Disastro europeo in Africa tra pessime eredità coloniali

L’Africa sta diventando sempre più anti-occidentale e, soprattutto, anti-europea. Si tratta di un vero e proprio disastro diplomatico, addirittura con l’espulsione di numerosi ambasciatori di area Ue. Il Ciad, per…

Leggi Tutto
Sudan sull’orlo della guerra civile: eterni generali golpisti in gara tra imporre e depredare

E’ caos e violenza in tutto il Sudan, dove si scontrano esercito e milizie paramilitari. Numerose le vittime, anche tra i civili. Il Sudan è un Paese enorme, che va…

Leggi Tutto
Elezioni nigeriane, confermata la crisi del gigante africano

‘Esito del voto tragicamente discutibile’, denuncia l’arcivescovo emerito di Abuja. Un coro di voci locali e internazionali criticano le elezioni presidenziali della Nigeria. Mentre l’UE si rimette alle valutazioni tecniche…

Leggi Tutto
Il difficile viaggio di Papa Francesco in Africa

Dimostrando, come sempre, di avere un grande coraggio, Papa Francesco ha deciso di visitare l’Africa. In particolare due tra i Paesi più problematici del continente, la Repubblica Democratica del Congo…

Leggi Tutto
L’Etiopia e la guerra che non vogliamo vedere. Le vite che contano e quelle dimenticate

Duecentomila morti la stima approssimativa di undici mesi di guerra in Ucraina, secondo il Corriere della Sera. «La guerra fra Mosca e Kiev ha però anche dimostrato che cosa è…

Leggi Tutto
La Russia in Africa risponde alle sanzioni di Usa ed Europa

Vertice Russia-Africa accelerando la campagna di avvicinamento ai Paesi africani e l’allontanamento dall’Occidente che ha emanato sanzioni estreme nei confronti di Mosca dopo la guerra in Ucraina. Nel voto alle…

Leggi Tutto
Nuova geografia nel mondo, l’Africa cinese

Così la Cina sta “occupando” tutta l’Africa mentre l’Occidente la accusa di “barare”. È una delle domande che spesso l’Occidente prova a evitare, forse perché non ha una risposta convincente:…

Leggi Tutto
Francia via dal Mali, ritirata internazionalizzata per renderla meno cocente

«Via dal Mali», l’annuncio ufficiale. Macron getta la spugna dopo 9 anni di impegno militare nel paese saheliano. Ma “internazionalizza” il ritiro per attenuare l’impatto sull’opinione pubblica più nazionalista. Anche…

Leggi Tutto
Ritiro francese dal Mali: l’Europa (e l’Italia) nel Sahel?

Ieri sera Draghi a Parigi da Macron e parlare di cosa fare nella regione africana del Sahel. Da un mese un contingente italiano formato da sei elicotteri e da 200…

Leggi Tutto
Africa: epidemia dei colpi di stato

Ieri, 24 gennaio 2022, in Burkina Faso. Il terzo paese africano a subire un colpo di stato nel giro di pochi mesi, dopo la Guinea e il Mali. I golpe…

Leggi Tutto
Il mistero dei contractors russi del Gruppo Wagner in Mali: ci sono o non ci sono?

Il Gruppo Wagner in Mali, forse si, forse no. Da settembre si rincorrono voci di un accordo tra Mosca e Bamako per il dispiegamento del Gruppo Wagner in Mali, nella…

Leggi Tutto
Congo dove tutto è PIÙ: risorse naturali, virus, malgoverno, terrorismo e fame

Nel Paese dell’Africa centrale dalle clamorose risorse e delle emergenze continue. Una crisi sanitaria tra le più serie del continente si unisce alle violenze di gruppi jihadisti, alla fame, alla…

