Il Ramadan di sangue voluto da Isis
Dopo Manchester, Filippine, Somalia, Indonesia ed Egitto. L’ISIS lancia l’appello alla «guerra totale» contro l’Europa e i miscredenti all’inizio del mese sacro dei musulmani
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Dopo Manchester, Filippine, Somalia, Indonesia ed Egitto. L’ISIS lancia l’appello alla «guerra totale» contro l’Europa e i miscredenti all’inizio del mese sacro dei musulmani
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May a Trump, ‘Le informazioni di intelligence condivise tra le nostre autorità devono restare segrete’.
La reazione dopo la diffusione di notizie e foto dell’inchiesta sulla stampa americana
Nel frattempo la polizia di Manchester ha interrotto la comunicazione delle informazioni sull’attentato agli Usa.
LA PISTA LIBICA – Il kamikaze di 22 anni che ha fatto strage di giovani e di se al Manchester Arena era di origini libiche, frequentava la moschea di Didsbury ed era descritto dall’imam come un pericoloso estremista. I genitori erano tornati in Libia e lui era da poco tornato in Europa.
La pista Isis e la Libia e quella bomba assassina, troppo complicata da realizzare per un semplice dilettante.
L’Isis in Inghilterra a scelto di colpire tutti i simboli dell’occidente, del suo stile di vita, delle sue libertà. Distruggere quell’amore per la vita che l’ideologia salafita jihadista combatte con «l’amore per la morte». Ed un altro giovane tra le giovanissime vittime l’assassino, 22 anni a sua volta vittima della cultura della morte
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CONCERTO ARIANA GRANDE: 22 morti, una vittima aveva solo 8 anni. Almeno 12 dispersi, almeno 120 feriti, tra cui bambini gravissimi. Il killer suicida era un 22enne già noto all’intelligence
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Centinaia di foreign fighters intasano i centralini delle rappresentanze diplomatiche europee in Turchia chiedendo aiuto per tornare in patria.
Ancora nessun ‘pentito’ italiano di ritorno, almeno per via ambasciata, ma solo quello di un connazionale convertito che cercava piuttosto di introdursi in Siria dalla Turchia.
Chi decide di rientrare attraverso canali ufficiali finisce nelle gattabuie turche e poi, dopo l’espulsione, in quelle del paese di appartenenza.
Camion sulla folla a Stoccolma. Tre morti il bilancio dell’attentato. Autista del camion killer in fuga. Alcune ore dopo un uomo è stato arrestato ed avrebbe ammesso la responsabilità dell’attentato. L’episodio è avvenuto in una delle principali strade commerciali della capitale svedese.
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Quello al parlamento britannico è solo l’ultimo di una serie di attacchi di matrice jihadista registrati dal marzo 2016 a oggi nel nostro continente. 11 gli attentati rivendicati da Isis. Gli episodi in Belgio, Francia, Germania e Regno Unito. Più colpita la Germania.
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Paura a Londra, città sospesa il giorno dopo. Paura condivisa da ognuno di noi, possibile bersaglio. . Ma quanto altri bersagli sono possibili, a Londra, a Parigi, a Roma, a New York, in occidente? Ragioniamo sul terrorismo tecnicamente impossibile da fermare ma da cui stiamo difendendoci invece con un certo successo. Oggi e il domani prossimo venturo.
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L’annuale analisi sicurezza dei servizi segreti italiani: ‘Lupi solitari e guerra ibrida’ le principali minacce. La deriva jihadista e il modello italiano di risposta. Il fenomeno migratorio. La salvaguardia degli interessi nazionali nei settori strategici. Le spinte eversive e anti-sistema e la penetrazione delle mafie nazionali e della criminalità organizzata nell’economia nazionale.
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Massimo Nava che vive la minaccia terrorismo da una città bersaglio come Parigi mette enfasi nel ribadire il riconosciuto errore di mostrare volti e dare nome ai due poliziotti che hanno fermato in terrorista di Berlino. Ma sopratutto propone qualcosa su come far fronte ad una minaccia che incombe.
“Non ovviamente decidere dalla sera alla mattina di buttare fuori tutti i clandestini, come vorrebbe Grillo. Ma la sola soluzione efficace, immediatamente praticabile, é l’uso coordinato e capillare delle tecnologie”.
Anis Amri, il killer della strage a Berlino, ucciso a Milano in uno scontro a fuoco con la polizia. Niente ‘Lupo solitario’ perché colpire come lui ha fatto, non è nobiltà da lupo ma viltà da carogna. La sfida contro i terroristi fantasma. La bravura dei due poliziotti di Milano che in altre circostanze poteva non essere sufficiente. Capire la portata della sfida per non dire scemenze.
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Accurate istruzioni per l’impiego di camion come “arma mortale contro i crociati”. Il numero di novembre del magazine dell’Isis “Rumiyah”. Istruzioni per l’uso del terrore su ruote. Ma non è una scoperta dello jihadismo. Il nuovo lessico del terrore: “The Ultimate Mowing Machine”, il Tosaerba Definitivo; “Hostile Vehicle Mitigation”; “weaponizzazione”; “Leaderless Jihad”, la jihad senza leader sotto casa.
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‘OPERAZIONI MARTIRIO’ – Così vengono chiamate dal ‘califfato’ le azioni suicide. Sono le armi migliori dell’ISIS: uomini disposti a morire pur di servire la causa jihadista. Ben 132 a novembre in Siria e Iraq. I numeri sono stati forniti dall’agenzia stampa delle Stato Islamico. Ma ce ne sono anche altri dal fronte in Libia ed Egitto.
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«Khilafa News Italia», si chiama il canale ufficiale Isis a casa nostra, mentre il califfato lancia i canali Telegram in italiano. L’allerta degli analisti. Aumenta la propaganda jihadista nella nostra lingua. Creato anche un canale “ufficiale” del califfato. L’esperto: «Un dato da tenere sotto osservazione ma, più intenzioni che minacce terroristiche concrete».
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FOREIGN FIGHTERS – Mentre in Germania è stato arrestato dopo due giorni di caccia un siriano sospettato di voler compiere un attentato contro un aeroporto usando l’esplosivo trovato nel suo appartamento, la Svizzera si interroga sulla mancanza di regole per affrontare il problema dei jihadisti di ritorno mentre la Gran Bretagna ne ha 400 in casa.
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