venerdì 14 dicembre 2018

FANTAPOLITICA

DARPA e DeepFake

Incubo apocalisse: falsi presidenti con falsa guerra nucleare. Ma se poi diventa vera?
Lo raccontano Eugenio Santagata, Andrea Melegari in Cyber, rilanciato da Analisi Difesa. L’incubo degli esperti della DARPA (l’agenzia di ricerca dei progetti per la Difesa USA) potrebbe avverarsi nel momento in cui venisse pubblicato un falso video in cui un falso Donald Trump annuncia di aver lanciato un attacco nucleare contro la Corea del Nord. O contro la Cina, se preferite. Con grande probabilità, prima di aver dimostrato che si tratta di un deepfake, un video falso, il mondo si potrebbe trovare invischiato in una guerra nucleare vera. L’analisi, a fil di logica e di terrore si basa su due fattori che rendono questo rischio decisamente reale.

Fattori di rischio reale

Primo: la fiducia che generalmente riponiamo in un’immagine o in un video è molto elevata. Se vediamo con i nostri occhi (o crediamo di avere visto un avvenimento reale), allora significa che è veramente accaduto. L’esempio citato è quello di Instagram. Una foto postata che può essere vista dalla quasi la totalità dei followers, realizzando un effetto immediatezza senza precedenti. Il che aumenta il grado di attendibilità che si da’ al materiale fruito. Che sia fake o deepfake viene dopo, e a quel punto non conta, perché l’inganno è riuscito. Secondo rischio, è che nell’arco di qualche mese, creare un deepfake estremamente realistico e credibile sarà alla portata di moltissime persone.

Se l’imitato è mezzo matto

Le nuove tecnologie di AI-Artificial Intelligence (dettagli troppo difficili per noi) renderanno molto più facile manipolare foto aggiungendo persone e/o oggetti ad immagini già esistenti, o creare video in cui inserire persone (e dialoghi con voci originali) a proprio piacimento. «E siccome tra gli obiettivi della DARPA vi è anche quello di ricercare soluzioni in grado di mitigare il cosiddetto “effetto sorpresa”, recentemente sono stati investiti 68 milioni di dollari per lo sviluppo di tecniche per identificare immagini e video manipolati». Secondo la DARPA, minaccia certa alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti, e quindi, il ‘che fare’.

Più difficili le ‘imitazioni’

Intanto rendere un più difficile la realizzazione di falsi Trump o Kim o Putin che siano, per ridurre almeno la lista dei potenziali nemici. Ma siccome la tecnologia non si ferma, usare la stessa Artificial Intelligence per svelare i deepfake (a loro volta creati dalla Artificial Intelligence. Nelle mani dei robot e computer. Un po’ da film di Stranamore, contromosse di corsa, «prima che il deepfake diventi virale». Allarmismo? A noi sembrerebbe di si ma loro, quelli DARPA invitano i social media a fare investimenti in Ricerca&Sviluppo per sviluppare filtri di selezione per smascherare un deepfake.

Minaccia nazionale Crozza

Considerazione finale tutta italiana: ma se i leaders del mondo dicessero qualche cretinata in meno rendendosi meno facilmente caricaturabili, non sarebbe già una contro mossa da miliardi di dollari di difesa nazionale? Oppure fare come noi in Italia. Non sappiamo se la mossa strategica di sicurezza nazionale sia gestita da Aise, o Aisi e dal Dis che vuol farsi vero servizio segreto con la Cyber sicurezza, ma Crozza è certamente un clone, un deepfake, un fake video o una fake image, e Andrea Zalone, un AI, Artificial Intelligence. Se tra un fake e l’altro, vi avanza qualche premier, anche usato…

Astronave Sirio in avvicinamento al target “pianeta”.
Voci di cabina.
Comandante a pilota: abbassa i motori e aziona i freni, eccolo nel quadrante 2.0 si chiama pianeta Strol, da ora in poi Strol.
Pilota a comandante: con rispetto galattico faccio osservare che stiamo atterrando su altro pianeta anch’esso circonfuso di fiamme, rotta sbagliata, è la Terra.

Si sente un suono, una musica ritmata, le parole comprensibili sono tutte sincopate e accentate, funiculì, funiculà, jamme jamme jamme ja. Sinnacò sinnacò sinnacò… Un vulcano erutta fumo…

Primo report dalla terra.
Commando di sbarco chiama astronave, ci siete?
Eccerto che ci siamo, dicci che vedi, che senti. Sento questa musica, sarà un’interferenza e vedo solo macerie, roghi, resti fumanti, pietre antiche, un’insegna dice: passeggiata pedonale dei Fori, un’altra indica una strada : “via Orfini A Casa”. Ecco un brogliaccio stampato, verbale di giunta…

Comandante: Leggi, leggi
Soldato: Leggo, leggo, comandante. Ecco. Prima seduta della giunta Raggi, parla il sindaco, cancellato, no la sindaca , vabbè il lo la i gli le sindac* Colleghi, questa è una giornata storica, sono la prima sindaco donna… Assessora: si dice sindaca! Sindac*.

