L’appello lanciato da molti leader internazionali per il Bibano, Italia compresa, leader internazionali sul Libano. Risposta arrogante e micidiale. 150 aerei impegnati su tutto il Libano. Il più violento bombardamento israeliano dalla ripresa della guerra, si parla di particolare a Beirut, Sidone e Tiro si contano decine di vittime fra i civili. Una colonna italiana dell’Unifil che portava elementi a Beirut per il rimpatrio è stata bloccata dall’Idf. I colpi di avvertimento israeliani hanno danneggiato un nostro veicolo, per fortuna nessun ferito ma la colonna è dovuta rientrare”. Così Tajani alla Camera.
Una massiccia ondata di raid israeliani ha colpito Beirut, concentrata nell’arco di pochi minuti, investendo simultaneamente diversi quartieri della capitale libanese, dal centro al lungomare fino alla periferia sud. Lo riferiscono fonti locali e testimoni oculari. Le esplosioni hanno interessato aree densamente popolate, provocando panico tra i residenti. Diverse testimonianze parlano di «scene apocalittiche», con edifici danneggiati o distrutti e colonne di fumo visibili in più punti della città. Fonti mediche riferiscono della presenza di numerosi cadaveri nelle strade e di un alto numero di feriti, con gli ospedali sotto pressione.
Le operazioni di soccorso sono in corso in diverse zone colpite, con ambulanze e squadre di emergenza impegnate a raggiungere i siti bombardati in un contesto reso difficile dalla simultaneità degli attacchi e dai danni alle infrastrutture. L’ondata di raid israeliani in Libano. Per Israele ha visto l’impiego di 50 caccia che hanno sganciato circa 160 bombe su 100 obiettivi in soli 10 minuti. Lo riporta il Times of Israel. L’ondata di attacchi è stata denominata internamente ‘Oscurità eterna’. L’Idf ha dichiarato di aver bombardato circa 100 centri di comando di Hezbollah e altre infrastrutture militari a Beirut, nella valle della Beqaa e nel Libano meridionale. Le vittime libanesi sono sempre e soltanto Hezbolllah, e mai civili innocenti..
Gli attacchi di questa ennesima ‘campagna libanese’, hanno causato oltre 300 morti e feriti a Beirut e nella sua periferia meridionale Dahiyeh, roccaforte di Hezbollah. Lo riferisce ad Al Arabi il capo della Croce Rossa libanese, e come riporta l’israeliano Haaretz. Molte persone sono ancora intrappolate sotto le macerie, mentre gli ospedali della zona sono sotto forte pressione. Il ministero libanese parla di decine di morti e centinaia di feriti. Per l’ineffabile ministro Israel Katz, questo è il colpo concentrato più duro che Hezbollah abbia subito dalla ‘Operazione Beepers’, riferendosi all’operazione del 2024 che utilizzò cercapersone esplosivi. Azione di cui il personaggio si vanta.