Owen Matthews accusa l’ex premier estone di aver scelto la ‘purezza ideologica’ al posto di un sano pragmatismo, con il risultato di alimentare proprio quella disunità occidentale che lei per prima aveva paventato come un regalo alla Russia. Risultato? Nelle trattative tra Stati Uniti e Russia sull’Ucraina, l’Europa si presenta come un attore marginale.
«L’Europa non è al tavolo – scrive Matthews – anche mentre l’architettura di sicurezza futura del continente viene definita». Una marginalizzazione pericolosa, frutto del sordo rifiuto di Bruxelles di confrontarsi con la realtà scomoda di parlare con i russi, denuncia InsideOver.