Veniamo alle priorità della prima giunta stellata e femmina della Capitale. Direi che si potrebbe parlare della mia idea di una funicolare dal Pigneto a Torbella per unire i luoghi della nostra storia millenaria con un collegamento veloce ed efficace. Un’idea storica, la prima volta.

Assessore: abbiamo una segnalazione dalle scuole: i nostri predecessori hanno speso tutti i fondi per realizzare sui tetti delle scuole muretti a secco a forma di cerchi olimpici visibili dagli aerei in atterraggio e decollo, un’idea del giornale locale assai interessato alle Olimpiadi, con il quale dovremmo riallacciare i rapporti, secondo me, sindaco-a! Sindac*: Nun se ne parla, nun se po’ senti’ come diceva il mio maestro di diritto Cesarone.
Io ci farei una teleferica.
Sullo sfondo un file MP3 riproduce la solita canzone, funiculì funiculà

Soldato: Adesso ci spostiamo per le vie della città non troppo eterna, fumiganti e puzzolenti. La copia di un vecchio libro per bambini, con le figure da colorare, trovate in mezzo a un cumulo di imprecisati detriti color marrone.
Deve essere una favola, comandante.
Comandante: Ti direi di leggere, invece di fare ipotesi e fanfaluche.

Soldato: Leggo: (legge) c’era una volta A cavallo di una scia chimica la strega Dalemix che ha ordito un complotto per sterminare il mago Mateus, e tutta la sua razza. Ci stava riuscendo, quando con un colpo di genio Mateus fece esondare, grazie a infiltrazioni d’acqua sui lungarni, il Grande fiume, che travolse l’Italia centrale…

S.: Comandante, non si capisce una cippa, il mio scout qui mi dice che si tratta di un’antica favola che portò alla distruzione una comunità attiva e feconda di nome Sinistra.

C.: Dì al caposcout di raccontartela giusta, che tipo è?

S. : Uno con i baffi che porta al guinzaglio un grande cane nero, si è reso disponibile per visite guidate subito dopo il nostro atterraggio.

C.: Non trovi documenti scritti, palinsesti?

S.: Lo scout mi porta i giornali del 20 giugno 2016. C’è il mago Mateus che dice: Ho rottamato troppo poco, la sinistra non esiste, tornerò a inseguire il voto moderato. C’è un signore con la barba sotto ai portici di una città murata di nome Bonoglia o qualcosa di simile che ragiona su un concetto astruso di difficile comprensione che non riesco a trovare in documenti più recenti: parte da qui il centro sinistra, abbiamo l’affluenza più alta sul piano nazionale perché ci siamo occupati della questione sociale. Praticamente incomprensibile, direi…

Comandante, questa storia della questione sociale e della sinistra deve essere stata un tormentone per una setta locale, ancora annidata in qualche anfratto del territorio nazionale subito prima del Grande disastro.

A Milano, dice un altro titolo, decisivi i voti della sinistra, ripartiremo dalla periferia, da un asilo del Giambellino.
Poi c’è chi ha raccolto, in un quaderno che il nostro esploratore ha trovato in mezzo alle macerie, alcune battute attribuite a Mateus, con la risposta a margine della “comunità dei trapassati”: Mateus dice: Non è stato un voto per me.
E quelli rispondono: è un voto su Verdini.

Quello ribatte sempre con un mantra, non si è votato il presidente del consiglio, non cambio idea perché ho perso. Vi aspetto al varco del referendum, Referendum, strana parola di una lingua che era morta già all’epoca in cui fu redatto il reperto. E infine leggo un appunto “per il talk show #maratonadimentana”.

C.: Leggi, soldato, leggi

S.: Leggo, ma sono sigle e numeri… “Cs governava 18 comuni capoluogo, ora 8…. Cd da 5 a 9, 5stelle da 0 a 3, tra cui la Capitale, sinistra civica da 1 a 2. L’unico a perdere è il Pd” .

C: Non c’è altro, soldato?

S. :Un altro file MP3 con la musichetta funiculì funiculà , il video del mago Mateus che dice vi aspetto al varco del referendum, ma poi se lo portano via due vestiti col camice bianco.

C. :Torna sulla navetta, soldato, è il comandante che parla, ne ho abbastanza, torniamo nella nostra galassia, in quel paese dove buongiorno continua a voler dire buongiorno, sinistra è il contrario di destra, e funiculì funiculà una canzone ispirata alla teleferica napoletana di due o tre secoli addietro!