L’Europa scopre da che parte sta l’olandese Rutte

Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, al Parlamento europeo: «Se qualcuno pensa che l’Unione Europea o l’Europa nel suo complesso possano difendersi senza gli Stati Uniti, continui a sognare….

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Gli eserciti e le guerre nell’epoca delle culle vuote

La guerra russo-ucraina ha reso evidente e problematico l’aumento dell’età media delle truppe legata alla crisi demografica nel mondo. Prima, almeno due decenni fa, gli eserciti erano composti soprattutto da…

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Contro cosa votano gli americani e i trucchi di Trump

“Viaggio sulla collina depressa” titola Limes. In un celebre sermone del 1630 un candidato governatore parlò di «città sulla collina» -dal Sermone della Montagna di Gesù-, l’eccezionalismo americano, l’America che…

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Dalla galera Usa per Assange a quella greca per chi denuncia la politica corrotta

Antonio Cipriani ci racconta del giornalismo di Assange che, per aver denunciato cose orrende commesse dal potere violando il segreto utile a coprire i crimini, ora rischia la galera a…

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Sul clima «la sfida del secolo» dice Kerry, ma l’Australia dei patti traditi rompe il fronte

Intesa a Milano tra i 50 ministri dell’Ambiente sull’impegno a rivedere al rialzo i tagli alle emissioni. «Entro il 2025, saranno erogati 100 miliardi di dollari l’anno ai Paesi poveri»,…

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La minaccia nucleare continua, anzi, cresce

«Il 26 settembre la “Giornata internazionale per l’eliminazione totale delle armi nucleari”, per diffondere consapevolezza sulla necessità e l’urgenza di un disarmo globale e permanente», dichiara l’Onu. E Antonio Guterres,…

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Grillo e il Fatto, disturbi intestini

Rivelazione gastro-culturale di Beppe Grillo: sta a suo agio con libri e ragionamenti solo sulla tazza del water, Travaglio lo ospita in prima pagina, ma lo critica su Livorno e la morale. Sempre a proposito di libri, il Fatto anticipa un brano di quello scritto dal fondatore e primo direttore del giornale, Antonio Padellaro, quando il Fatto era tutt’altro che un organo incasellabile esclusivamente come simpatizzante dei cinque stelle.

 

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«Politika, diciamo..». Sfida folle per Vincenzo Vasile: parlare di politica senza fare marchette

ECATOMBE DI LISTE ELETTORALI PER ERRORI DI FORMA DA NAPOLI A ROMA, e strage del buon gusto nelle polemiche feroci tra partiti e candidati con linguaggi sovente da trivio. Politica italiana solo con problemi di ‘cabina di regia’? Tutti fatti personali, rapporti di vertice? (“Caro Gianni, potevi farmi una telefonata”). Sensazione che per riannodare qualcosa con i “territori”, in un sms o in un tweet non ci siano abbastanza battute (nel senso di caratteri di stampa).

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