Da allora la presenza della polizia si è fatta di colpo più intensa e non sono mancati scontri. Il presidente Vučić ha radunato i suoi sostenitori, condotti nella capitale nuovamente con appositi pullman, dando artificiosamente vita ad una mal riuscita contro-protesta., è in questo clima che scatta l’ultimatum, nella totale noncuranza dell’esecutivo. Le ultime notizie al 4 luglio con Vučić sperava che gli studenti sarebbero andati in vacanza ma le sue preghiere non son state esaudite.
Le azioni di disobbedienza civile proseguiranno fino a quando le richieste dei cittadini non verranno accolte. Le manifestazioni continuano soprattutto per chiedere il rilascio delle persone arrestate e il ritorno alle urne, possibilità esclusa dal presidente che preferisce definire gli studenti «terroristi guidati da agenti stranieri».
Mosca invita l’Europa a non intervenire ed evitare ‘manifestazioni colorate’. Memoria di interferenze occidentali dai tempi di Milosevic.