martedì 20 Agosto 2019

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Antonio Cipriani
Giornalista con una vocazione per il lato oscuro delle storie ufficiali, dopo una lunga esperienza all’Unità ha studiato e realizzato progetti editoriali che avessero al centro la democrazia dell’informazione. Ha partecipato alla costruzione di E Polis, di DNews e di Globalist syndication. Stagione professionale chiusa, si sta dedicando a nuovi idee. Dopo aver contribuito all’invenzione del progetto editoriale-artistico Emergenze, il cui collettivo ha dato vita all’Edicola 518, ha realizzato la rivista artistica e rurale Magnifica Terra e ha fondato Vald’O, la vineria letteraria a San Quirico d’Orcia. Crede nel giornalismo di strada e nei progetti territoriali, culturali, artistici e narrativi, soprattutto con giovanissimi e pensionati.

Riflessioni su Mario Lodi e sulla scuola povera e creativa che insegnava la vita e il futuro. In un presente farlocco e conformista.

Dialoghi sulla cultura imbalsamata del tempo, creativa e dignitosa come uno squalo sotto formaldeide, inutile e chiuso in una splendida teca di vetro.

L’attenzione è la forma più pura della generosità. Ed è necessario ristabilire modalità e tempi di attenzione, abbandonando il virtuale che soffoca per mantenere con cura radicale i rapporti umani ...

A schiena dritta vuol dire battersi contro ogni conformismo: quello ignorante dominante e quello che ha devastato la nostra cultura nei decenni passati.

Una parola mi arriva nel cuore. Come uno stupore, mi lascio trasportare da questa parola. Che poi è stupore. E tesse i tempi della mia vita, gli insegnamenti e le ...

Nel tempo dell’indifferenza e della rassegnazione, un libro ci pone all’attenzione l’idea che la libertà sia un valore immenso e che vada conquistata giorno dopo giorno. Discorso sul costo della ...

Polemos ricomincia a tessere i suoi dubbi, ad agire il conflitto, in questa domenica autunnale di metà ottobre, dopo due mesi e mezzo di sospensione. La forza evocativa della narrazione, ...

Oggi è domenica, il tempo cambia. Le circostanze attenuanti sono terminate, per fortuna. Questa volta narro di un cigno e di un fiore di carta, di un gesto che cambia ...

Perché l'intuizione di un giornale che fosse anche laboratorio, datata venti anni fa, era visionaria ma precisa. Perché oggi sarebbe necessario azzerare tutto, con un ventennio di ritardo, ma prima ...