L’imam terrorista a Barcellona e informatore di 007 a Madrid

Attentato Barcellona, la mente dell’attacco collaborava con i servizi antiterrorismo. Es Satty è morto nell’esplosione della casa che era usata come covo, alla vigilia degli attentati. Un finto pentito. Accade ma la rivelazione stampa si inserisce nella infuocata campagna elettorale catalana. Gli organi di sicurezza spagnoli come bersaglio dopo le precedenti critiche ai Mossos d’Esquadra catalani.

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Catalogna sciopero compatto ma alle elezioni ognuno per se

Non ci sarà una lista unica degli indipendentisti. Questa notte scadono i termini per la presentazione di coalizioni, ma nessun accordo in vista.
Sciopero generale e blocco dei trasporti in tutta la regione.
Intanto la Corte costituzionale spagnola annulla la dichiarazione d’indipendenza e denuncia per disobbedienza alle sue sentenze la ex presidente del Parlament

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La Spagna sceglie le manette, Govern catalano in carcere

Mano durissima di Madrid contro il governo catalano ribelle. Per ordine della magistratura l’ex vice e sette ex ministri finiscono in carcere. Per Puigdemont e i quattro ‘consellers’ fuggiti a Bruxelles è in arrivo il mandato d’arresto.

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Separatismo catalano in Belgio, grana europea

Sedizione e malversazione di fondi pubblici, le accuse del procuratore generale dello stato ai vertici indipendentisti. Il president e i ministri catalani rischiano 30 anni. L’ipotesi asilo politico a Bruxelles. In casa politica spagnola, Podemos perde la costola catalana e indipendentista

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Catalogna, l’arrogante illusione senza futuro

Barcellona dichiara la Repubblica e il senato di Madrid dà il via all’applicazione dell’articolo 155 che commissaria la Regione. La piazza secessionista festeggia l’indipendenza. Rajoy risponde: «È un atto criminale, ripristineremo la legalità». Destituiti Puigdemont e il suo governo, elezioni il 21 dicembre

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Azzardo catalano, indipendenza – TOLTA LA BANDIERA SPAGNOLA

Barcellona, il Parlamento catalano approva l’indipendenza. Al voto, avvenuto a scrutinio segreto, hanno partecipato solo i partiti indipendentisti. Rajoy: “lo stato di diritto restaurerà la legalità in Catalogna”.
L’isolamento politico e la prova di forza come gesto d’orgoglio

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Pasticcio catalano, niente elezioni anticipate salva tutto

Ancora in bilico tra resa e scontro con Madrid. Niente elezioni anticipate ad evitare il commissariamento chiesto dal governo al senato. Carles Puigdemont, dopo mille tentennamenti, scarica sul Parlamento la decisione dell’ultima illegalità con una possibile dichiarazione d’indipendenza

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Puigdemont-Rajoy, chi sono quei due

Comunque vada a finire il contenzioso Spagna Catalogna, peggio come è stato sino ad oggi, non poteva essere gestito. Un referendum unilaterale di indipendenza forzando la mano alla stessa maggioranza di cittadini catalani. Una reazione madrilena rigidamente statalista, con sospetti di antistoriche rivalse franchiste. Due protagonisti di non eccelsa levatura politica che ancora oggi sembrano inserire interessi elettorali su una questione istituzionale decisiva per il futuro dell’intero Paese e della regione catalana.

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Catalogna, esautorato Puigdemont, elezioni entro sei mesi

Il premier spagnolo Mariano Rajoy assumerà le competenze del presidente catalano Puigdemont per convocare nuove elezioni. Indipendentisti: ‘Colpo di Stato’. Podemos: ‘Sospensione della democrazia’

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Catalogna, l’indipendenza non c’è, domani neanche l’autonomia

Spagna-Catalogna verso lo scadere dell’ultimatum. Rajoy: al via l’articolo 155. Ennesima risposta ambigua di Puigdemont: non ci resta che la dichiarazione di indipendenza. Domani manifestazione dei separatisti a Barcellona. Escalation di tensioni e rischi istituzionali sempre più gravi

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L’indipendenza sospesa

Catalogna indipendente, ma solo nelle intenzioni di una incerta maggioranza del suo popolo. Il presidente catalano firma l’indipendenza come conseguenza del risultato del referendum ma ne sospende gli effetti per «senso di responsabilità» e per avviare un dialogo con la Spagna. Madrid fa la dura, tensioni in Catalogna, problemi politici per tutti.

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Catalogna il giorno del giudizio

Dopo le provocazioni e la piazza, le decisioni della politica e le conseguenze istituzionali. Oggi Puigdemont sancirà la via dell’indipendenza: se e come. Se frenare, se rilanciare.
Incertezza sulla formula che il presidente del governo catalano userà parlando al Parlamento di Barcellona. Si aprono crepe nel fronte indipendentista. Madrid parla di “golpe” per la legge per alcuni vertici separatisti potrebbe aprirsi la galera.

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L’altra metà della Catalogna in piazza per la Spagna

Catalogna, la giornata degli unionisti: migliaia in piazza. Il Nobel Vargas Llosa: “Diciamo no al golpe”. Per le strade bandiere e striscioni: “Uniti siamo più forti”.
La ‘maggioranza silenziosa’ catalana.
Gli schieramento politici spagnoli e le tifoserie europee attorno.

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Re Felipe, la Spagna non si tocca

La monarchia senza esitazioni contro ogni separatismo che minaccia l’integrità del Paese. Re Felipe accusa i leader catalani di tradimento. Il governo spagnolo dovrà «prendere le misure necessarie» per far rispettare gli obblighi costituzionali.
Puigdemont, governatore ribelle, insiste: «A giorni l’atto di indipendenza».

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Spagna-Catalogna ora retromarcia: difficile domani

La Catalogna prende tempo sulla «dichiarazione d’indipendenza» dalla Spagna. Al referendum il Sì al 90% ma alle urne vota solo il 42%. La Ue si schiera con Madrid. Sulle violenze della polizia nei seggi l’Onu chiede un’indagine. Oggi sciopero di protesta, senza i maggiori sindacati.
Puigdemont e Rajoy tigri di carta

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Catalogna e il Non referendum, sfida di chi e per cosa?

Catalogna, il giorno del voto. Lo scontro cercato dalle parti per un voto che non è referendum ma sfida. I Mossos d’Esquadra si rifiutano di eseguire gli ordini del governo. Interviene la polizia nazionale che quando è ostacolata reagisce: il governo regionale denuncia “Oltre 300 feriti”
Prefetto: “Costretti a intervenire”. Il governo autonomo aveva invitato a “votare in ogni seggio e anche con le schede stampate da casa”.
Troppe provocazioni da troppe parti. Gli interessi nascosti.

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