Pirateria informatica e ‘WannaCry’, ancora allarme

CYBERCRIME – Virus ‘WannaCry’, la polizia: “Come riavviare oggi i computer”. Stamane ripartono i sistemi informatici di molte grandi aziende. ”In Italia nessun danno registrato”, ma le forze dell’ordine consigliano procedure informatiche precise per evitare la diffusione.
Pirateria informatica, WannaCry non è un attacco hacker (ma è pericolosissimo), spiega Umberto Rapetto

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Israele, il governo chiude il Tg non allineato e licenzia

Dopo 49 anni di attività, il telegiornale ‘Mabat’ della televisione statale israeliana ha cessato le trasmissioni su ordine del governo che ha comunicato la sua decisione poche ore prima ai lavoratori licenziati. ‘Come in Russia o in Turchia’, la denuncia dei giornalisti israeliani.
La chiusura dopo una battaglia politica con il primo ministro Netanyahu.
‘.. cancellation following a political battle with the prime minister’.

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M5S-Report, abbraccio mortale: vaccini e vendette

La storica trasmissione d’approfondimento Rai post Gabanelli nella bufera. Doppio problema: sui vaccini, da tempo campo di battaglia politico, e una querela di Benigni. Report finisce così nel mezzo della battaglia politica Rai di chi vorrebbe un dopo Campo Dall’Orto e molto altro. Poi l’abbraccio M5S, simile alla stretta del pitone.

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Violenze sessuali difficili condanne per crimini di guerra

Le vittime di stupro dimenticate dalla Corte penale internazionale. ‘Progetto Zero Impunity’, documenta e denuncia l’impunità di cui godono i responsabili di violenze sessuali in contesti di guerra.  La difficile situazione delle Cpi, i processi solo contro Stati africani e gli atti d’accusa sospettati di parzialità.
Autrici Ariane Puccini, Camille Jourdan. I disegni di Damien Roudeau

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Settimana nera, ma almeno l’Eta fa la pace

Pensieri sciolti sulle cose del mondo accadute durante la settimana lette nel giorno di riposo con un po’ più di tempo per ragionarci sopra.
A far paura, il ritorno della Siria dei veleni ammazza-bambini, e il Trump versione interventista. 59 missili sul colpevole che lui preferisce e minaccia di bomba atomica o assassinio al Kim coreano. Il terrorismo che torna a colpire a Stoccolma, e la vecchia scemenza di Trump sulla Svezia. Notizia seminascosta da altri eventi, la resa del gruppo armato Eta, Paesi Baschi, Spagna a cui è dedicata la copertina.

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Gas mortali, missili, terrorismo: è la ‘Quasi Guerra’

‘Terza guerra mondiale a pezzi’, l’ha chiamata Papa Francesco. In troppi luoghi del mondo si uccide e si muore, anche a tre passi da casa nostra. Tutti possibili bersagli. Piero Orteca tutto ciò lo chiama semplicemente guerra. Stoccolma e l’ombra del terrorismo islamico. E Trump e i suoi missili che arrivano sulla Siria dopo le bombe chimiche, ad avvelenare ulteriormente quel poco vivere. Analisi e possibili retroscena, anche a sorpresa.

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Domenica diversamente seria

Pensieri sciolti su cose del mondo della settimana su cui solo la domenica si trova il tempo per rifletterci sopra. Il tempo di scoprire anche il ridicolo nascosto per sorriderne o qualche elemento per arrabbiarsi di più. Per il giramento di scatole ognuno scelga da sé. Sul ridere, vi propongo la domenica col sorriso assieme ad Augusto Minzolini, il più ‘creativo’ direttore nella storia del Tg1. Come senatore di Forza Italia non credo abbia raggiunto tali vette, c’è di peggio da quella parti. Minzolini che lascia il Senato, che ridere…

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Guerre commerciali: Fazio e la Rai Trump e la Vespa

Tra cose serie e cose meno serie. Cose molto concrete, arrosto con contorno. Trump chiede equità commerciale (contorno) e vuole recuperare miliardi di deficit commerciale (arrosto).
Le star della tv pubblica contestano il tetto di 240 mila euro per i conduttori (l’arrosto). Fabio Fazio capeggia la rivolta, minaccia la Rai di andarsene e attacca l’invadenza della politica (il contorno).

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Per fortuna la ‘non notizia’

Per fortuna noi giornalisti, nell’attrezzarci sempre al peggio, qualche volta non l’azzecchiamo, come direbbe Di Pietro. Ieri, allerta redazionale ovunque, inviati sul campo a seguire capi di Stato europei (che non si sa mai) e black bloc a Roma (che si sa sempre), e papa Bergoglio e fedeli a Milano (che quel Papa da fastidio a troppi). Solo in parte a raccontare gli eventi.

