A Zagabria il cantante ‘camerata’ sul palco a croce celtica – VIDEO

Marko Perković detto Thompson ha un passato da soldato e scrive testi che riprendono slogan fascisti e malinconie ustascia: stasera in Croazia uno dei concerti più grandi e discussi di sempre

Malinconie nazionaliste ustascia

Circa 500mila persone a vedere Marko Perković, un artista locale -nome d’arte Thompson-, noto per sue idee di estrema destra e per avere scritto diverse canzoni con testi molto nazionalisti. In Croazia, si discute del concerto da tempo, e non solo per le idee di Perković, ma anche perché i preparativi, anche quelli ‘ideologici’. hanno provocato molti disagi per gli abitanti di Zagabria. Un palco enorme a forma di croce celtica.

Croazia anti jugoslava

Marko Perković, 58 anni, diventa famoso durante gli anni Novanta quando la Croazia con l’indipendenza  entra in guerra con la Jugoslavia dominata dalla Serbia. Perković fu volontario nell’esercito croato e scrisse canzoni nazionaliste di facile successo.  Il suo nome d’arte, Thompson, fa riferimento al modello di mitra che usava in quel periodo. La più famosa di queste canzoni è ‘Bojna Čavoglave’, che si apre con l’invocazione «Za Dom, spremni!» (letteralmente, «Per la patria, pronti!»). Espressione simbolo del regime nazi fascista ustascia che durante la Seconda guerra mondiale sterminò moltissimi serbi, ebrei e rom.

Fascista dichiarato

Diverse foto dell’epoca lo ritraggono mentre fa, in modo piuttosto spavaldo, il saluto fascista. Nel 2003 per esempio scrisse una canzone a sostegno di Ante Gotovina, un comandante dell’esercito croato che in quel momento era sotto processo per crimini di guerra al Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia. Negli anni recenti la Croazia, come segnala il Post, si è progressivamente spostata a destra e quello attuale è il governo più a destra della sua storia post ustascia. ContemporaneamenteThompson è diventato un cantante sempre più popolare, passato da non potere apparire alla televisione pubblica a esibirsi in eventi ufficiali, come per esempio i festeggiamenti per il secondo posto della nazionale di calcio croata ai mondiali  2018 e per quello della nazionale croata ai mondiali di pallamano, a febbraio.

‘Bojna Čavoglave’ con bracci tesi e mani a paletta

Nei suoi concerti appaiono spesso simboli ustascia e neofascisti: Bojna Čavoglave è regolarmente parte della sua scaletta, e il pubblico risponde al saluto «Za Dom, spremni!». Da rilevare che i giornali croati non lo criticano come in passato, come Novosti. In Croazia vive una minoranza serba, che rappresenta circa il 3 per cento della popolazione, e che ancora oggi ha rapporti difficili con il governo croato e, più in generale, con i partiti di destra e di centrodestra croati. Il giornalista Dragan Markovina, in un articolo per il sito Peščanik, ha scritto che quella di Thompson è la «normalizzazione di qualcosa di abnorme».

«Un bel raduno di patrioti»

I collaboratori di Thompson hanno detto che sarà «un bel raduno di patrioti». Il concerto non sarà trasmesso in tv o in streaming, ma i media croati ne stanno parlando comunque in modo fuori dal comune: diversi siti, incluso quello dell’emittente pubblica HRT, stanno seguendo i preparativi del concerto con un live blog già da diversi giorni. Da ieri HRT sta trasmettendo sui suoi due canali radio principali, un programma speciale dedicato all’evento: la diretta durerà tre giorni, fino a domenica sera.

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