Foreign fighters italiani: pochi ma pericolosi

Sarebbero pochi i jihadisti italiani nella guerra siriana, «qualche decina al massimo ma molto pericolosi». Molti meno, in rapporto alla popolazione, di Paesi come il Belgio o la Francia, ma «particolarmente difficili da individuare e fermare», specialmente gli italiani convertiti all’Islam. I casi di Giuliano Delnevo, il primo foreign fighter italiano, morto vicino ad Aleppo nel 2013; diAnas el Abboubi, che si è unito all’Is nel settembre 2013; Maria Giulia Sergio, la convertita che da Inzago, nel Milanese, si è trasferita nel territorio dell’Is; e di Meriam Rehaily, una giovane immigrata di seconda generazione che è partita per la Siria nel luglio 2015.

Leggi Tutto
Al Adnani, il successore che muore prima del Califfo

IL MINISTRO DEGLI ATTENTATI SCEICCO DELLE SPIE –
Fugati i dubbi della prima ora sulla sua morte ad Aleppo annunciata dalla stessa Isis. Oggi addirittura la rivendicazione contrapposta dei Russi contro gli Usa dell’aver centrato cotanto bersaglio. Chi era davvero Al Adnani? La rimonta dell’intelligence Usa. E altre questioni ancora.

Leggi Tutto
Morte del ‘portavoce’ Isis ad Aleppo? Il capo delle spie si fa fantasma

ISIS CHE ANNUNCIA UNA SCONFITTA, STRANO, MOLTO STRANO –
L’agenzia Amaq, legata all’Isis, ha annunciato che il portavoce dello Stato Islamico Abu Muhammad al-Adnani è stato ucciso ad Aleppo. Nè Amaq né la grande stampa aggiungono che al-Adnani è/era (?), il capo dei Servizi segreti Isis, “Servizio di intelligence militare dello Stato islamico”, uomo ombra.

Leggi Tutto
Isis, nazisti straccioni, 72 fosse comuni in Iraq e Siria

L’agenzia di stampa Ap ha documentato l’esistenza di 72 fosse comuni fatte da Isis in Iraq e Siria e prevede che altre verranno alla luce sulla scia della ritirata del gruppo. Tra i 5 e i 15 mila corpi per ora trovati, senza che siano ancora possibili scavi accurati. La catena montuosa di Sinjar tra Siria e l’Iraq cosparsa di fosse comuni, alcune su territorio della massacro della minoranza Yazidi nell’agosto del 2014

Leggi Tutto
I Servizi segreti di Al Baghdadi e ‘Amni’, controparte di Cia o Aise

LE SPIE DI AL BAGHDADI –

Abu Muhammad al Adnani, siriano di 39 anni, capo del “Servizio di intelligence militare dello Stato islamico”, acronimo AMNI, che in arabo vuol dire sicurezza. La controparte dei vari capi dei servizi segreti occidentali impegnati a contrastare il terrorismo Isis.

Leggi Tutto
Terrorismo planetario, 1 morto su 4 è Isis. I numeri della guerra

Terrorismo. Più di 33mila persone uccise da affiliati allo ‘Stato islamico’ o movimenti jihadisti affiliati, 41 mila feriti e 11 mila sequestrate. Il 13% delle azioni terroriste nel mondo ma il 26% dei morti. Dai 46 attacchi al mese del 2013 agli oltre cento degli anni successivi. Nell’80% dei casi gli attentati compiuti dallo Stato islamico sono avvenuti mediante l’uso di esplosivo (kamikaze) e solo il 16% si con l’uso di armi da fuoco.

Leggi Tutto
Obiettivo Raqqa, centrale del terrore Isis in Europa

Dopo la disfatta di Manbij, in Siria e Isis sconfitta anche a Sirte, in Libia, ora obiettivo Raqqa. La battaglia di Manbij è stata una prova generale per l’offensiva alla ‘capitale’ dei banditi dello Stato islamico in Siria. Raid russi e forze speciali Usa in campo. I curdi preparano l’assedio a Raqqa

Leggi Tutto
Il terrorista Isis arruolato via smartphone

La svolta qualche mese fa, quando le cose sul terreno in Siria e Iraq per Isis iniziarono ad andare male. Messaggio della propaganda jihadista: ‘il buon musulmano può sostenere la causa di Allah anche senza dover necessariamente lasciare l’Occidente’. Non solo foreign fighters. Anzi! L’organizzazione di attacchi a casa degli infedeli è ora equiparata alla jihad nel Levante, col paradiso assicurato.

