran mentre rischia di esplodere l’Iraq

Baghdad, il presidente della camera Mohammed al Halbousi ha rimandato l’avvio della terza sessione di lavori del parlamento iracheno, senza fornire spiegazioni né accennare una data di riapertura. Fazioni interne e tensioni anti americane dopo i bombardamenti israeliani.

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Baghdad-Bassora quasi guerra civile tra sciiti

Non solo Idlib e la Siria: proprio non c’è pace in Medio Oriente. Scoppiati violenti scontri fratricidi a Baghdad e a Bassora
-La grave crisi economica attribuita dalla popolazione alla crescente influenza degli ayatollah sul governo centrale.
-Anche in Libano si profila una frattura Hezbollah-Iran.

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Kurdistan tutti per l’indipendenza ma adesso?

Referendum contestato nel mondo e dai risultati scontati in casa. Quasi il 92% dei votanti, popolo curdo, a favore dell’indipendenza del Kurdistan iracheno dall’Iraq. Qualche problema sui dati dei votanti e dettagli, mentre il problema esplosivo resta se sarà vera secessione e semplice provocazione politica rispetto a Baghdad. Minacce da Turchia e Iran, gli interessi equivoci di Washington e Mosca.

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Una guerra tira l’altra: alta tensione tra Baghdad e Ankara

Baghdad minaccia apertamente: «La presenza di un contingente militare turco nell’Iraq settentrionale senza il nostro benestare, rischia di far scoppiare un “conflitto regionale” dalle ripercussioni potenzialmente catastrofiche». L’avvertimento sullo sfondo della ormai imminente offensiva su Mosul, l’ultima roccaforte Isis in Iraq, con i probabili vincitori che già litigano per l’eredità.

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L’Islam dell’odio assoluto uccide prima in casa musulmana

Nel mondo musulmano si moltiplicano gli scontri tra le due correnti dell’islam, i sunniti e gli sciiti. Lutto nazionale in Afghanistan dopo l’attentato rivendicato dall’Isis che ha causato almeno 81 morti e 231 feriti della comunità Hazara sciita. 11 le vittime stamane a Baghdad, dove un kamikaze si è fatto esplodere in un quartiere sciita. Mentre in Siria la guerra di religione nell’Islam è da 5 anni guerra anche politica totale, e oggi aggiunge solo un ennesimo bombardamento fuori bersaglio su Aleppo con vittime civili, compreso un neonato.

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Isis, marchio del terrore in franchising per massacri

Strage di Dacca, il governo del Bangladesh insiste: ‘I killer non erano dell’Isis’. Giovani, altamente istruiti e provenienti da famiglie bengalesi benestanti, membri del gruppo jihadista bengalese Jumatul Mujahedeen Bangladesh, affiliato a Daesh solo recentemente. Terrorismo autoctono che cerca un ‘marchio di garanzia’ nel mercato del massacro copiandone le efferatezze. Il terrorismo ceceno a Istanbul, la vendetta sunnite a Baghdad con 200 morti tra gli sciiti

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Iraq, gli Usa attaccano Isis al rallentatore, ecco i perché

Le truppe governative addestrate da Washington se la prendono molto comoda. L’offensiva diretta verso Mosul è stata praticamente fermata. Ben sette divisioni di Baghdad sono scappate di fronte al nemico. Ed una crisi politica in Iraq è sempre dietro la porta

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Settimana cruciale per l’Iraq. Autobomba al mercato

Almeno 70 morti in duplice attacco nel distretto sciita di Baghdad rivendicato da Isis. La strage  nel mercato di Jameela, uno dei più affollati della capitale irachena. L’attentato più grave da quando il primo ministro Haider al-Abadi si è insediato un anno fa.

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Isis-Resto del mondo
ognuno la sua guerra

Sarà forse ricordata come la guerra più confusa della storia moderna: troppi competitori e obiettivi contrapposti tra stessi alleati, a rendere la contesa incerta ed infinita nei tempi e negli ‘effetti collaterali’. Gli Usa scommettono sui curdi ma Turchia e sauditi sembra abbiano altro in mente

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Iraq senza gli Usa:
l’abbraccio mortale
degli sciiti iraniani

Mentre gli Stati Uniti stanno pensando a cosa fare di fonte alle milizie jihadiste che minacciano Baghad, sono gli ex ‘cattivissimi’ Ayatollah iraniani a offrire soccorso. L’Onu denuncia esecuzioni sommarie anche di civili. Cittadini Usa evacuati dalla base irachena Balad. Ma c’è ancora l’Iraq?

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Nassiriya, 12 novembre 2003. La strage italiana nella guerra bidone

Dieci anni dalla strage di Nassiriya che provocò la morte di 19 italiani. Era la guerra contro l’Iraq iniziata il giorno di San Giuseppe del 2003 da Stati Uniti e Gran Bretagna. Tutti a caccia delle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein che non esistevano. Ora Al Qaeda in Iraq risorge.

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