Tempesta Byron su Gaza e Israele blocca tende e caravan

La tempesta Byron si abbatte su Gaza e la Striscia affronta l’ennesimo dramma: inondazioni improvvise, forti venti e grandine fino a venerdì sera, in un’area dove sono centinaia di migliaia…

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Perché Flotilla e sciopero: il piano-ultimatum di Trump per Gaza

Perché l’Italia ‘Pro Pal’ in piazza. Meloni anti Flotilla, Salvini anti sciopero, due con cattiveria. Trump e Netanyahu e la finta proposta di pace con l’obiettivo primario di escludere da…

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Neo giornalismo da Gaza: quale orrore oggi nel titolo?

Idf: ‘Basta pause umanitarie a Gaza City, è zona di guerra’. Svuotale l’80% di Gaza. Militari israeliani recuperano i corpi di due ostaggi. Almeno 59 palestinesi, tra cui 23 richiedenti aiuti, sono stati uccisi solo nelle ultime 24 ore.  «Gli attacchi stanno spianando i quartieri, nel tentativo di svuotarli dei loro residenti» denuncia al Jazeera destrivendo la campagna aerea israeliana su Gaza City

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Israele, genocidio e arroganza assoluta in beffa al mondo

Approvato l’insediamento che divide in due la Cisgiordania. Il ministro Katz chiama alle armi per 60mila riservisti. La politica: «Per ogni vittima del 7 ottobre, 50 palestinesi dovevano morire. Non…

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Il peggio tra far morire di bombe o uccidere lentamente di fame

Eric Salerno consapevolmente feroce. “Il mondo apre finalmente gli occhi sulla fame a Gaza”. E l’impunità che è stata concessa ad Israele sino ad oggi. Una ong britannica racconta «il modello di impunità» seguito dall’esercito: investiga pochi crimini e non punisce i responsabili. Archiviate l’88% delle indagini su Gaza. Mentre nella Striscia di ruderi, oltre ai quotidiani morti ammazzati, si muore sempre più spesso di consunzione

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Il dito nella piaga

“Beati quegli intellettuali che non hanno bisogno del lasciapassare morale di David Grossman per potersi schierare pubblicamente contro la cancellazione sistematica di un’intera popolazione”. “L’intellettuale che sceglie il caldo braccio del consenso culturale, non è un vero pensatore, ma un artigiano della propaganda pagato a cottimo, incapace sia di guardarsi dentro, che di guardare gli altri”.

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