Coste italiane divorate dal cemento 8 km l’anno

Il 51% dei litorali italiani è stato trasformato da cemento, palazzi, alberghi e ville negli ultimi decenni, al ritmo di 8 chilometri all’anno, 25 metri al giorno. E un terzo delle spiagge combatte contro l’erosione costiera, attualmente in espansione. Il consumo di suolo per espansione urbana e industriale è la più importante minaccia su scala globale, europea e italiana. Nuovo report di Legambiente.

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L’ambiente, gli animali selvatici e la disumanità stupida

All’inizio di giugno si è celebrata nel mondo la giornata dedicata all’Ambiente, proclamata nel 1972 dall’Onu, assieme all’United Nations Environment Programme, con sede a Nairobi, in Kenya. Ogni anno un tema. Quest’anno, ‘lotta al commercio illegale di animali selvatici e di avorio’. Federico Klausner non prova neppure a sollecitare buoni sentimenti nei confronti degli animali, ma dimostra la stupidità anche economica che si affianca alla crudeltà di uno sterminio.

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Ilva di Taranto, veleni di Stato

Italia sotto processo per l’Ilva alla Corte europea di Strasburgo: «Lo stato non ha protetto la vita e la salute di 182 cittadini di Taranto dagli effetti negativi delle emissioni del siderurgico». Mentre in in Puglia si celebra il processo, tra rinvii e difficoltà procedurali, per Legambiente, sono 7 milioni gli italiani a rischio frane e alluvioni

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Le tentazioni nucleari nascoste (ma non troppo) del governo

Non solo petrolio nell’agenda politica di Matteo Renzi. Ma ora rispunta anche l’incubo del nucleare, nonostante i due referendum popolari contro. Mentre l’Europa ha deciso di multare il nostro paese, perché il governo non ha fatto i compiti a casa, consegnando con oltre sei mesi di ritardo il programma nazionale per la gestione delle scorie radioattive

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Chernobyl, 30 anni fa, il disastro nucleare rivissuto da Gorbaciov

Esattamente 30 anni fa – era il 26 aprile 1986 – il reattore numero 4 della centrale di Chernobyl esplose provocando il più grave disastro nucleare della storia. Ore 1:26 del mattino: una palla di fuoco fece saltare in aria il coperchio di 500 tonnellate del reattore sprigionando nell’aria 9 tonnellate di scorie radioattive che uccisero attorno e contaminarono il mondo

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50 tonnellate di petrolio in mare, Genova disastro ambientale

50 tonnellate, e forse è soltanto una prima valutazione, sulla quantità di petrolio che minaccia torrenti e mare di Genova. È bastata un po’ di pioggia per spingere il greggio a superare una delle ‘dighe’ improvvisate lungo il torrente Polcevera. Sottovalutazione della dimensione del disastro e la scoperta delle prime bugie o disattenzioni. E ora arrivano la navi anti inquinamento.

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Genova violentata dal petrolio nella notte del referendum fallito

Sversati nel torrente Polcevera migliaia di litri di petrolio. Ha ceduto una grossa tubatura dell’oleodotto Iplom a Genova. La marea nera è arrivata fino al mare. Ma è ancora impossibile conoscere l’esatta entità dell’ennesimo disastro ambientale legato alla lavorazione degli idrocarburi

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I Rockefeller petrolieri pentiti: «Trivelle minaccia all’ambiente».
Malizia referendaria?

Il Rockefeller Family Fund, la fondazione benefica della famiglia americana Rockefeller la cui ricchezza è nata dal petrolio ha annunciato che si libererà di tutti i suoi investimenti in aziende che trattano combustibili fossili. I Rockefeller sono convinti che per salvare l’ambiente bisogna smettere di cercare nuovi giacimenti. Qualche dubbio sulla loro conversione, per questioni referendarie italiane

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Dispetto petrolifero dalla Francia: niente trivellazioni in mare

Il ministro dell’Ambiente Ségolène Royal annuncia una moratoria sulla ricerca di petrolio in mar Mediterraneo, come già fatto dalla Croazia per l’Adriatico: “Rischiamo conseguenze drammatiche”. Mentre l’Italia litiga sul voto o l’astensione nel referendum del 17 aprile sulle trivellazioni, a Parigi decisione storica per tutelare l’ambiente e favorire una transizione ecologica verso altre fonti di energia.

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Referendum conquista democratica e astensionismo

Referendum ambientalista anti trivelle. «Soldi sprecati», argomentazioni già sentite e forse condivise da molti. Ma certo inedita sarebbe la scelta dell’astensione, che -narrano le cronache- sarebbe sostenuta dai due vicesegretari Pd. Referendum promosso da almeno cento dirigenti locali del partito che rischiano la diffida nell’uso del simbolo.

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Fukushima, 5 anni e 18 mila morti dopo è sempre lo stesso disastro

Ci vorranno secoli per azzerare le conseguenze del disastro atomico. Animali e piante sono contaminati, la catena alimentare compromessa. Ma il governo di Shinzo Abe vuole riaprire le centrali nucleari e accelerare su una bonifica ancora impossibile

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Italia dissestata rischia di franare su 7 milioni di persone

Più di un milione di persone vive in zone ad altissimo rischio di frane. Altre sei milioni in aree esposte al pericolo di alluvioni e inondazioni. Nove comuni su dieci rischiano di essere travolti da una frana o sommersi da un’inondazione devastante

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Le guerre per l’acqua nel mondo: oggi e domani

La diga di Mosul minacciata nella sue tenuta tecnica e da possibili attacchi Isis, le tensioni sul Nilo, le dispute in Medio Oriente e Asia. Da una cronaca di LookOut una valutazione su dove e come l’acqua, ‘l’oro blu’, ‘l’oro trasparente’, potrebbe innescare nuovi conflitti e diventare un obiettivo sensibile per il terrorismo internazionale

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Mattarella infrange le speranza del No Triv: no election day

Il capo dello Stato non attende il verdetto dei giudici costituzionali sul ricorso delle Regioni per gli altri due quesiti referendari. E firma il decreto per la consultazione anti trivelle per il 17 aprile. Mal di pancia e proteste sul fronte No Triv: non c’è tempo a sufficienza per informare gli elettori

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Le nostre case ‘colabrodo’ sono responsabili dei gas serra

L’edilizia – croce e delizia italiana – è da sempre un settore trainante per l’economia del nostro Paese. Ma è anche il più energivoro e uno dei più inquinanti. Come le nostre case, che consumano troppe fonti fossili per riscaldare e raffreddare gli edifici e sono responsabili dell’inquinamento delle città e della produzione di gas serra.

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Smog killer ammazza più di droga ed alcol

Lo smog è un assassino silenzioso e invisibile, che riesce a sfuggire persino alle dichiarazioni di emergenza sanitaria mondiale, come fu ad esempio per l’Ebola. Secondo l’Oms l’inquinamento dell’aria è la quarta causa di morte prematura dopo fumo, cattiva alimentazione, alcol, droga e malattie trasmissibili. Ma si può fermare

 

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