Insostenibili Olimpiadi. Con un po’ di paura
Volevo scrivere, come attacco del pezzo: le Olimpiadi saranno un bagno di sangue. Ma il cuore si è fatto piccolo e le dita non hanno avuto il coraggio di picchiettare…
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Volevo scrivere, come attacco del pezzo: le Olimpiadi saranno un bagno di sangue. Ma il cuore si è fatto piccolo e le dita non hanno avuto il coraggio di picchiettare…
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Parafrasando Hannah Arendt, lo spazio pubblico della democrazia vive immerso nella menzogna, e la menzogna è il modo in cui la realtà viene narrata costantemente. Questa premessa per affrontare il…
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Ac|quat|tár|si, rannicchiarsi in un luogo nascosto: acquattarsi dietro qualcosa per non farsi vedere. Dicesi di persona che si mette in una zona d’ombra in attesa di eventi che consentano un…
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Sarà breve questo Polemos, per non sentire il peso della storia che ci grava sulla coscienza, per non infierire sulle nostre sconfitte epocali, ma non arrendersi all’evidenza di ciò che…
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Il poeta e paesologo Franco Arminio, qualche giorno fa, si è stupito di fronte a una vetrina di Brunello Cucinelli scoprendo che normali pantaloni costavano 1200 euro, e il cappotto…
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Sono caduto dalle scale rovinosamente, mai avverbio fu più azzeccato. Anche se in cuor mio prende forma un’altra ipotesi esistenziale a precedere la rovina fisica della caduta: sconsideratamente. Eggià, l’avverbio…
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Il periodo delle feste di fine anno, per credenti di ogni tipologia, è periodo di doni. Prendo l’occasione per affrontare il tema dei libri, il miglior regalo possibile perché riceverlo…
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Questa fase storica è spaventosa. L’idea di democrazia, in Occidente, è stremata. Viviamo in un sistema sociale, economico e politico strampalato, in cui i principi etici che dovrebbero supportare filosoficamente…
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Mettetevi nei panni di uno storico, di una filosofa, di un’agricoltrice, di una giovane che studia, di un esperto di diritto internazionale, di un’artigiana, di un’artista o di uno scienziato….
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Viviamo nell’epoca del post qualcosa, dei grandi intellettuali al servizio dell’industria culturale, che è a sua volta al servizio dei poteri forti, di quel mondo che non si può definire…
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Quando sono entrati nelle case i mocassini a punta con le nappine la storia ha tremato. Un vibrare di sentimenti contrastanti, tra le tendine ricamate e le vetrinette. Con un…
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Cambia il vento. Occorre riappropriarsi delle proprie idee, spegnere la tv, accendere il cervello, riprendere la strada della partecipazione come atto di democrazia, e di libertà. “Per chiedere non solo di togliere il coltello dalla ferita palestinese, ma di curarla. Siamo qui per la cura e il diritto. Per la libertà di tutti e quindi per la pace”.
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Come non sentirsi smarriti in un mondo ostile. Spaesati in una solitudine troppo rumorosa, di indifferenze e crudeltà, di leggi morali buttate nell’immondizia a favore di un sistema di potere…
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Dalla terrazza di legno del rifugio più frikkettone d’Italia si vede il mondo. È come un piccolo palcoscenico che digrada verso il prato, il sentiero e il bosco. Panni stessi…
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Certe volte occorre scuotere le persone. Ero partito formulando questa frase nella testa: come è possibile non cogliere il baratro etico in cui stiamo precipitando? Come è possibile accettare che un’intera popolazione venga sterminata, che bambini vengano lasciati morire di fame. Come è possibile essere democratici e far finta di non vedere che lo Stato Canaglia bombarda a piacimento in giro per il mondo, senza remore, con la certezza che nessuno interverrà?
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«Piccola maratona di poesia palestinese». Poesie scritte da giovani poeti palestinesi dopo il 7 ottobre 2023. Alcuni di questi giovani poeti sono morti sotto le bombe, hanno lasciato versi di dolore e speranza, di sbigottimento di fronte all’indifferenza pavida dell’Occidente democratico votato al suicidio etico e politico.
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