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mercoledì 16 Ottobre 2019

Tutti i post di "Antonio Cipriani"

Antonio Cipriani
Giornalista con una vocazione per il lato oscuro delle storie ufficiali, dopo una lunga esperienza all’Unità ha studiato e realizzato progetti editoriali che avessero al centro la democrazia dell’informazione. Ha partecipato alla costruzione di E Polis, di DNews e di Globalist syndication. Stagione professionale chiusa, si sta dedicando a nuovi idee. Dopo aver contribuito all’invenzione del progetto editoriale-artistico Emergenze, il cui collettivo ha dato vita all’Edicola 518, ha realizzato la rivista artistica e rurale Magnifica Terra e ha fondato Vald’O, la vineria letteraria a San Quirico d’Orcia. Crede nel giornalismo di strada e nei progetti territoriali, culturali, artistici e narrativi, soprattutto con giovanissimi e pensionati.

Come mai gli artisti del compromesso, estremisti della moderazione, hanno ridotto questo Paese allo stremo? Riflessione sull’attivismo nella realtà (non virtuale)

Piccole azioni per cambiare il mondo. Per esempio occorre darsi da fare perché i nostri figli continuino a leggere su carta. Lontani dalla trappola dello smartphone. Perché siano liberi e ...

Per non arrendersi di fronte all’evidenza cinica occorre mettere la propria vita di traverso. Scegliere di non assecondare. Battersi sul confine delle cose che ci rendono fieri. Con gli altri. ...

La storia come misura del mondo. Con in mano un libro di Braudel, che raccoglie le conferenze tenute nel campo di concentramento, per gli altri prigionieri, sulla storia.

Una dedica al poeta dell’anarchia e della dolcezza, Fabrizio De Andrè. Emozionante ripercorrere la nostra vita schierata nell’azione e dalla parte degli ultimi, degli sfruttati, leggendo “Che non ci sono ...

Parlando di poesia, non per celebrare i poeti, ma per cantare il suo ruolo nella cultura popolare, sul territorio, nella memoria. Citazione da un libro che racconta la storia della ...

Tra memoria e presente, sul confine. L’arroganza del pensiero unico ha una sua prevedibilità. Insidie sul periodo storico mediatico e senza pensiero.

Dedicato alla bellezza, in questi tempi di una bruttezza sconcertante. Alla divinità semplice e gentile di Amandine Beyer, violinista barocca capace di rovesciare il mondo.

Polemos affronta il tema del rapporto tra la brutalità e la stupidità. Tra le facce truci e virtuali e i desideri che ci rendono uomini e liberi. Esercizi di sovversione necessaria.