Yemen contro Israele e la guerra arriva al Mar Rosso

Altro che tregua e trattativa con l’Iran. A quattro settimane dallo scoppio della Terza guerra del Golfo che Trump ora vorrebbe chiudere in tutta fretta, si allarga con gli Houthi yemeniti che attaccano Israele con diverse salve di missili balistici che hanno raggiunto il Sud di Israele.

Tutte le vie del petrolio sotto tiro

C’era da aspettarselo. L’Iran, alleato e protettore dei miliziani yemeniti sotto tiro israeliano e statunitense dal 28 febbraio. Al complimese e nella notte tra venerdì e sabato, a borse chiuse. Con i mercati che stanno passando il weekend a interrogarsi sul novo colpo al futuro energetico del pianeta. Dopo lo stretto di Hormuz, ci sarà anche il blocco del Mar Rosso sullo stretto di Bab el-Mandeb?

Gli Houthi scendono in campo

L’attacco yemenita un primo appoggio esterno alla «strategia di difesa a mosaico dell’Iran» che sta distribuendo i colpi su tutta la regione colpendo i gangli economici dell’Asia Sud-Occidentale. Gli Houthi si muovono a un mese dall’inizio della guerra come era successo nel 2023 dopo lo scoppio del conflitto a Gaza, che ha provocato la feroce rappresaglia dello Stato Ebraico. In opposizione a Tel Aviv e ai Paesi che la sostenevano. «Ansar Allah», il nome ufficiale del gruppo che controlla il Nord dello Yemen e la capitale Sana’a, aveva allora lanciato attacchi al traffico navale nel Mar Rosso disarticolando per diverse settimane i commerci mondiali da e verso Suez.

La guerra economica globale dell’Iran

La prospettiva di una saldatura tra la coalizione di forze islamiste sciite di impronta zayidita (una versione “rivoluzionaria” nella componente minoritaria della galassia musulmana) e la Repubblica Islamica potrebbe rafforzare la proiezione di Teheran. E contribuire in particolar modo alla guerra economica globale condotta dall’Iran in risposta ai raid americani. Tutti i guai del pianeta colpa di Netanyahu e Trump il messaggio diffuso. Con al momento un solo margine di speranza, sulle ridotte capacità militari e balistiche degli Houthi, già molte volte bersaglio occidental-israeliano

Yemen bersaglio

Quanto e cosa hanno colpito i raid da gennaio 2024 in avanti, condotti da Stati Uniti, dal Regno Unito e da Israele, e dopo gli scontri di fine 2025 e inizio 2026 all’interno del campo anti-Houthi in Yemen sostenuto dall’Arabia Saudita. Da analizzare, prima di tutto, appunto il ruolo dell’Arabia Saudita, messa sotto pressione dalla risposta iraniana ai raid israelo-americani. Il recente attacco alla base americana ‘Prince Sultan’ e l’arrivo della guerra sul Mar Rosso con l’attacco ai terminal petroliferi di Yanbu, fondamentali per ‘far evadere’ il petrolio altrimenti confinato nel Golfo dalla chiusura di Hormuz hanno aumentato l’allarme a Riad.

Il popolo sunnita applaude l’attacco Israelo-Usa?

Mohammad bin Salman, leader di fatto del Paese, sta incentivando l’assalto di Washington e Tel Aviv a un Iran senza problemi di consenso interni? L’entrata in guerra degli Houthi può cambiare tutto e invita a guardare alla minaccia di un blocco ulteriore del Mar Rosso e di Bab-el-Mandeb come potenzialmente inaccettabile per molti attori dell’area. Gli Houthi ora minacciano l’energia del Golfo da un’altra prospettiva? Certo il loro ingresso nel conflitto rende ancora più complicato l’azzardo che l’America di Trump sta scoprendo a sue sperse. Spese molto, molto più care di quanto qualche stratega d’avventura aveva previsto.

Tags: Houti Yemen
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