Crisi mondiali a titoli, e l’Iran si mangia l’Ucraina

«L’Iran ferma 800 esecuzioni, Trump congela l’attacco». Ed ecco lo spazio per tornare e vedere cosa accade in Ucraina che molti nel mondo cercavano di nascondere. Forse per certe assurdità che ancora si rincorrono. Come quella del neo-ministro della Difesa Mychajlo Fedorov, a cui è stato chiesto di arruolare altri 2 milioni di uomini, mentre 200 mila soldati hanno lasciato le loro unità ‘senza autorizzazione’, ovvero hanno disertato.

Se la politica entra in guerra

In politica raccontare frottole e vendere illusioni é quasi la normalità, ma quando la politica gestisce una guerra allora sono migliaia di morti in più e tragedie crudelmente protratte. Nella diffusa e sospetta disattenzione sulla guerra in Ucraina che prosegue, per cercare di sapere devi rovistare e saper distinguere. Esempio, sull’Ucraina armata e sostenuta economicamente con i miliardi europei. Noi gli Euro per armi americane, e Zelensky per 2 milioni di nuovo soldati da inventare. Primo spunto da Fulvio Scaglione, InsideOver: «Oggi, di fatto, nessuno è in grado di dire con esattezza quanti abitanti abbia l’Ucraina. La guerra, i rifugiati interni (più di 5 milioni), gli sfollati all’estero (10 milioni da quando è cominciata la guerra), le conquiste territoriali dei russi, la fuga dei giovani da quando i confini sono stati riaperti agli under 22, e la fuga di chi vuole evitare di andare al fronte (un esempio: nel 2025, al solo confine con la Bielorussia, sono stati arrestati 1.424 ucraini) hanno ridotto all’osso il Paese. Nel 2023 si calcolavano 28 milioni di abitanti, che sono ancora calati nel frattempo». Ed ecco la favola dei prossimi due milioni di combattenti per quei ‘Volonterosi’ che non sanno come uscire dalla loro contraddizioni.

Nell’Ucraina ancora ucraina si gela

Questo inverno più che mai, in Ucraina tantissime case sono regolarmente senza elettricità, senza gas e quindi senza riscaldamento, dopo gli attacchi compiuti dalla Russia sulle infrastrutture civili, soprattutto energetiche: è una tattica che continua dall’inizio della guerra ed è usata per logorare il morale. A volte ce ne dimentichiamo ma la guerra è sempre un grande porcata. E questo inverno è anche più freddo deiprecedenti: a Kiev la temperatura si aggira sui -20 °C di notte, e fino a -10 °C di giorno. Non è un problema che riguarda solo Kiev. La scorsa settimana i bombardamenti russi hanno provocato blackout estesi nelle regioni orientali di Dnipropetrovsk e Zaporizhzhia, lasciando migliaia di persone senza elettricità. Alle interruzioni provocate dai bombardamenti si aggiungono quelle programmate dalle autorità ucraine per permettere la riparazione della rete.

«Punti di invincibilità»

Per cercare di rispondere all’emergenza il governo ucraino ha installato migliaia di postazioni d’emergenza in tutto il paese, chiamate esagerando «Punti di invincibilità», per assistere la popolazione civile e alleviare almeno in parte i disagi per i più vecchio e per i più piccoli. Cosa accede nelle trincee non vogliamo neppure immaginarlo. Questi punti di assistenza sono grandi tende riscaldate dove chi ne ha bisogno può ripararsi dal freddo, mangiare, bere qualcosa di caldo e ricaricare il telefono. Le ferrovie ucraine hanno anche messo a disposizione diversi vagoni ferroviari, che vengono mantenuti in funzione ma che restano fermi sui binari per permettere alle persone di entrare a scaldarsi. Nelle case le infrastrutture elettriche in gran parte sono gravemente danneggiate, e quando l’elettricità torna gli abitanti di un condominio inizino a usare gli elettrodomestici tutti insieme, e questo fa saltare di nuovo la corrente.

Soldi Ue e diplomazia Usa

L’Unione europea accelera sul sostegno a Kiev mentre Washington tenta di riaprire un canale diretto con Mosca. La Commissione Ue dà il via al prestito da 90 miliardi di euro all’Ucraina per il biennio 2026-2027, proprio mentre dagli Stati Uniti filtra la notizia di una missione a Mosca degli inviati di Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, pronti a incontrare Vladimir Putin in nuovi tentativi di mediazione. Il prestito UE, europeo è stato deciso in ‘cooperazione rafforzata’ (un meccanismo che permette a un numero minimo di 9 Stati membri di decidere accordi tra loro anche se non tutti gli altri paesi UE sono d’accordo), contrari Ungheria, Cechia e Slovacchia. Circa 60 miliardi saranno destinati alla difesa, mentre i restanti 30 miliardi andranno al sostegno del bilancio ucraino. Prestito a perdere. Kiev non dovrà rimborsarlo finché non arriveranno riparazioni di guerra dalla Russia, su cui Bruxelles si riserva di usare gli asset russi immobilizzati.

Ucraina ed economica europea

Il costo degli interessi, saranno coperti dal bilancio Ue e dai contributi dei 24 Stati partecipanti alla ‘cooperazione rafforzata’. Per il primo anno gli interessi sono stimati in circa un miliardo, circa 3 miliardi l’anno in seguito. Sugli acquisti per la difesa si sollecita una preferenza su acquisti in Europa, ma senza vincoli rigidi. Per l’ottimista Von der Leyen, «miliardi investiti che devono avere un ritorno in termini di posti di lavoro, ricerca e sviluppo e rafforzamento della nostra base industriale della difesa». Ma se le armi che servono non sono disponibili in Europa, comanda la guerra (e l’America). Europa ‘armiera’ mentre si moltiplicano i segnali di possibile riapertura del dialogo.

Dialogo ad ostacoli

Secondo Bloomberg, Witkoff e Kushner sarebbero pronti a recarsi a Mosca per presentare a Putin una bozza aggiornata di proposte di pace. Ed il Cremlino ha mostrato una ‘cauta apertura’: il ministro degli Esteri Sergej Lavrov ha detto che Mosca è pronta a contatti, sottolineando che i precedenti incontri con Witkoff e Kushner sono stati ‘seri e concreti’. Lavrov ha anche affermato che Washington vorrebbe fermare ogni tentativo di coinvolgere l’Ucraina nella Nato, aggiungendo che la Russia ne è consapevole.

A complicare il quadro interno ucraino, infine, le accuse di corruzione che investono l’ex premier Yulia Tymoshenko, sospettata di aver offerto benefici impropri in cambio di voti parlamentari.

 

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