Leggi Tutto
Nessuna guerra di religione ma l’uso jihadista a fini eversivi

Un argomentare a distanza tra autori di Remocontro. Alberto Tarozzi che si interroga sui timori di una guerra di religione cercata dal Califfo. «Forse Bergoglio negando le ”guerre di religione” voleva far presente anche un’altra cosa: che tra preti, missionari laici e vescovi, negli ultimi dieci anni, nel terzo mondo, ne sono stati ammazzati uno ogni quindici giorni. E nella maggior parte dei casi, la religione ha fatto da copertura a giochi di potere locali o alla spartizione delle scarse risorse presenti in zona.. ma finché non gli hanno sgozzato un prete sotto casa l’occidente manco se n’è accorto». «A quando un pezzo di Giulio Albanese sul tema?». Ecco accontentato Tarozzi. Giulio Albanese, che quando ha tempo voglia è un eccellente giornalista, ma che come prete non molla mai.

 

Leggi Tutto
Col prete ucciso a Rouen Isis cerca lo ‘scontro tra civiltà’

«ECCO PERCHÉ ORA RISCHIA ANCHE IL VATICANO», lancia l’allarme Piero Orteca, mentre denuncia l’innalzamento dello scontro e la ricerca dello “scontro tra civiltà” da parte del Califfato per radicalizzare il confronto con l’Occidente. La saldatura tra terrorismo organico, disagio sociale, emarginazione e stragismo. È lì che ora pesca il Califfo. Quello “scontro tra civiltà” profetizzato dal politologo Samuel Huntington una ventina d’anni fa. E un certo tipo di Islam radicale alza lo scontro. “Sgozzare un prete è il simbolo di una barbarie che va oltre la morte, e che cerca di uccidere anche lo spirito”.

Leggi Tutto
La follia jihadista uccide in chiesa a Rouen. Guerra alla Chiesa?

C’è la mano dell’Isis dietro all’orrore in una chiesa cattolica vicino a Rouen in Francia. Due uomini armati di coltelli hanno fatto irruzione durante la messa in una chiesa di Saint-Etienne-du Rouvray al grido di ‘Daesh’ e ‘Allah Akbar’ ed hanno ucciso il parroco, padre Jacques Hamel di 84 anni, sgozzandolo, e preso in ostaggio due suore e due fedeli. Le teste di cuoio, poi intervenute, hanno ucciso i due aggressori. Lo stato islamico ha rivendicato l’attacco a Rouen affermando che è stato compiuto da due ‘soldati’ del gruppo.

Leggi Tutto
Dopo golpe: ora quei jiadisti su e giù dalla Siria via Turchia?

Secondo i Servizi segreti francesi dal Paese di Erdogan entrano (ed escono) almeno cento “foreign fighters” alla settimana. L’Isis istruisce i combattenti e li rimanda in Europa a mettere bombe. “Il Califfo, difficilmente utilizza come carne da cannone i combattenti occidentali che arrivano da Francia, Gran Bretagna, Belgio eccetera”, ci racconta Piero Orteca con la sua prosa ornata. “Preferisce istruirli per bene, imbottirli magari di armi e munizioni, e rispedirli al mittente, “in sonno”, nell’attesa di combinare macelli in Europa”. Le fabbriche di armi Isis e i loro fornitori preferiti sempre via Turchia

Leggi Tutto
La scia di sangue del terrorismo in Europa

Gli attentati di matrice islamica avvenuti in Europa negli ultimi anni. Dagli zainetti bomba di Madrid nel 2004, ed era ancora Al Qaeda, al camion assassino del lungomare di Nizza, e siamo a Isis. L’assenza di memoria rinnova ogni volta le paure rimosse

Leggi Tutto
Dai matti finti Napoleone a chi si inventa jihadista Isis

Europol sui ‘Lupi solitari’: “Sebbene l’Isis abbia rivendicato gli attacchi di Orlando, Magnaville, Nizza e Wurzburg, nessuno dei 4 sembra essere stato pianificato, logisticamente sostenuto o eseguito direttamente dall’Isis, e in nessuno può essere stabilito un legame certo con il sedicente Stato Islamico.

Leggi Tutto
A Dacca l’Italia si scopre bersaglio

Secondo gli analisti israeliani l’attentato di Dacca dimostra che anche per il nostro Paese cominciano i guai. Paghiamo l’impegno in Libia? Gli attentati sono in ogni caso ispirati dall’Isis che comunica indirettamente con le sue “cellule”. L’escalation di attentati secondo il Global Terrorist Database. Nel 2007, nel pianeta, il terrorismo ha fatto “solo” 12.586 morti. Diventati 22.235 nel 2013 e ben 43.554 nel 2014.

Leggi Tutto
Isis alla conquista della rabbia nel Sud-est asiatico

Il Bangladesh della strage, ma non solo. Anche Indonesia, Filippine, Malesia. Ecco dove lo Stato Islamico sta estendendo la propria rete rispondendo alla nascita di Al Qaeda nel Subcontinente Indiano, una concorrenza tra integralismi che prevede ora anche occasionali collaborazioni e spartizioni di territori e obiettivi.

Leggi Tutto