
Un legame diventato più forte con l’invio della Corea del Nord di soldati e armamenti a supporto dell’esercito russo per respingere le forze di Kiev dalla regione di Kursk. Sono state proprio le partecipazioni belliche a rilanciare i rapporti economici e infrastrutturali.
I rapporti tra Russia e Corea del Nord in passato sono stati anche travagliati. Dagli anni Sessanta fino agli anni Novanta, prima della caduta dell’Unione Sovietica, Mosca fu il più importante partner commerciale per Pyongyang, finanziando fabbriche e industrie, la produzione di prodotti chimici, di elettricità e l’estrazione di metalli ferrosi. Con il crollo del blocco socialista, la svolta moscovita verso Seul portò a un raffreddamento dei rapporti diplomatici e commerciali.
L’arrivo di Putin al Cremlino rilanciò la cooperazione bilaterale e visitò Pyongyang dopo pochi mesi dall’inizio della presidenza (luglio 2000) incontrando Kim Jong-il, padre dell’attuale leader. Ci furono anni di stallo tant’è che il presidente russo tornò nella capitale nordcoreana solo nel giugno del 2024 (ci furono altre visite tra i due leader ma in territorio russo).
In Corea del Nord, luogo tra il segreto, il magico e l’affascinante, si sta sviluppando con una certa velocità il turismo. A Wonsan, a due passi dalla spiaggia allestita su un lago artificiale, sono stati costruiti 43 hotel e costruiti un parco acquatico, un teatro, palestre e un cinema. Dall’inizio dell’estate 2025, un treno – precisamente una carrozza – collega due volte al mese la capitale russa con quella della Repubblica Democratica Popolare di Corea.
Inoltre, alcune settimane fa è stato ristabilito, dopo ben 77 anni, il volo di linea Mosca-Pyongyang. Per un primo periodo avrà cadenza mensile. Il viaggio dura circa 8 ore ed è gestito dalla compagnia russa Nordwind Airlines, parte da Mosca Sheremetyevo e arriva a Sunan, lo scalo della capitale. Lo scopo è quello di portare turisti russi alla scoperta della Corea del Nord. Resta operativo il collegamento sulla rotta Pyongyang-Vladivostok a bordo di datati Tupolev 154-M della Air Koryo.
Se il mondo intero nei giorni scorsi era collegato all’applicazione Flightradar24 per tracciare i voli presidenziali degli Ilyushin-96 e dei Tupolev 214 tra l’aeroporto di Mosca Vnukovo e quello militare ‘Elmendorf-Richardson’ di Anchorage dove si è tenuto lo storico vertice, meno seguiti, ma altrettanto significativi, erano i due aerei governativi diretti nella capitale della Corea del Nord.
Per l’80° anniversario della liberazione della Corea dal Giappone arriva in Corea Shaman, il cantante pop patriottico più famoso in Russia che in questo periodo storico entusiasma giovani e anche meno giovani. Celebri i brani ‘Vstanem’ (We Will Rise) e ‘Ya russkiy’ (sono russo, la traduzione) scritte dopo l’inizio dell’operazione militare speciale in Ucraina. Yaroslav Dronov, il cantante nato un mese prima della dissoluzione dell’Unione Sovietica si è esibito davanti al leader supremo nordcoreano Kim Jong-un – che si è alzato in piedi – sventolando anche le bandiere di Russia e Corea del Nord.
Shaman si esibirà anche all’Intervision 2025, la risposta russa all’Eurovision dopo l’esclusione del Paese dal concorso canoro europeo. Secondo quanto riferito, Mosca avrebbe invitato la Corea del Nord a partecipare all’evento. Presente ai festeggiamenti anche il presidente della Duma di Stato russa Vyacheslav Volodin accompagnato da una nutrita delegazione.