
Colonne di fumo nero sono state avvistate nel cielo di Teheran, mentre sirene d’allarme risuonavano in varie città israeliane e le autorità hanno dichiarato lo stato di emergenza nazionale. «Abbiamo iniziato un grande operazione in Iran. L’obiettivo è difendere gli americani eliminando imminenti minacce del regime iraniano». Lo afferma Donald Trump in un video pubblicato su Truth. «Distruggeremo i loro missili e ci assicureremo che l’Iran non abbia il nucleare. Il regime imparerà a breve che non bisogna sfidare la forza delle forze armate americane», insiste Trump d’attacco assicurando di aver preso tutte le misure per cercare di minimizzare i rischi per gli americani impegnati in questa ‘nobile missione’. Il presidente ha comunque ammesso che potrebbero esserci delle vittime anche americane, lascindo intendere di possibili operazioni a terra.
Con ‘l’attacco preventivo’ annunciato dal governo israeliano sull’Iran, le sirene d’allarme e l’allerta massima sui cellulari sono state attivate in tutto Israele, per la prima volta dopo mesi per preparare la popolazione al possibile lancio di missili verso lo Stato di Israele”.
Uno dei primi obiettivi sarebbe una struttura presidenziale iraniana, sostengono i media di Israele e fonti dell’opposizione iraniana. Le stesse fonti affermano che il leader supremo Ali Khamenei sarebbe stato portato in un luogo sicuro. Per ora solo un assaggio? «Attacchi missilistici limitati» da parte di Israele a Teheran: sostiene l’agenzia Fars, secondo cui sono avvenute ‘tre esplosioni’ nel centro della capitale iraniana, nei pressi di via Pasteur. Le esplosioni a Teheran continuano, anche nell’est e nel centro nord della città, ad esempio sul ponte Seyed Khandan, dove si trova il quartier generale congiunto delle forze armate: lo riferisce l’agenzia Tasnim. Filmati sui social media mostrano fitti fumi e missili in volo.
Non si hanno ancora notizia di azioni militari della flotta navali e aeree startunitensi, né della reazioni missilistica scontata da parte dell’Iran. Scelta della prova di forza estremamente pericolosa da parte del duo Trump-Netanyahu ambedue alle prese con difficili appuntamenti elettorali e alla ricerca di consensi, ma con potenziali conseguenze catastrofiche a livello planetario.