I 90 magici anni della Metro di Mosca: storia, bellezza ed efficienza

‘Cin cin’ alla metropolitana di Mosca per i suoi 90 anni di storia, bellezza e comodità. Il 15 maggio quella che viene considerata la più bella metropolitana del mondo spegnerà 90 candeline. Un compleanno importante che festeggerà come sempre trasportando i circa 8 milioni di viaggiatori tra funzionalità, pulizia e puntualità (l’indice è del 99,98%).

Numeri iperbolici sempre a crescere

Restare aggiornati ai numeri collegati alla famosa ‘Moskovskij metropoliten imeni V. I. Lenina’ (metropolitana di Mosca intitolata a Lenin) non è facile. Le linee sono 16, le stazioni (‘stantsii’) servite sono ben 306 (120 sono state costruire negli ultimi 15 anni) per un totale di 525 chilometri. In più c’è la monorotaia che scorre nella zona della torre della televisione a Ostankino e le quattro linee dei treni urbani di superficie che fanno impennare i numeri totali, 443 stazioni e 833 chilometri. Le stazioni riconosciute patrimonio culturale della Russia sono 48. Attorno al ‘sistema metropolitana’ lavorano più di 60 mila persone.

Molti primati mondiali

Tra i primati mondiali, avere la linea circolare più lunga del mondo (Big Circle Line; linea 11) e gli intervalli tra i treni nelle ore di punta che su alcune linee sono scesi da 90 a  80 secondi. Inconfondibile e familiare a ogni abitante e visitatore di Mosca è la lettera rossa ‘M’ che in superficie indica la presenza della stazione. La metropolitana della capitale russa è una storia che si aggiorna: si è passati dal piccone e pala alle più moderne frese meccaniche, dal classicismo socialista all’architettura moderna delle nuove stazioni, dal metodo di pagamento (dai gettoni si è passati al riconoscimento facciale) al materiale rotabile.

Pensata nel 1875 nasce negli anni ‘30

Iniziata a progettare nel 1875 ma iniziata a costruire solo negli anni ’30, la prima linea (‘Sokolnicheskaya’) con 13 stazioni e andava da Sokolniki a Park Kultury: un viaggio di circa 20 minuti anziché le due ore in tram. Anche nei momenti più difficili per Mosca, la metro ha continuato a garantire ai cittadini un trasporto stabile e affidabile. Non si fermò durante la Grande Guerra Patriottica (la vittoria degli 80 anni festeggiata il 9 maggio). Le stazioni non servivano solo da rifugio antiaereo, ma anche da luogo in cui organizzare centri medici e ostetrici, luoghi di ritrovo per bambini ma anche per proiezioni cinematografiche, concerti, mostre, parrucchieri e biblioteche.

Dagli anni ‘60, Mosca metropoli

Negli anni ’60 la metropolitana cominciò ad espandersi verso la periferia, processo che continuò negli anni ’70. L’inizio degli anni ’90 è stato segnato da una rivoluzione culturale e sociale senza precedenti, un periodo di cambiamenti e di mutamento nello stile di vita e nelle abitudini dell’intero Paese. Molti valori spirituali del periodo sovietico, nomi di strade furono distrutti, mentre chiese e simboli del vecchio Impero russo furono riportati in vita. A seguito della fine dell’URSS diverse stazioni hanno cambiato denominazione (alcune per la seconda o terza volta).

Metro ‘post sovietica’ e altri record

E così, ‘Prospekt Marksa’ è ritornata ‘Okhotny Ryad’ (quella più vicina alla Piazza Rossa), ‘Dzerzhinskaya’ (in onore del padre dei servizi segreti Felix Dzerzhinsky) diventò ‘Lubyanka’, ‘Ploshchad Nogina’ (Viktor Nogin era un bolscevico) è stata ribattezzata ‘Kitai-Gorod’, Gorkovskaja (in onore di Maksim Gorki) in ‘Tverskaja’, ‘Kolkhoznaya’ (fattoria collettiva) in ‘Sukharevskaya’. Lungo la linea 3 c’è la stazione ‘Semyonovskaya’ che fino al 1961 si chiamava ‘Stalinskaja’ in onore di Iosif Stalin.
Negli anni ‘90 anche l’evoluzione del pagamento, dal gettone metallico (non esistono più dal 15 gennaio 1999) fino alle tessere contactless (1998) passando per il primo biglietto magnetico (1996). Oggi un biglietto costa 63 rubli, 68 centesimi di euro al cambio attuale (fino all’1 aprile 2024 era 57 rubli).
Vorobyovy Gory, la ‘stantsiya’ della ‘collina dei passeri’, è la più lunga, 284 metri, quella di Maryina Roshcha ha la scala mobile più lunga, 130 metri, mentre il tratto più lungo tra stazioni è di 6.625 metri tra Krylatskoye e Strogino.

La modernità efficente

Una menzione speciale meritano le moderne carrozze della metropolitana, in particolare la Mosca-2024. Tra le loro caratteristiche principali ci sono, illuminazione adattiva e condizionatori con sistema di disinfezione dell’aria, prese per ricaricare i cellulari, pannelli informativi e pannelli touch per la creazione dei percorsi. Nel corso di quest’anno è prevista l’entrata in funzione della prima fase dell’innovativo treno senza conducente sulla grande linea circolare che si avvarrà della rete tecnologica 5G. Su alcune linee sferragliano ancora i treni più vecchi, il ‘Nomernaya’ risalente all’epoca sovietica e il ‘Rusich’ operativo dai primi anni 2000.

Museo della Metro guardando al futuro

Al museo della metropolitana alla stazione Delovoy Tsentr si possono ammirare reperti rari: elementi degli interni di carrozze e stazioni, tornelli e biglietterie automatiche retrò, mappe delle linee della metropolitana del passato, documenti d’archivio, una collezione di uniformi storiche. A Mosca, ma del resto anche in tutta la Russia, si guarda al futuro. Entro il 2030 saranno costruite più di 30 stazioni e soprattutto due nuove linee.

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