Libertà di stampa e Risorgimento, i Ranucci e Vittorio Emmanuele II

Il 4 marzo 1848 Carlo Alberto, re di Sardegna, concesse ai suoi fedeli sudditi lo Statuto. In ottantaquattro articoli erano ridefiniti lo Stato sabaudo e i suoi poteri: tra i…

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Opposizione forte, democrazia forte

Abbiamo fasci al governo e un’opposizione ancora troppo tiepida perché animata da divisioni su temi fondanti che a fronte di un governo di destra tappetino dei voleri criminali si opponga in tutte le sedi, con tutte le forze per difendere la nostra dignità umana, la democrazia. Lo chiedono i cittadini che spontaneamente scendono in piazza in difesa dei diritti degli oppressi, contro un genocidio in diretta che i fascionzi negano per ordini superiori e i democratici mediatici alla camomilla mettono in dubbio ma solo un filino, sempre pronti ad accorrere in soccorso dei più forti per un richiamo della natura.

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Mosca, seconda nel mondo delle ‘smart city’

Mosca resta leader nella classifica mondiale delle città intelligenti perdendo il primo posto per appena 0,1 punti. La capitale russa cede il posto nella graduatoria delle ‘smart city’ per il 2025 a Singapore. Pechino è terza, seguita da Londra e Shanghai. San Pietroburgo è sesta.

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Europa di fine ‘800 e l’allora alta diplomazia tedesca

C’ERA UNA VOLTA
Europa di fine ‘800 e l’allora alta diplomazia tedesca. Un po’ come Napoleone, Ottone di Bismarck divenne un mito quando era ancora vivo. Dotato di un pessimo carattere, autoritario e spesso irascibile, fu però un grande diplomatico dimostrando doti non comuni di pazienza e tenacia. Dopo l’unificazione della Germania, che fu definita una ‘tessitura’ come l’opera di Cavour in Italia, diede vita ad un modello di relazioni internazionali ricordato ancora oggi come il ‘sistema bismarckiano’, un equilibrio tra le potenze europee continentali – fatti sempre salvi però gli interessi tedeschi  – che andò in crisi alle soglie della Prima guerra mondiale.

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Siamo qui per cambiare la storia

Cambia il vento. Occorre riappropriarsi delle proprie idee, spegnere la tv, accendere il cervello, riprendere la strada della partecipazione come atto di democrazia, e di libertà. “Per chiedere non solo di togliere il coltello dalla ferita palestinese, ma di curarla. Siamo qui per la cura e il diritto. Per la libertà di tutti e quindi per la pace”.

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Da Layka a Semyon, i memoriali dedicati agli animali

Nella Russia, culla delle tradizioni, della cultura e di tanti altri aspetti positivi che sono ancora invidiati in Occidente, c’è il primato del numero dei memoriali. Intoccabili i monumenti dedicati…

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Il mondo e le piazze attorno a Gaza, memoria di Vietnam

Gli anni Sessanta furono un periodo di grandi trasformazioni, ma anche un periodo convulso e tutt’altro che pacifico. Tra le pagine più ricordate del controverso decennio indubbiamente la contestazione giovanile…

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Spaesamento e ritorno a un abitare umano

Come non sentirsi smarriti in un mondo ostile. Spaesati in una solitudine troppo rumorosa, di indifferenze e crudeltà, di leggi morali buttate nell’immondizia a favore di un sistema di potere…

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Dallo sport paralimpico messaggio di pace: Russia alle olimpiadi

Il primo vero messaggio di distensione che consente di guardare oltre alla questione russo-ucraina e forzati allarmismi, arriva dallo sport. «Non poteva essere diversamente», dicono in tanti perché sport, cultura,…

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Nell’Italia di una volta la notte di Sigonella

L’11 ottobre 1985 un aereo di linea egiziano atterra nell’aeroporto italiano di Sigonella, dove è ospitata anche una base aerea della marina militare Usa: la torre di controllo invita l’aereo a raggiungere l’area sotto controllo italiano. Sull’aereo si trovavano i quattro dirottatori della Achille Lauro e due mediatori, ma soprattuto l’aereo era seguito da quattro caccia F 14 e due aerei C 141 statunitensi che atterrarono senza preavviso né segnali radio con a bordo uomini della Delta Force. Nel seguito, un No italiano inatteso e per certi aspetti inimmaginabile.

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Non serve a niente, ma cambia il mondo

La grande stampa italiana si erge coraggiosamente a paladina di una vetrata andata in frantumi alla stazione centrale di Milano o di un cassonetto rovesciato, con un’empatia forte per il…

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I nuovi fascismi in cerca di un nome meno sporco

I peggiori padroni del mondo, senza ‘buoni’ su cui contare. Palestina all’Onu ma Trump toglie il visto al loro rappresentante. Stato di Palestina su iniziativa di Francia e Regno Unito. L’Australia decide, l’Italia ‘riflette’. Intanto negli Stati Uniti la libertà d’espressione è a rischio: Tv e giornali nel mirino di Trump.

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‘Intervision’ e la Sanremo dell’Altro mondo

’Intervision 2025’ in scena alla ‘Live Arena’, mega-struttura per concerti alle porte di Mosca. Evento musical-culturale con gli amici della Russia sullo scacchiere mondiale, dall’Asia al Sudamerica passando per l’Africa….

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Quando gli yankee vanno alla corte di re Artù

Si chiamano ‘relazioni transatlantiche’, ma in decine e decine di incontri politici o diplomatici tra britannici e americani ne sono spesso successe di tutti i colori.  Ogni riferimento alla visita…

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Questo è il fiore, semi di futuro lassù in montagna

Dalla terrazza di legno del rifugio più frikkettone d’Italia si vede il mondo. È come un piccolo palcoscenico che digrada verso il prato, il sentiero e il bosco. Panni stessi…

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Bosnia: i serbi di Dodik e Orban, Erdogan, Trump e Putin

Balcani scomparsi, la tormentata regione europea resta uno dei tasselli del Grande Gioco tra Potenze mondiali (Stati Uniti, Russia e Cina) nel quale cercano di inserirsi anche altri attori regionali…

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