Contro i suprematisti e i loro tappetini

C’è chi si sorprende di fronte al fatto che gli epigoni di quelli che ieri reggevano il bordone ai nazisti, facevano le spie per loro, denunciavano partigiani e indicavano dove si nascondessero gli ebrei, aiutando le SS a meglio organizzare la deportazione nei campi di concentramento, oggi puntano il dito accusando mezzo mondo di antisemitismo.

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Piccola maratona di poesia per la Palestina

“Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi. Restiamo umani”.

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Quando Gino Strada chiedeva di fermare Israele

Gino Strada il 4 agosto del 2014. A Gaza sono state colpite scuole, strutture sanitarie, infrastrutture. Un massacro di civili inaccettabile, portato avanti in nome del ‘diritto all’autodifesa’, fingendo di ignorare che questa guerra, così come quelle che l’hanno preceduta, non porterà sicurezza o pace né ai cittadini israeliani né a quelli palestinesi. Porterà solo nuovi lutti, nuova distruzione, nuovo odio, nuova guerra.

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Rompere lo schema, pensare in modo spiazzante

Sopraffatti dalla ferocia del tempo, dalla presa di potere dei più malvagi, dal mondo nelle mani dei criminali, sembra impossibile non restare annichiliti. L’unica possibilità è quella di invertire il verso. Rompere lo schema, pensare in modo spiazzante. Mettere in dubbio quelle certezze assolute che ci rendono schiavi.

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L’avamposto culturale

Antonio Cipriani. Da quando non faccio il giornalista mi batto sulla strada della nostra epoca come libraio e attivista. Molti dei Polemos seguono la traccia di questo “fare del pensiero un’azione”, parlano della pratica quotidiana della resistenza e della costruzione di utopia concreta. È stato un modo – cambiare vita – per restare fedele al sogno di bambino: credere in un mondo migliore. Nella realtà, non virtualmente e a suon di fanfare retoriche.

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Diamo il Nobel al capitalismo feroce

L’idea è questa. Non stiamo lì a vedere se merita il Nobel per la pace più Trump o più il criminale di guerra israeliano; non importa se in coppia, o se alla memoria vogliamo aggiungerci Hitler. Usiamo un filo di coraggio. Diamo un simbolico Nobel al Capitalismo feroce, massima espressione filosofica, religiosa ed economica del tempo.

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Sedie di plastica metafora della cultura

Popolo calpestato e offeso dall’ignoranza del potere, avanti! Con l’estate arriva la stagione dei festival. Questa sanremizzazione dell’insignificanza affonda le radici in decenni di amichettismo e salottini dell’inciuciata felice. Ma adesso i brutaloni non si accontentano più del quieto tran tran di potere che ci uccideva lentamente, vogliono spezzare le reni della cultura con la Q maiuscola.

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Sottrarsi

Accendo la tv e vedo giornalisti che sanno tutto di tutto, appesi alle loro tesi. Non hanno pietà. La prima forma di resistenza è il ‘preferisco di no’. Giovanni De Mauro cita ‘Carta nera’ di Cole Teju: «Rifiutare di ignorare la condizione di chi viene imprigionato, torturato e deportato. Rifiutare il gioco, rifiutare il decoro, rifiutare le accuse, rifiutare la distrazione, che è solo un altro nome per tollerare il male. E quando vi viene detto che non potete rifiutare, rifiutate anche quello».

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Il mondo governato dai falsari

L’unica cosa che sappiamo è che non sappiamo. Possiamo leggere analisi e resoconti di guerra, assistere a infinite discussioni nei salottini televisivi, ascoltare le dichiarazioni dei politici. Le false notizie…

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Questa notte non posso aprire gli occhi

Si imprunano gli occhi in questo tramonto di civiltà in cui anche le speranze appaiono fasulle, costruite ad arte per non capire, per volgere sguardo altrove. Neanche più lacrime. Solo…

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La banalità del male o i mediocri di potere

La cultura dominante – la parola cultura non inorridisca – è un insieme di superficialità mediatica, populismo, rozzezza dei modi e ignoranza arrogante che si poggia su un contraltare intellettualoide,…

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Perché non amiamo i tromboni mediatici

Che ipocrisia nei media. Per mesi e mesi, anni ormai, hanno nascosto lo sterminio in atto a Gaza, l’illegale occupazione di territori palestinesi dei coloni armati e difesi dall’esercito. Hanno…

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La foglia di fico della sovranità

Per i fenomeni che governano l’Italia la parola chiave è sovranità. Una specie di foglia di fico che quando non sai che dire o che fare va a coprire le…

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Il silenzio e la tempesta

Che cosa auguro a tutti noi? Il silenzio e la tempesta. Silenzio e pensiero, gentilezza rivoluzionaria. E la tempesta, quella che portano nelle strade i giovani. Il loro canto, i…

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Perché ci si alza al mattino?

Perché ci si alza al mattino? La domanda potrebbe sembrare oziosa, sopravvivendo alla vita che ci suggerisce di vivacchiare, senza altre divagazioni filosofiche. Perché suona la sveglia e il tempo…

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Con i giovani ribelli

I giovani cantano, colorati e belli, le loro parole di lotta. Le nostre, direi. Visto che loro guardano al futuro di tutti noi. Anche di quelli che vivono l’incantesimo del…

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