Vigilia di Trump-Xi, la posta in gioco planetaria
Trump e Xi si incontrano in Corea del Sud in un momento segnato da tensioni USA-Cina sul fronte commerciale e geopolitico: quale la posta in gioco e quali le possibili…
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Trump arriva in Malesia e annuncia un accordo con la Cina su terre rare e soia. La minaccia di dazi al 100% sulla Cina è stata esclusa. Firmata la pace…
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In una Mosca che attende la prima neve della nuova stagione e dove le temperature sono leggermente sopra la media, la cultura sportiva è permeata nella società. Lo era già…
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Nel 1534 il re d’Inghilterra Enrico VIII emanò l’Atto di supremazia staccando la chiesa inglese dalla chiesa cattolica romana: per affermare il proprio potere sulle gerarchie ecclesiastiche il re si…
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Il mondo sta cambiando davanti ai nostri occhi. In peggio, visto che il potere è nelle mani di pazzi criminali convinti che la loro narrazione tossica sia definitiva. In meglio,…
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Da monastero ad attrazione turistica. Ma non solo: anche luogo di addestramento per i paramilitari in epoca sovietica, fondamentale faro per la navigazione e persino luogo balneabile al cospetto del…
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Il 4 marzo 1848 Carlo Alberto, re di Sardegna, concesse ai suoi fedeli sudditi lo Statuto. In ottantaquattro articoli erano ridefiniti lo Stato sabaudo e i suoi poteri: tra i…
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Abbiamo fasci al governo e un’opposizione ancora troppo tiepida perché animata da divisioni su temi fondanti che a fronte di un governo di destra tappetino dei voleri criminali si opponga in tutte le sedi, con tutte le forze per difendere la nostra dignità umana, la democrazia. Lo chiedono i cittadini che spontaneamente scendono in piazza in difesa dei diritti degli oppressi, contro un genocidio in diretta che i fascionzi negano per ordini superiori e i democratici mediatici alla camomilla mettono in dubbio ma solo un filino, sempre pronti ad accorrere in soccorso dei più forti per un richiamo della natura.
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Mosca resta leader nella classifica mondiale delle città intelligenti perdendo il primo posto per appena 0,1 punti. La capitale russa cede il posto nella graduatoria delle ‘smart city’ per il 2025 a Singapore. Pechino è terza, seguita da Londra e Shanghai. San Pietroburgo è sesta.
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C’ERA UNA VOLTA
Europa di fine ‘800 e l’allora alta diplomazia tedesca. Un po’ come Napoleone, Ottone di Bismarck divenne un mito quando era ancora vivo. Dotato di un pessimo carattere, autoritario e spesso irascibile, fu però un grande diplomatico dimostrando doti non comuni di pazienza e tenacia. Dopo l’unificazione della Germania, che fu definita una ‘tessitura’ come l’opera di Cavour in Italia, diede vita ad un modello di relazioni internazionali ricordato ancora oggi come il ‘sistema bismarckiano’, un equilibrio tra le potenze europee continentali – fatti sempre salvi però gli interessi tedeschi – che andò in crisi alle soglie della Prima guerra mondiale.
Cambia il vento. Occorre riappropriarsi delle proprie idee, spegnere la tv, accendere il cervello, riprendere la strada della partecipazione come atto di democrazia, e di libertà. “Per chiedere non solo di togliere il coltello dalla ferita palestinese, ma di curarla. Siamo qui per la cura e il diritto. Per la libertà di tutti e quindi per la pace”.
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Nella Russia, culla delle tradizioni, della cultura e di tanti altri aspetti positivi che sono ancora invidiati in Occidente, c’è il primato del numero dei memoriali. Intoccabili i monumenti dedicati…
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Gli anni Sessanta furono un periodo di grandi trasformazioni, ma anche un periodo convulso e tutt’altro che pacifico. Tra le pagine più ricordate del controverso decennio indubbiamente la contestazione giovanile…
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Come non sentirsi smarriti in un mondo ostile. Spaesati in una solitudine troppo rumorosa, di indifferenze e crudeltà, di leggi morali buttate nell’immondizia a favore di un sistema di potere…
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Il primo vero messaggio di distensione che consente di guardare oltre alla questione russo-ucraina e forzati allarmismi, arriva dallo sport. «Non poteva essere diversamente», dicono in tanti perché sport, cultura,…
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L’11 ottobre 1985 un aereo di linea egiziano atterra nell’aeroporto italiano di Sigonella, dove è ospitata anche una base aerea della marina militare Usa: la torre di controllo invita l’aereo a raggiungere l’area sotto controllo italiano. Sull’aereo si trovavano i quattro dirottatori della Achille Lauro e due mediatori, ma soprattuto l’aereo era seguito da quattro caccia F 14 e due aerei C 141 statunitensi che atterrarono senza preavviso né segnali radio con a bordo uomini della Delta Force. Nel seguito, un No italiano inatteso e per certi aspetti inimmaginabile.
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