Aigues-Mortes 1893, quando il razzismo era anti italiano

Agosto 1893 ad Aigues-Mortes, nella Camargue francese alle bocche del Rodano, la caccia a diversi immigrati italiani per mano di popolani francesi. Quando ad essere accusati di portare via il lavoro ai locali eravamo noi. L’accusa contro di noi di uccisioni rivelatasi poi falsa. Vero il massacro di italiani. Odio e razzismo allora per fame. Oggi, pensando a Macerata, molto peggio.

Leggi Tutto
Negazionismo, le verità di comodo contro la vergogna

«Il nazionalista non solo non disapprova le atrocità commesse dalla sua parte, ma ha la notevole capacità di non sentirne nemmeno parlare», George Orwell
– Il negazionismo di un evento storico come un genocidio o una pulizia etnica o un crimine contro l’umanità.
– Corrente pseudostorica e pseudoscientifica del revisionismo.
– Atteggiamento storico-politico che reinterpreta determinati fenomeni della storia contemporanea fino a negare l’esistenza del fatto storico stesso.

Leggi Tutto
A proposito di Polonia e di nazismo, chi ha ucciso gli ebrei di Jedwabne?

‘Edizione straordinaria’ di «Come eravamo». Il ficcanaso di Remocontro nella storia, Giovanni Punzo, non poteva lasciar scorrere il poco detto e il molto non detto attorno alla discussa decisione dei governo nazional conservatore polacco su alcune scelte decisamente sospette che riguardano fatti tragici di interesse del mondo.
-Campi di sterminio nazisti, ma non solo.
– L’antisemitismo diffuso.
– Nei lager morì il 90% dei 3 milioni di ebrei polacchi
– Mille anni di convivenza cancellati in un lustro.
– Nella foto un ghetto di detenzione ebraico

Leggi Tutto
Il fumo di Auschwitz anche in Italia

Olocausto, memoria, leggi razziali, campi di concentramento italiani
– C’era una volta una Italia che vorremmo non fosse mai esistita, ma di cui dobbiamo conservare nitida memoria perché mai tutto quanto di orribile accaduto possa ripetersi.
– 80 anni dalle leggi razziali fasciste.
– I quattro campi di concentramento italiani.
– San Sabba, a Trieste, fu campo di sterminio.

Leggi Tutto
Italia Africa attrazione fatale

Oggi scommessa Niger e Tunisia, oltre alla Libia dove siamo in campo un po’ nascostamente da tempo. Ma prima…
– Il colonialismo italiano nasce a fine ‘800 ed è africano.
– L’acquisizione pacifica dei porti africani di Assab e Massaua, sul mar Rosso.
– Poi i quattro territori africani, Eritrea, Somalia, Libia e le due guerre d’Etiopia, l’allora Abissinia, frutto di guerre crudeli spesso segnate da episodi disonorevoli.
– Memoria utile per più ragionevoli ritorni.

Leggi Tutto
Se la Tunisia brucia l’Italia si scotta, e fu golpe Craxi-Andreotti

La presenza italiana in Tunisia da sempre, prima e oltre le tentazioni coloniali fasciste.
– La memoria rimossa del ‘golpe all’italiana’ Craxi Andreotti del 1987.
– Alla Commissioni Stragi nel 1999 l’Ammiraglio Fulvio Martini, all’epoca dei fatti Capo del SISMI
– Craxi, Andreotti, e l’Eni di Reviglio a garantire la rete di sicurezza al ‘golpe costituzionale’ che Ben Alì mise a segno la notte fra il 6 e il 7 novembre dell’87.

Leggi Tutto
40 anni dallo Scià agli Ayatollah e Trump nell’Iran pre rivoluzione

Una foto che vale un titolo: quando in Iran Trump voleva un casinò. 1978, l’anno della rivoluzione iraniana. L’impero dello Scià Reza Palavi traballa, ma l’Occidente ancora non se n’è accorto. A Teheran per aprire un casinò troviamo anche l’intraprendente giovane imprenditore Donald Trump con gli attori Jack Nicolson e Warren Baatty.
A dicembre invece arriverà l’Ayatollah Komeini.

Leggi Tutto
Quel capodanno dal 1917 al 18, dramma centenario

Crescono i centenari in vita e si perde la memoria. Cento anni fa -la Grande Guerra- sono stati la vita di nonni o bisnonni e non medioevo. Ricordi possibili in ogni casa. Ma quel capodanno 1917 fu certamente decisivo per la sorte di tante persone nel nostro Paese e per il mondo.
– Da Caporetto a Vittorio Veneto, per la storia del ‘900, ma essendo ormai vigilia elettorale in Italia, nessuna evocazione di vittoria in assenza di novelli Diaz in vista.
– Anzi, a leggere la cronaca di Giovanni Punzo, fu un terribile 18: la vittoria militare al prezzo del peggio macello della storia italiana;
– completato, destino terribile, dalla ‘spagnola’, la terribile epidemia di influenza che avrebbe mietuto vittime sopratutto proprio tra i profughi dalla guerra.

Leggi Tutto
C’era un re piccolo piccolo senza favola e lieto fine

Piccolo, e non solo di statura. Vittorio Emanuele III ancora Re, prima firma l’armistizio con gli alleati poi lascia il Paese e le forze armate senza ordini a fare i conti con i tedeschi e si rifugia a Brindisi.
– ‘La morte della Patria’, il giudizio più severo.
– Un regime autoritario e una guerra disastrosa.
– Leggi razziali che riportarono l’Italia al medioevo.