Leggi Tutto
Russia in Africa. Scontro aperto con la Francia. Consegnata una fornitura di elicotteri da combattimento e altri armamenti a Bamako. Macron attacca il premier golpista Maiga. Ma anche la Guinea-Conakry dopo il golpe si avvicina all’orbita russa. Partita geostrategica a forte rischio per le ex potenze coloniali europee, oltre la penetrazione economica cinese.. Prima dei mille mercenari della Wagner «Non è ancora lo sbarco dei mercenari russi, oggetto di specifico anatema francese, ma poco ci manca», lab premessa di Marco Boccitto sul Manifesto. «Il cargo giunto giovedì da Mosca con quattro elicotteri da combattimento e altre forniture militari destinate all’esercito di Bamako», ed è armamento in parte comprato, per quanto possibile, in parte «dono della Federazione russa, paese amico con cui abbiamo sempre mantenuto una fruttuosa collaborazione», ha specificato il ministro ad interim della Difesa maliano. Usa di qualità con armamento pesante forse più politicamente che militarmente, visto che il Mali dovrà attendere l’arrivo dei mercenari russi della Wafgner per poterli usare in combattimento. Macron, dopo l’Australia anche l’Africa Il presidente francese Emmanuel Macron si arrabbia molto. «Vergognose le parole usate dal capo del governo transitorio maliano, Choguei Maiga, nel suo discorso all’Onu, con l’accusa rivolta alla Francia di voler abbandonare il Mali alla mercè delle milizie islamiste». Ad offesa diplomatica, offesa e mezza: Macron dai microfoni di Radio France International, ha ricordato Choguei Maiga di essere «figlio di due colpi di Stato. Legittimità dell’attuale governo è democraticamente zero». ‘Abbandono francese’ per modo di dire Quello che Maiga denuncia come «abbandono» è in realtà una ‘rimodulazione’ della presenza militare francese nel Sahel, con il centro nevralgico spostato nel confinante Niger dove è già operativa una base aerea, il ridimensionamento della forza di 5 mila uomini della missione ‘Barkhane e una redistribuzione dei rischi, oltre che degli oneri finanziari, tra i paesi che partecipano alla task force Takuba, a cui partecipa anche l’Italia. Colpo di Stato su colpo di Stato «Nel frattempo il Mali ha avuto sì un nuovo sussulto istituzionale», la definizione quasi diplomatica di Boccitto della successine dei colpi di mano militari. La destituzione del presidente Keita nell’agosto 2020, e il ‘colpo di mano ‘del maggio scorso ha trasferito i poteri a una giunta militare guidata dal colonnello Assimi Goïta. Un’evoluzione non sgradita alla parte della società maliana più legata alle confraternite islamiche tradizionali, ormai convinta che la presenza francese non abbia giovato alla sicurezza della popolazione civile e che sia tempo quindi di tentare la linea del dialogo con i jihadisti, perlomeno con le frange più “interne” alla realtà locale. Come la «katiba Macina, confluita nel cosiddetto Gruppo di sostegno all’islam e ai musulmani». Porte aperte ai contractors russi Nel frattempo per sopperire al disimpegno francese sul terreno, porte aperte ai contractor russi. Il ministro degli Esteri russo Lavrov ha confermato i contatti tra le autorità maliane e la compagnia privata Wagner. Ci sarebbe già la firma su un contratto per l’invio di 1000 «formatori». La linea rossa, ammonisce la Francia con dietro l’Europa e i suoi alleati, Italia compresa, oltre la quale scatterebbe per il Mali l’«isolamento internazionale». Quale sia la ‘linea rossa’ da non superare e a rischio di quale ritorsione eventuale non è stato chiarito. Mille e non più di mille, o l’illusione di semplici ‘istruttori’ di cose militari? Ma golpe chiama golpe Altro grattacapo per Parigi è il golpe ‘simmetrico’ che lo scorso 4 settembre ha deposto il presidente Alpha Condé nella vicina Guinea-Conakry. Un’altra ex colonia sempre più insofferente all’influenza francese e in fase di avvicinamento alla Russia, che da parte sua punta a un esteso controllo sui giacimenti di bauxite del Paese, a scapito della Cina. Altro colonnello in Guinea-Conakry Anche qui il potere ora è nelle mani di un colonnello, Mamady Doumbouya, amico del maliano Assimi Goïta, con cui forma la coppia più giovane tra i capi di stato africani, con 41 e 39 anni rispettivamente. «Esponente modello, anche lui, di una nuova generazione di ufficiali golpisti, a cui sembra premere più di tutto il ripristino del “rispetto dei principi democratici”, a volergli credere». Ieri ha giurato nel palazzo presidenziale di Conakry con sobria cerimonia, dopo aver messo alla porta quasi educatamente gli esponenti del vecchio regime, con consegna di passaporto. «Promette al più presto di nominare un governo guidato da un civile e di portare il Paese a elezioni che – giura – non lo vedranno candidato».
In attesa dei mercenari Wagner, il Mali si riarma con l’aiuto di Mosca

Russia in Africa. Scontro aperto con la Francia. Consegnata una fornitura di elicotteri da combattimento e altri armamenti a Bamako. Macron attacca il premier golpista Maiga. Ma anche la Guinea-Conakry…

Leggi Tutto
Sahel conteso, arrivano i mercenari russi e la Francia uccide il capo dell’Islamic State in Mali
Sahel conteso, arrivano i mercenari russi in Mali e la Francia uccide il capo dell’Islamic State

Poche ore dopo la notizia diffusa da Reuters secondo cui il governo del Mali sarebbe vicino a un accordo per assicurarsi i servizi dell’azienda privata di mercenari russi “Wagner Group”,…

Leggi Tutto
I nostri rifiuti continuano a riempire illegalmente l’Africa e ad avvelenarla
I nostri rifiuti continuano a riempire illegalmente l’Africa e ad avvelenarla

I frequenti sequestri di container diretti in Senegal, Nigeria, Ghana e altri paesi sono un pezzo di un fenomeno in aumento, denuncia il Post. Secondo una relazione dell’Europol sulle principali…

Leggi Tutto
Diga Nilo Etiopia
Per le acque del Nilo la guerra promessa

La diga ‘Grand ethiopian renaissance’ sul Nilo Azzurro, in Etiopia. Le guerre più motivate del prossimo futuro: dal petrolio all’acqua, spiega Pierre Haski, France InterÈ una storia classica a monte…

Leggi Tutto