Il canarino nella gabbietta che si crede un’aquila
Il barbiere alchimista e anarchico è abituato a usare il rasoio. Non fa troppi giri di parole per giustificare un misfatto, lo mostra nella sua evidenza. O lo tace per…
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Il barbiere alchimista e anarchico è abituato a usare il rasoio. Non fa troppi giri di parole per giustificare un misfatto, lo mostra nella sua evidenza. O lo tace per…
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Nel tempo delle cose truci e incomprensibili parlo dell’imbrunire di una domenica qualsiasi, a raccogliere parole come semi, sulla scena dialettica della vita, in un piccolo paese della Toscana del…
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Vorrei essere un melo selvatico,un grande melo selvatico,vorrei che del mio corpo si saziasserotutti i bambini affamati,coperti dalla mia ombra Vorrei essere un melo selvatico,che quando sarà secco un giornoe…
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Leggo con sorpresa, e con un certo fastidio, di un progetto, a Ulassai nella Stazione dell’Arte, che lega la figura di una delle più grandi e pure artiste italiane, Maria…
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Nello scorso Polemos ho parlato della Redazione Aperta che ha realizzato le Mappe Leggendarie, un progetto culturale, universitario, editoriale, visionario. Pazzesco nel suo essere innovativo, nella semplicità degli elementi che…
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Un gruppo di docenti e ottantadue studenti della magistrale. Quattordici gruppi di lavoro per mettere su, con la giusta lentezza e la necessaria profondità, una redazione aperta straordinaria, capace di realizzare un…
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Le giornate scorrono lente, in campagna, sotto il cielo di questa primavera autunnale. La stanchezza è come ansia lieve, è difficile sottrarsi dalle roboanti chiacchiere di sottofondo su tutto ciò…
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Perché ci occupiamo dei partiti e delle loro circonvoluzioni mediatiche? Degli slogan dettati in tv a un giornalista reggi-microfono, dell’assenza politica e progettuale democratica, dei segretari che appaiono e svaniscono,…
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Camminare in campagna, seguendo le armonie dello sguardo e il ritmo lento del respiro, mettendo i piedi sull’erba o sulla terra, uno dopo l’altro, senza altro obiettivo che la vita…
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Noi che diciamo buon primo maggio, e ci emozioniamo allo sventolio delle bandiere rosse. Noi che pensiamo che la festa del lavoro debba essere rossa, come il sangue di chi…
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Il 25 aprile, tra le tante cose belle, lievi e rivoluzionarie, che porta con sé, è la data di nascita di mia nonna Flora. Bella, versiliese, con lo sguardo fiero….
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Il sottofondo delle marcette militari è fastidioso come questo ritorno di fiamma per l’ordine e la disciplina, per il nonnismo, per la patetica retorica battagliera che gronda da ogni narrazione:…
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Antonio Cipriani oggi con un supplente d’eccezione: Gianni Rodari. Per parlare ancora di rivoluzione e di bambini, delle bellezza dei semi da coltivare, con la pazienza e la cura necessaria…
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Accade, sta accadendo. Un sottile crudele fumo di cose storte che si poggiano sul cuore e rendono le giornate livide. Per non prenderla sul personale occorre distogliere lo sguardo. Ma…
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Umiltà è una parola rivoluzionaria bellissima. Viene dal latino, da humus, terra. Qualcosa di essenziale, di fertile, di profondo, che ha a che fare con l’abitare e con l’essere umani. Terra,…
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Quanta fatica facciamo, vivendo nella pioggia brutale di paure e ignoranza (quella piatta e ricchissima, fatta di conoscenze moderne destinate a essere obliate, prive di radici). Eppure, sui sentieri meno…
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