Putin di fine anno: «Il nemico si sta ritirando ovunque»

«L’appuntamento è rituale». Oltre che fluviale, ironizza Giulio Isola di Avvenire. La «Linea diretta» di fine anno del presidente russo, Vladimir Putin, trasmessa in diretta televisiva. Il presidente russo: «sugli asset ci difenderemo in tribunale». Zelensky? «Un attore di talento».

Russian President Vladimir Putin gestures as he answers questions during his annual press conference with Russian federal, regional, and foreign media at the Gostiny Dvor forum hall in Moscow, Russia

Dossier Ucraina

Putin, 73 anni, al potere da un quarto di secolo, è esperto in questo esercizio mediatico, in genere una vera e propria maratona che dura diverse ore. Nella sala gremita ci sono giornalisti provenienti da tutte le regioni della Russia, alcuni in abiti e copricapi tradizionali, oltre a giornalisti stranieri accreditati a Mosca.

A tenere banco è ovviamente il dossier Ucraina. «L’iniziativa strategica in Ucraina è passata completamente nelle mani dei militari russi dopo la liberazione della regione di Kursk. Il nemico si sta ritirando in tutti i settori».

Risultati in diretta

Rispondendo alle domande dei conduttori del programma in diretta «Risultati dell’anno», il leader del Cremlino ha ribadito che «Kiev non ha mostrato alcuna volontà di fare concessioni territoriali. Nel 2022, quando tutto raggiunse il punto di rottura, quando il regime di Kiev scatenò una guerra nel Donbass, la Russia sottolineò che sarebbe stata costretta a riconoscere la Repubblica di Lugansk e la Repubblica di Donetsk», ha ricordato il leader del Cremlino. «Le autorità ucraine si sono rifiutate di ritirare le loro truppe, hanno successivamente rifiutato di attuare gli Accordi di Istanbul e ora si rifiutano di risolvere pacificamente questo conflitto», ha aggiunto. Putin si è detto disponibile a negoziare su proposte del 2024, ribadendo che sia ‘infondato’ sostenere che la Russia rifiuta il piano di pace Usa per l’Ucraina.

Stilettate all’Europa

Putin ha tenuto a sottolineare che i tentativi dell’Ue di utilizzare per aiuti a Kiev gli asset russi congelati sarebbero una forma di rapina: «Il furto è l’appropriazione segreta di beni altrui, ma questa è una rapina che avviene alla luce del sole. Il tentativo non è riuscito», ha detto riferendosi ai risultati del Consiglio europeo, «L’appropriazione degli asset russi minerebbe la fiducia nell’Eurozona e nessuno vorrebbe più tenervi le proprie riserve». «Qualunque cosa facciano, un giorno dovranno restituirli», ha poi ammonito il leader del Cremlino, ribadendo che la Russia difenderà i propri interessi in tribunale.

Russia e Nato

Per quanto riguarda la cooperazione tra Russia e Nato, Mosca non solo era pronta alla collaborazione ma anche all’adesione, «a un certo punto però ci siamo resi conto che non eravamo i benvenuti e le nostre preoccupazioni sull’espansione della Nato a Est sono state semplicemente ignorate. Non chiediamo nulla di strano: ogni Paese può scegliere qualsiasi metodo per la propria difesa, ma questo metodo non deve minacciare la Russia», ha sottolineato il presidente con riferimento implicito alle aspirazioni ucraine di entrare nell’Alleanza atlantica.

Economia russa

Sull’andamento dell’economia russa, lo zar hg esibito ottimismo: «La crescita del Pil è dell’1%. Si tratta di una mossa deliberata da parte del governo, della banca centrale e dell’intera leadership del Paese, legata al target di inflazione. Va notato che, nel complesso, questo obiettivo è stato raggiunto, poiché l’obiettivo era di ridurre l’inflazione almeno al 6%, ma entro la fine dell’anno sarà probabilmente inferiore al 6%, ovvero tra il 5,7 e il 5,8%.

Tuttavia, il rallentamento della crescita economica è un passo deliberato, il prezzo da pagare per mantenere la qualità dell’economia e gli indicatori macroeconomici. Stiamo riuscendo a mantenere un buon tasso di crescita dei salari reali. Non è elevato come l’anno scorso, ma comunque la crescita sarà del 4,5%».

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