Libia, dopo le passeggiate romane Sarraj e Haftar da Putin a Mosca

Sarraj e Haftar da Putin a Mosca per firmare la tregua. Il capo del Cremlino vuole consolidare il cessate-il-fuoco. Oggi Conte in Turchia (domani in Egitto) e Di Maio in Tunisia

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Arriva Haftar scappa offeso Sarraj, Italia out, in Libia pax russo turca

Inciampo di protocollo o forse di voli o forse di semplice buon senso e irritato per la presenza di Haftar prima di lui da Conte, Serraj diserta il vertice a Roma. Putin e Erdogan chiedono ‘con forza’ il cessate il fuoco e loro forse l’otterranno.

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Cose turche armi e soldati in Libia, Russia a spartire e l’Italia non si sa

Al-Serraj vede Erdogan a Istanbul, accordo per l’invio di truppe turche in Libia. Conflitto sempre più esteso e internazionale con l’Italia sempre più ai margini. Partita Russia Turchia dopo la Siria e dopo gli S-440, per litigare o per spartirsi?

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Libia, si bombarda in pieno giorno, guerra vera e caos (anche italiano)

Non solo truppe di terra ma anche aviazione. Un caccia dell’aviazione di Misurata abbattuto dalla contraerea. Guerra vera con troppi protagonisti in campo e troppe diplomazie ‘voltagabbana’ . Fayyez al Sarraj al capolinea. Italia inversione a U

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Haftar da al-Sisi, 20mila sfollati, ricatto profughi e litigi italiani

A Tripoli il generale ammassa i tank. Liberati in Tunisia 13 francesi armati, per il Qatar erano ‘consiglieri militari’ diretti in Cirenaica. Il bilancio delle vittime arriva a 147, di cui 13 feriti. Almeno 3.650 le famiglie senza casa. ‘800 mila profughi’, la minaccia ricatto di Al-Sarraj. La ‘Non politica’ italiana. Porti chiusi, chi decide? Qatar e il rischio Emiro sbagliato

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Haftar attacca, il destino della Libia nelle mani del generale?

Haftar attacca. Un’offensiva della Lybian National Army, le truppe del generale Haftar minaccia da vicino Tripoli. Una mossa politico militare per acquisire posizioni in vista della Conferenza nazionale sulla Libia prevista tra dieci giorni. L’Onu guarda con preoccupazione la situazione e il segretario generale Antonio Guterres vola ad incontrare Fayed Sarraj.

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Sarraj e Italia perdenti, in Libia ripreso il traffico di esseri umani

Tripoli di nuovo ostaggio degli scontri tra milizie, con Fayez al Sarraj sempre più isolato, e il passo indietro di Misurata e del generale Haftar rispetto al Governo libico.
-Tornano la violenza e l’instabilità nel Paese. E sopratutto la gestione quasi incontrollata dei clan sul traffico di esseri umani.

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Tripoli prigioniera del caos, Macron e l’Italia

Dalla notte di venerdì in Libia è caos. Milizie di Misurata a Tripoli: “Abbiamo circondato i palazzi del potere”.
-La milizia ‘Katjiba Halbous’, da poco ‘Brigata 301’ dell’esercito libico.
-Chi controlla la tv libica? Versioni confuse.
-L’attivismo politico francese. Orrore migranti.

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L’Italia naviga verso la Libia e Sarraj ora è contento

L’Italia si prepara a tornare in Libia dopo i tentennamenti del leader Sarraj. A partire non sarà però una flotta, come aveva fatto intendere palazzo Chigi, al momento solo due navi. Gentiloni: «È quello che ci ha chiesto Tripoli». Martedì la missione militare al vaglio del parlamento

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Libia: Serraj Haftar si incontrano, possibile svolta

Al Serraj incontra il generale Haftar ad Abu Dhabi. Il risultato del faccia a faccia sarebbe, secondo i media arabi, un’intesa su due punti: nuove elezioni entro marzo 2018 e scioglimento di tutte le milizie. Cronache incerte senza la reazioni per ora da Tripoli

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Libia, scontri a Tripoli mentre Usa e Russia guardano

Scontri a Tripoli: Sarraj diserta la missione a Roma. Le condizioni in cui versa la capitale libica è stata definita dallo stesso premier Al-Sarraj «critiche e preoccupanti». Il numero due Maetig vola a Washington a chiedere aiuti. Gli Usa: maggiore impegno nella regione, temendo la sempre più evidente presenza russa.

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La nuova vecchia intesa tra Italia e Libia

Italia e Libia si accordano su frontiere, migranti, interventi militari e petrolio ma l’accordo non è da rendere noto al pubblico. La nuova intesa non è così diversa da quella tra Berlusconi e Gheddafi del 2008. Intanto l’Italia è il primo paese a riaprire l’ambasciata in Libia dal 2011.

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Libia, Isis sconfitta a Sirte ma solo per finta

ISIS SCONFITTA A SIRTE? ERA UNA BALLA – Perché Isis continua a resistere e i perché di tante frottole. I raid aerei americani e le offensive delle milizie di Misurata non sono bastati per riprendere il controllo della roccaforte jihadista. Ma il problema più grande è capire cosa sarà di Sirte, e della Libia, dopo la sconfitta di ISIS

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Il gran pasticcio della Libia come non ce lo raccontano

Cinque anni dopo l’uccisione di Gheddafi da parte delle milizie di Misurata, si assiste al dissolvimento del Governo di Unità Nazionale inventato dall’Onu e sostenuto in particolare da Stati Uniti e Italia. Altre forze in casa occidentale sostengono la componente separatista della Cirenaica. La mappa dei disaccordi tracciata da uno che in quelle terre c’è stato occupandosi dei fatti altrui

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Libia, Isis resiste, Sarraj non comanda e l’Italia è nei guai

Se Sirte e la Libia ve le raccontavano ripulite da Isis, scordatevelo. Se in Libia credevate che comandava l’amico dell’Italia Sarraj a scapito del generale Haftar, più filo francese, scordatevelo. Se speravate che i sequestratori dei tecnici dell’impresa italiana fossero semplici banditi da convincere con tre soldi e via, scordatevelo e preparate un grosso pacco di milioni per tirarli fuori vivi dalle mani di ‘al-Qaeda nel Maghreb islamico’, l’Aqmi. Intanto scopriamo le donne jihadiste in trincea, l’ultima novità sul fronte del terrore.

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300 militari italiani a Misurata mentre la Libia torna a bruciare

Missione italiana a Misurata. La tempistica non è delle più fortunate. Dopo mesi necessari ad organizzarsi, Roma ha deciso di inviare in Libia un contingente militare di 300 militari, ospedale da campo e scorta, e la notizia è trapelata il giorno in cui il generale Haftar ha lanciato l’operazione “Lampo improvviso”, andando a prendersi i terminal petroliferi del Golfo della Sirte. Nel momento in cui lo scontro interno alla Libia, governi ed eserciti assortiti, rischiano la vera guerra civile attorno al forziere petrolio.

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