Fronte Baltico della Russia molto prima della Nato

La si conosce come guerra di Crimea, 1854. Nella memoria collettiva, la carica dei Balaclava e, per noi italiani, la battaglia di Cernaia. In realtà la guerra coinvolse quattro imperi: francese, inglese e ottomano da una parte e russo dall’altra. Una ‘quasi guerra mondiale’, anticipo di quella che stava per arrivare, bel oltre la penisola sul mar Nero. Ad esempio sul fronte del mar Baltico, strategico per la Russia allora come oggi. Cambiano i protagonisti, dallo Zar a Putin, ma su quel fronte Baltico la partita strategica cambia nome alle forze in campo ma non l’antica sostanza.

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Il sergente Klems, primo «foreign fighter» occidentale tra i berberi del Rif

La guerra del Rif, Marocco spagnolo, anni Venti. Un eroe anti colonialista berbero, Abd el-Krim, e Joseph Otto Klems, nato cittadino tedesco e soldato della legione straniera francese, forse disertore, forse infiltrato, diventato uno dei capi dell’esercito di Abd el-Krim. Storia romanzesca conclusa nella Germania nazista con un suicidio molto dubbio

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Quando sul Brennero l’Italia bloccava i terroristi tirolesi

Notte dei fuochi, Feuernacht, in tedesco, la notte tra l’11 e il 12 giugno 1961, quando un gruppo di terroristi sudtirolesi compirono numerosi attentati dinamitardi in tutta la provincia di Bolzano. Alto Adige italiano o Sud Tirolo austriaco, era la questione. Il leader separatista Georg Klotz. Viktoria Stadlmayer, funzionaria del governo regionale tirolese, in gioventù appartenente al Bund Deutscher Mädel, la Hitler Jugend femminile. Nel 1966 la strage di Malga Sasso in cui furono uccisi 4 finanzieri.

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Profughi ad Atene 25 secoli fa. Cronaca di Tucidide

La storia raccontata/inventata da Tucidide, che vedeva nella successione degli eventi, l’opera degli uomini e non degli dei. In un capitolo della «Guerra del Peloponneso» narra delle tensioni e del successivo rifiuto dei profughi rifugiati ad Atene per fuggire dalla guerra. Approcci ‘salviniani’ già allora di chi confuse la causa con l’effetto. Come se i tanti pregiudizi correnti abbiano rimpiazzato antichi miti e superstizioni.

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‘Exit’ dell’Irlanda dall’Impero Britannico 100 anni fa a cannonate

La Gran Bretagna tentata di uscire dell’Unione europea con una scheda nell’urna, non gradiva molto chi voleva uscire della suo dominio imperiale e lo dice a cannonate. ‘La rivolta di Pasqua’ come atto finale dell’indipendenza irlandese. Uno dei primi carri armati mai realizzati paradossalmente ebbe il battesimo del fuoco in Irlanda prima che al fronte combattendo i tedeschi.

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Guerre ‘umanitarie lampo’, inganni dalla Jugoslavia all’attualità

Guerra Nato contro la Jugoslavia di Milosevic per il Kosovo e altri interessi strategici meno noti. Le ‘modernità’ che segnano gran parte delle guerre attuali: “Ideal Politik” della “Interferenza Umanitaria” a dare nobiltà, e la ”Real Politik” delle “Bombe intelligenti”e guerra lampo a dare illusioni. Errori e inganni dal Kosovo come spunto di riflessione sulle guerre infinite di oggi, vedi la Siria, e monito per l’ipotesi Libia.

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Nanchino 1937, il Giappone imperiale e la Cina massacrata

Abbiamo visto con Marsonet il «riarmo difensivo» giapponese in chiave anti cinese di oggi. La memoria di Punzo ci propone la battaglia di Nanchino, 1937. Il massacro di Nanchino. Crimini di guerra dell’esercito giapponese. Violenze per almeno sei settimane. 300.000 vittime accertate, decine di migliaia di bambini uccisi per divertimento, stupri e omicidi. La gara tra ufficiali a decapitare 100 prigionieri

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Crimini di guerra prima di Karadzic. Il comandante responsabile di tutto?

