Facebook prepotente ora bersaglio: «L’azienda va divisa in tre»

La crisi di Facebook. Dopo lo scandalo di Cambridge Analytica e le recenti acquisizioni (WhatsApp e Instagram), la politica americana chiede di limitare il potere del social network.
Servono nuove regole su Internet

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Libertà di stampa modello Orban in Ungheria, se la conosci la eviti

3 maggio giornata mondiale della libertà di stampa, ricordate? ‘Budapest, la scure di Orbán contro la stampa ungherese’. Titolo e notizia su Repubblica ‘on line’, sfuggita a molti e drammaticamente verificata. Nel mirino è adesso una delle ultime testate indipendenti del Paese, il settimanale cartaceo e online HVG, da anni nella lista nera del premier. Niente più pubblicità per il giornale e morte per soffocamento finanziario.

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Libertà di stampa 2019, le notizie false ora sono contro i giornalisti

Giornata mondiale per la libertà di stampa. Quest’ anno, il rapporto tra media e democrazia. Nuove forme di repressione oltre alle minacce e attacchi fisici, l’arma della denigrazione

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Riforma Ue sul Copyright, profumo di gioventù, cioè d’antico

Una nota di Stefano Balassone su un passaggio delicato ed essenziale della politica dei media e non solo dei media.

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Copyright, web anarchico o qualche regola? Direttiva spacca Europa

Copyright. Il Parlamento europeo vota il testo definitivo riguardante la direttiva sul diritto di autore, un provvedimento che già nel luglio scorso è stato al centro di un acceso dibattito e verso il quale non mancarono le proteste di chi difende la libertà di espressione sul web. Ora, nel momento dell’approvazione, si replica. Lo dimostra l’iniziativa presa da Wikipedia Italia, l’enciclopedia on line più popolare e utilizzata da internauti e operatori dell’informazione.

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Ucraina oltre il ridicolo, Innaro Rai espulso, peggio di Albano-Cutugno

Giornalista Rai e operatore russo espulsi dall’Ucraina. Marc Innaro, corrispondente Rai da Mosca per l’intera area, era stato inviato a Kiev per seguire le prossime elezioni presidenziali.

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Nuova Zelanda, armi al bando contro il razzismo

Lutto e riserbo. Mentre la Nuova Zelanda piange le vittime della strage compiuta dal suprematista bianco Brenton Tarrant a Cristchurch, la premier Jacinda Arden ha reso esecutivo immediatamente un provvedimento in controtendenza rispetto a ciò che succede nel mondo. Per riaffermare i valori di accoglienza e combattere in razzismo, la Nuova Zelanda mette al bando le armi. Troppi fucili micidiali circolano nel paese rispetto alla popolazione.

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Minculpop all’ungherese, stampa plaudente in ode sovranista

Ungheria ormai dentro un regime autoritario. L’informazione indipendente sta morendo. Nasce il Central european press and media foundation, un concentrato di 500 testate filogovernative.
-Un regalo dei maggiori imprenditori editoriali ungheresi al governo di Orban in vista delle elezioni europee. Ma Bruxelles tace.

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2018, anno nero per i giornalisti: 80 morti non solo per guerre

Il primato delle vittime lo detiene di nuovo l’Afghanistan: 15 morti solo quest’anno.
-E’ il bilancio annuale di Reporters sans frontières, organizzazione che promuove e difende la libertà di informazione e la libertà di stampa.
-Da Khashoggi al nostro Antonio Megalizzi a Strasburgo.

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‘Boycott’ le pubblicità maleducate e invadenti, il prodotto e chi le ospita

Tutti noi ormai condannati ad un uso spesso quotidiano di Internet e web, puniti con la maledizione doppia degli acquisti quasi costretti e dell’esplodere della pubblicità.
-Per carità, ben venga la ‘promozione commerciale’ a far crescere economia, posti di lavoro, e far stampare giornali che altrimenti non camperebbero.
-La maleducazione di chi ti si impone con la furberia dell’inganno tecnologico, che ‘clicchi’ per vedere una cosa e sei invaso da cose non desiderate

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«Giornalisti in pericolo», per Time ‘Persone dell’anno 2018’

L’ultimo editoriale di Khashoggi: ‘Agli arabi serve la libertà di stampa’
-I giornalisti in pericolo sono le Persone dell’Anno di Time che cita in particolare il columnist saudita assassinato a Istanbul Jamal Khashoggi, e i giornalisti ammazzati alla Capital Gazette di Annapolis.

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Vertice clima, 15enne ai ‘grandi’: «datevi una mossa teste di rapa»

Finalmente una voce ‘alta’ in un pianto di sotto capi di Stato per spessore intellettuale e levatura culturale attorno, tutti assenti quelli che decidono veramente continuando a farsi gli affari loro, i bastardi.
Dato l’aggettivo qualificativo, i nomi aggiungeteli voi.

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Facebook e i legami inconfessabili dietro l’attacco a Soros

Facebook. Zuckberg ammette la campagna contro Soros. La piattaforma ha tentato di coprire gli scandali degli ultimi due anni spostando l’attenzione. Facebook si è affidata alla Definers Public Affairs una società che produce documenti contro i nemici dei propri clienti. I dirigenti sono ex politici repubblicani specializzati nello screditare democratici ed ambientalisti, intorno c’è la galassia della destra statunitense.

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‘Masha e Orso’ agent-prop di Putin, e l’imbecillità dilaga

Oddio, oddio, mio nipotino Andrea che ogni giorno si vede almeno mezz’ora di Mascha ed Orso, potenziale futuro agente putiniano quando Vladimir se ne sarà andato da un bel pezzo!
-Il contro Walt Disney sul fronte dell’irretimento politico ideologico dell’infanzia? Da ridere o da piangere?

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Francia, la protesta ‘giubbotti gialli’, oggetto sociale non identificato

La rivoluzione Web inizia in Francia, come giusto sia per la storia moderna. Per la prima volta, una giornata di protesta organizzata sui social contro l’aumento delle tasse e del prezzo dei carburanti potrebbe portare in piazza migliaia di persone e bloccare il Paese. -Protesta del “gilet giallo”, quello con i catarifrangenti, da mettere per strada in caso di incidente. Ma questa volta a rischiare un incidente anche grave, è Emmanuel Macron, sempre meno amato presidente.

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L’ultimo editoriale di Khashoggi,
‘Libertà di espressione è la cosa di cui il mondo arabo ha più bisogno’

L’ultimo editoriale di Jamal Khashoggi inviato al Washington Post il giorno prima della sua scomparsa ad Istanbul
-«What the Arab world needs most is free expression»
-Traduzione letterale, ‘Ciò di cui il mondo arabo ha più bisogno è la libera espressione’
-The Arab world needs a modern version of the old transnational media so citizens can be informed about global events.

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