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Remocontro a TV2000 sull’attentato a Londra – VIDEO

A Siamo Noi puntata dedicata all’attacco terroristico che il 22 marzo ha colpito Londra. Gabriella Facondo e Massimiliano Niccoli, i conduttori, ne discutono con Ennio Remondino, ‘remocontro’, Padre Paolo Benanti, Pontificia Università Gregoria, Marco Di Liddo, analista politico del Cesi, Amanda Hargreaves, corrispondente a Roma di Bbc-Radio 4, Isla Binie cronista di Reuters. In collegamento dalla capitale inglese, Vito D’Ettorre con i giornalisti Francesca Marchese, Alessandro Allocca e Padre Andrea Fulco, parroco della Chiesa di St. Peter.

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Tutti credono alle bufale, ma io no

Non è vero, ma ci credi. Le bufale online possono determinare i risultati elettorali? Per gli italiani sì. I risultati di un sondaggio che racconta come tutti noi ci sentiamo con la verità in tasca mentre gli altri credono alle bufale e votano male. Ci consideriamo un’eccezione, immuni alle notizie false ma in realtà siamo tutti vittime e complici. Anche quando non lo sappiamo.

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Perché la ‘tv leggera’ produce certa spazzatura

NON SOLTANTO PEREGO. Problema dell’intrattenimento leggero in Rai e non solo. La ‘pancia molle’ della vecchia televisione. Milioni di euro di pubblicità, ‘accompagnati da stimoli verso sentimenti, convinzioni, abitudini mentali, paure, e anche propensioni al voto di parti rilevanti della popolazione, soprattutto donne, anziani e persone meno colte’.
Chi fa quella Tv? ‘Giornalisti trasformati in autori (per guadagnare di più), programmisti che fanno i giornalisti e non vengono riconosciuti (per pagarli di meno). Autori senza un codice etico, il decadimento delle capacità di controllo delle gerarchie aziendali, e del conseguente aumento del potere esterno, soprattutto agenti e case di produzione’.
Andrea Melodia da leggere.

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Non solo Perego: la Rai del vuoto a perdere

Scoppia il caso Paola Perego, e l’Italia ‘normale’ (se ha ancora senso la parola) scopre che simile scemenza esisteva e andava in onda. Adesso il Dg Rai (che scopri esiste) annuncia: ‘Parliamone sabato’ chiude. Bufera dopo la trasmissione sulle donne dell’est da marito, nella rubrica della Vita in diretta, che umilia il mondo femminile con costante pettegolume scemo. La presidente Rai Maggioni si offende da donna. Dg e Presidente, scopriamo, non guardano la Tv che producono e cosa mettono in onda in certe fasce orarie.

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La nuova convenzione Rai per la tv post web

Schema di convenzione tra il Ministero dello sviluppo economico e la RAI per la concessione del servizio pubblico televisivo, radiofonico e multimediale. Titolo ufficiale e impegnativo che Andrea Melodia, una vita in Rai e un impegno da sempre nell’Ucsi, l’associazione stampa cattolica, riprende per farlo a pezzettini. Nel senso di sminuzzarlo, analizzarlo in tutte le sue parti, anche le meno evidenti.
Lettura impegnativa ma utile anche per noi, semplici utenti, interessati a capire qualcosa in più di ciò che la Rai-servizio pubblico ci offre e ci offrirà da qui ai prossimi 10 anni. Vale la pena di provare a leggerlo.

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Sole 24 Ore, direttore autosospeso, verso uno scivolo d’oro?

Il direttore del Sole24Ore Roberto Napoletano si autosospende per evitare la rimozione alla vigilia del Consiglio di amministrazione nel pomeriggio a Milano. Quei 3 milioni di liquidazione extra forse saltati.
Le conseguenze dell’inchiesta della procura Milanese che vede 10 indagati tra cui proprio Napoletano, insieme agli ex vertici del gruppo Benito Benedini e Donatella Treu.
La guida del quotidiano dovrebbe essere affidata a uno degli attuali vicedirettori.

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Sole24ore indagati i vertici: finte vendite per falsare i bilanci

Sole 24 Ore, perquisizioni per le copie digitali fasulle: dieci indagati per false comunicazioni sociali o per appropriazione indebita. Tra di loro il direttore Napoletano, Benito Benedini, il deputato Quintarelli e altri 6. Al centro dell’inchiesta della Procura di Milano gli oltre 109 mila abbonamenti digitali al quotidiano economico, tra il 2013 e il 2016 tramite la società inglese Di Source Limited. Account ‘fantasma’, è l’accusa, attivati solo per far sembrare i conti della casa editrice controllata da Confindustria meno in crisi e ‘gonfiare’ il bilancio 2015

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