Leggi Tutto
Paci difficili, la Brest-Litovsk 100anni fa

Oggi l’infinita trattativa di Ginevra per una pace in Siria. Nel dicembre 1917, fu ancora più difficile.

– All’indomani della rivoluzione d’ottobre l’armistizio nella guerra con la Germania e l’Austria.

– Il principe Laopoldo di -Baviera Trotsky e Kamenev.

– La delegata Anastasia Alexievna Bizenko, da poco liberata dalla Siberia per l’assassinio del generale zarista Sacharov.

Leggi Tutto
100 anni fa Gerusalemme ottomana e i bersaglieri

Il 9 dicembre 1917, l’impero ottomano perde Gerusalemme. La campagna del Sinai e della Palestina nella prima guerra mondiale. C’era anche il Corpo di spedizione italiano inviato in Medio Oriente dal 1917 al 1919. Trecento bersaglieri dalla Libia italiana, e cento Carabinieri dall’Italia.

Terza battaglia di Gaza (triste destino di guerra per quella striscia di territorio), le truppe ottomane sconfitte abbandonano Gerusalemme. Il comandante alleato, l’inglese Allenby, per rispetto alla città santa smonta da cavallo ed entra appiedato la mattina dell’11 dicembre affiancato dal comandante dei bersaglieri D’Agostino.

Leggi Tutto
Tribunale dell’Aja, ex Jugoslavia, giustizia e processi di guerra

Il suicidio dell’ex generale croato di fronte alla corte che lo condannava per crimini di guerra, è l’epilogo drammatico di una esperienza giuridica unica, probabilmente irripetibile e discussa.
– Un tribunale internazionale con regole giuridiche sue e giudicare reati commessi solo in un determinato luogo.
– Corte istituita quasi 25 anni fa, ultimo verdetto sul croato Slobodan Praljak, e subito prima di lui, l’ergastolo per il serbo bosniaco Ratko Mladic.
– Il tribunale è stato criticato (a seconda dei casi e dei luoghi) come anti-serbo, anti-croato, qualche volta anti-albanese.
– “Ucciso nel lager dell’Aja”, c’è scritto sul monumento funebre di Milosevic, la cui sentenza non è mai arrivata, morto in carcere da presunto innocente nel 2006.

Leggi Tutto
Da Čhernobyl a Bhopal, l’inganno sui disastri ambientali

In tempi di Rutenio-106 che viaggia per l’aria che respiriamo senza che nessuno ci dica da dove arriva e cosa potrebbe realmente causare, la diffidenza è obbligo. Noi cerchiamo almeno di aiutare la memoria.
I disastri ambientali più gravi di cui abbiamo conoscenza. A scoprire che l’incidente nucleare di Chernobyl, non è stato forse il più grave disastro ambientale di diretta responsabilità umana nella storia. A Bhopal, in India, nel 1984, morirono in un colpo quindicimila esseri umani.
Come Hiroschima o Nagasaki.

Leggi Tutto
Non solo Mugabe: dittatori d’Africa eredi del colonialismo

Dittatori a vita, ma forse basta. Mugabe sotto custodia dell’esercito dopo 37 anni di potere in Zimbabwe. Dos Santos alla guida dell’Angola per 38 anni, finalmente lascia. Ma quasi la metà degli Stati africani sono guidati da presidenti che governano in modo autocratico da oltre due, tre decenni. Oltre quelli che, terminato il mandato elettorale, hanno deciso di rimanere impedendo nuove consultazioni. Questione dinastica dalla Guinea Equatoriale all’Eritrea, dal Ciad al Congo, passando per Gabon, Uganda e Ruanda fino in Africa australe, sino all’ultima monarchia assoluta e tiranna di re Mswati III di Swaziland.
I personaggi più discussi e ‘folkloristici’ del passato, con Giovanni Punzo

Leggi Tutto
100 anni fa in Russia la rivoluzione ordinata da Vienna

A 100 anni dall’ormai celebrata ‘Rivoluzione d’ottobre’ in Russia che da sempre ci fa litigare col calendario che la fa cadere da noi in novembre.
L’appuntamento settimanale di ‘C’era una volta’ in forte ritardo sulle rievocazioni, cerca almeno di essere originali.
Geopolitica della Sachertorte: Lev Trotsky e il Cafè Central a Vienna.

Leggi Tutto
100anni fa le origini del conflitto Israele Palestina

La dichiarazione Balfour del 2 novembre 1917, le 67 parole da cui nacque Israele. Un documento nato fra intrighi e ambiguità che contribuì in maniera decisiva alla creazione dello stato ebraico.
Una lettera del ministro degli esteri Arthur Balfour a Lord Rothschild, rappresentante della comunità ebraica inglese e del movimento sionista. Il governo britannico affermava di ‘guardare con favore’ alla creazione di un “focolare ebraico” in Palestina, allora parte dell’Impero Ottomano.
L’ambiguità intenzionale della definizione, agli occhi del mondo ebraico, apparve come l’autorizzazione che molti aspettavano per poter compiere una migrazione legale in Palestina.

Leggi Tutto