SHTF: ‘Shit Hits The Fan’, «se la merda colpisce il ventilatore»

Detto americano un po’ rude ma decisamente efficace. L’allarme lanciato dall’economista ed ex vice ministro delle finanze statunitense nell’amministrazione di Ronald Reagan, Paul Craig Roberts, con una affermazione chiave:   

«Reality, Like Facts, Is No Longer Applicable to Western Decision Making», La realtà, come i fatti, non è più applicabile al processo decisionale occidentale.

‘I leader occidentali hanno perso il senso della realtà’

«Ho sottolineato l’estremo pericolo che i popoli occidentali corrono a causa di leader o decisori che non vivono nella realtà. Vivono invece in false narrazioni da loro stessi costruite».

‘L’Ultima guerra contro l’Europa’ (Il Cerchio, 2023), è il titolo del libro con cui Analisi Difesa ha spesso evidenziato la profonda inadeguatezza dei leader del cosiddetto Occidente. Forte della sua esperienza, decisamente ad alto livello, Roberts è impietoso nel suo commento che denuncia il rischio che questa incapacità di leggere e accettare la realtà possa portarci alla catastrofe. Occidente tutto, ed Europa in particolare.

Subito il suo braccio armato

La prima citazione riguarda il già contestatissimo segretario generale Nato Mark Rutte, ‘colpevole’ di avere presentato «il quadro fantasioso di una schiacciante superiorità militare della NATO sulla Russia». Sparate decisamente ‘forzate’. Rutte ha dichiarato che ‘le nostre forze armate sono infinitamente superiori a quelle russe’. Ha affermato che l’aeronautica russa non può ‘nemmeno stare all’ombra’ della potente forza della NATO e che i russi non hanno “piloti da caccia ben addestrati».

‘Difficile essere più stupidi di Rutte

«È difficile immaginare una persona stupida come Rutte», scritto in americano. Che poi cita il Ministro degli Interni britannico secondo cui la Gran Bretagna non può nemmeno difendere i propri confini, «e nemmeno Francia, Germania, Paesi Bassi, Italia e Spagna, ma possono difendere i confini dell’Ucraina e dell’Europa dalla Russia». Trump che annuncia che la giornata lavorativa russa è persa a causa della forza lavoro in coda per il gas a causa dei riusciti attacchi ucraini alle infrastrutture energetiche russe, e che l’Ucraina ha inflitto 1,5 milioni di vittime alle forze militari russe. 1,5 milioni è la dimensione delle forze armate russe. Allora perché gli ucraini non sono a Mosca?»

La politica televisiva degli ‘irreality’

«Le dichiarazioni di Rutte e Trump non hanno alcun rapporto con la realtà. L’esercito russo non permetterebbe a Putin di combattere la guerra nel modo limitato e ristretto che Putin ha fatto se il risultato fosse così disastroso per la Russia. I russi hanno limitato i loro sforzi a cacciare gli ucraini dalla provincia russa del Donbass e non hanno fatto alcuno sforzo per impedire a Kiev di continuare la sua resistenza».

L’errore strategico di Putin

«Ho sostenuto più volte che si tratta di un errore strategico di Putin, derivante dalla sua incomprensione dell’Occidente e delle sue intenzioni nei confronti della Russia. Ma il fatto che Putin abbia scelto di non conquistare l’Ucraina, ma solo di sfrattarla dalle aree russe, non significa che la Russia non abbia i mezzi». «Putin non ha fatto alcun tentativo di impedire a Kiev di continuare il conflitto. Forse non voleva dare conferma alla propaganda occidentale di essere sulla buona strada per restaurare l’Impero sovietico».

Americano orfano sovietico?

«L’Ucraina come stato indipendente è creazione del crollo del governo sovietico nel 1991, quando il Politburo pose il presidente sovietico Gorbaciov agli arresti domiciliari». «Washington si è precipitata e ha creato nuovi stati indipendenti da ex province russe e sovietiche. Questo è stato fatto per ridurre la capacità della Russia di difendersi. La popolazione e le risorse russe sono state ridotte. La Russia ha perso le sue zone cuscinetto e l’Occidente si è dato da fare per creare animosità nei confronti della Russia nei nuovi stati che Washington ha creato da ex province russe».

Pericolo di guerra nucleare?

Ma l’accusa rivolta ai leader occidentali, colpisce anche Putin.

«Tutto questo avrebbe dovuto far capire a Putin qual è il punto. Tuttavia, sembra che Putin sia un ‘liberal americano di inizio XX secolo’, così fuori moda che la realtà della situazione gli è inaccettabile». «Rutte, Trump e tutti i responsabili della politica estera e i pianificatori di guerra occidentali stanno fraintendendo Putin e la situazione. Sono convinti di avere a che fare con una Russia militarmente incapace, destinata a crollare sotto una pressione eccessiva. Putin, a causa della sua interpretazione della situazione, ha trasmesso loro questo pericoloso equivoco».

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