Il primo processo per crimini di guerra alla fine della seconda guerra mondiale non fu Norimberga ai nazisti, ma il processo americano contro i vertici militari giapponesi. Il comandante fu ritenuto in ogni caso responsabile degli atti commessi dai subordinati. Per la ex Jugoslavia, il principio della ‘responsabilità di comando’ non è più assoluto ma va giudicato quanto il comando e il controllo sui subordinati siano effettivi e reali.

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La guerra più breve della storia: 38 minuti e Zanzibar fu inglese

Contrariamente a quanto si crede il Blitzkrieg, la guerra-lampo che risolve un conflitto con un colpo rapido, deciso e ben assestato, non fu un’invenzione tedesca, ma inglese. Accadde il 27 agosto 1896, 120 anni orsono, a Zanzibar, dove si combatté la guerra più breve di tutti i tempi: in trentotto minuti la marina di sua maestà britannica riportò l’ordine sull’isola dove un colpo di stato favorito dalla Germania aveva spodestato il sultano.

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Verdun, 100 anni fa, battaglia d’Europa

Verdun, battaglia d’Europa: le attuali buone relazioni tra Francia e Germania nascono anche da un massacro di un secolo fa. E da quando nel 1966 de Gaulle ricordò Carlo Magno proprio a Verdun. ‘Asse franco-tedesco’ o addirittura ‘Europa carolingia’ sinonimi dei cordiali di oggi tra Francia e Germania

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Memento coloniale in Africa, 120 anni fa ad Adua

Conca di Adua in Etiopia, 1° marzo 1896, l’esercito italiano subisce una delle più pesanti sconfitte della storia. Settemila caduti, duemila feriti e tremila prigionieri: in una sola giornata insomma le perdite di tutte le battaglie del Risorgimento dal 1848 al 1870. I tradimenti di allora. Gran Bretagna e Francia, il commercio delle armi e degli schiavi. Poi ci fu l’impero fascista e le riconquista dell’Abissinia, ma fu storia breve. Spunto per riflettere

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1787, quando popolo e cultura curda furono svelati agli italiani

Il primo libro stampato in Europa in cui si parlava un popolo e di una lingua kurda autonoma in mezzo alle diverse lingue dell’impero ottomano. Fu scritto da un frate domenicano italiano e stampato a Roma nel 1787. Poi venne la rivoluzione francese. Il popolo kurdo tra l’impero e quello del zar russo. Guerre, epopee, personaggi

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Quando in Siria i ‘foreign fighters’ erano nazisti

Criminali di guerra nazisti in fuga. America del Sud, principalmente, ma anche Medio Oriente. In Egitto, ma soprattutto in Siria. Prima dei tagliagola del Califfato quindi ex ufficiali tedeschi e criminali nazisti in fuga.

-La strana storia di Walter Rauff, polizia SS, nascosto a Roma nel convento di Santa Maria dell’Anima il cui rettore, Alois Hudal, gli fornì i documenti falsi per la fuga

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Kaiser e Sultano, trattative tra Imperi prima di Merkel-Erdogan

Wilhelm Leopold Colmar von der Goltz, morto 100 anni fa esatti, fu personaggio chiave nelle relazioni tra Germania e Turchia a cavallo tra fine ‘800 e la Prima Guerra mondiale. Visse a Costantinopoli dove insegnò all’accademia militare ottomana per dieci anni. Sui suoi testi si formarono generazioni di militari turchi tra i quali Mustafà Kemal, non ancora diventato Ataturk.

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Confini Siria Turchia
litigio post ottomano

Leggiamo preoccupati di espansionismo territoriale turco ai danni della Siria in guerra, una fascia di sicurezza anti curda, con minaccia di invasione. Punzo ci porta a quando le potenze coloniali decisero di spartirsi qual pezzo di impero ottomano tra Turchia, Siria e Iraq

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C’ERA UNA VOLTA
Guerra nel litigare la pace
Vietnam pensando alla Siria

Amici e nemici in guerra si riconoscono di fatto? O accade nell’accettare trattative di pace? Non sempre è vero. Tra il 1970 e il 1972 a Parigi incontri per fare cessare la guerra in Vietnam. Problemi a scegliere la forma del tavolo intorno al quale riunirsi. Tavolo rettangolare che faceva i 4 interlocutori eguali?

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