Le spiegazioni che non verranno. Erano tutti agenti segreti, i 21 passeggeri della strana gita sul lago a bordo della ‘Gooduria’, la barca condotta da Claudio Carminati, che ci viveva con la sua compagna, la russa Anya Bozhkova, a insaporire ulteriormente la ‘spy story’ finita in tragedia. Sulla barca dunque –precisano le relazioni dei carabinieri ai magistrati-, c’erano 13 israeliani e 8 italiani, tutti agenti segreti. Gli italiani appartenevano all’Aise, il servizio d’informazioni per l’estero. Gli israeliani tutti del Mossad. Com’è noto, quattro non ce l’hanno fatta: le due donne del gruppo, Anya Bozhkova e Tiziana Barnobi, rimaste imprigionate dentro l’imbarcazione che si è capovolta e poi è affondata, e due uomini, l’italiano Claudio Alonzi e l’israeliano Erez Shimoni. Tutti rientrati in patria -vivi e morti-, con volo speciale gli ospiti della sfortunata vacanza/missione avvolta nel mistero.
Anche il capo del Mossad David Barnea ieri ai funerali ad Ashkelon di Erez Shimoni, nome forse vero o forse, ma certo alto ufficiale del servizio segreto israeliano morto domenica al Lago Maggiore nel ribaltamento dell’imbarcazione turistica in cui hanno trovato la morte anche due agenti dell’intelligence estera di casa. Per gli italiani forse l’onore dell’attuale capo dell’Aise Giovanni Caravelli, ma comunque il silenzio. Mentre per Shimoni tanti elogi funebri. Lutto e molto altro, scrive Michele Giorgio sul Manifesto. Non tanto per ricostruire le cause della sciagura su cui lavora la magistratura –ma non soltanto-, quanto piuttosto per comprendere i motivi della riunione di 21 tra agenti del Mossad, ex ma non troppo ed operativi, e dell’intelligence italiana.
fatto che Israele abbia inviato immediatamente il ‘Bombardier executive’, l’aereo delle missioni più segrete del Mossad, per riportare a Tel Aviv i superstiti al naufragio -sempre Michele Giorgio-, rivela l’importanza delle persone e della loro missione in Italia. D’altronde lo stesso Shimoni, a 50 anni di età non poteva essere il pensionato di cui si è letto. Il quotidiano Haaretz ha scritto che «non è un segreto che pensionati esperti e qualificati dell’establishment della sicurezza, incluso il Mossad, vengano periodicamente richiamati per una sorta di servizio di riserva in base a contratti speciali». In poche parole, Shimoni sarà stato pure un pensionato ma era ancora dentro il Mossad.
Per questo l’ipotesi avanzata da più parti di un incontro ad alto livello tra spie italiane e israeliane, seguito da qualche ora di svago in barca finite in tragedia, è la più concreta, suffragata dal fatto che lo skipper Carminati è conosciuto per i suoi contatti con l’ambiente dei servizi segreti. Al momento, la sola cosa certa in tutta questa vicenda, è l’alleanza stretta che l’Italia ha da almeno 20 anni in campo militare e di intelligence con Israele, paese non europeo e non membro della Nato. Ma fortemente ‘Associato’; secondo alcun critiche, anche troppo.
In vigore il memorandum d’intesa italo-israeliano ratificato nel 2005 da Camera e Senato che ha istituzionalizzato la cooperazione tra i ministeri della difesa, le forze armate e di intelligence dei due paesi. Lo scorso anno, il generale Amir Eshel, direttore del ministero della difesa israeliano, in visita a Roma, espresse la sua soddisfazione per «l’alleanza strategica tra i due Paesi e la posizione mantenuta dall’Italia a fianco di Israele nei contesti internazionali». Sulla questione palestinese, anche troppo, con ripensamenti politici tardivi recenti ad Occidente.
Oggi (3 giugno) i funerali a Sesto Calende di Anna Bozhkova, la moglie del proprietario della imbarcazione della tragedia Claudio Carminati. Le sole lacrime ammesse. I nomi dei due morti italiani, servizi segreti esteri, Aise: Tiziana Barnobi e Claudio Alonzi, li conosciamo per concessione del sottosegretario che ha il controllo politico nei Servizi. I loro funerale, se e dove, altro segreto speriamo solo di riservatezza familiare. Al funerale di Erez Shimoni in Israele, c’era il capo del Mossad David Barnea. Speriamo che a quelli di Tiziana Barnobi e Claudio Alonzi, nascosti come fossero ladri, ci sia stato o ci sarà l’attuale capo dell’Aise Giovanni Caravelli.
Comportamenti paranoici o segreti da coprire?
A Favaron il paesino sul lago dove vice Carminati, ancora molto non torna della trama dell’incidente. Neppure i nomi dei sopravvissuti, tutti agenti dell’Aise e del Mossad, sono noti, registrazioni di pronto soccorso obbligate e vietata da chi, con autorità legale o forzatura di potere? Chi lo consente rispetta la legge o la forza? Riservati anche i nomi dei legali, sembrerebbe. Gli inquirenti definiscono ‘delicata’ anche questa informazione, scrive l’Agenzia Agi. Inquirenti per ordine di chi? Ordine legale o forzatura di apparati? E quei cantieri navali di partenza della tragica vietati da foto e filmati da parte di chi e perché? Signori magistrati, per favore!
Il segreto degli stupidi a richiamare attenzione
O è ‘segreto di Stato’, e allora non era una già poco credibile ‘festa di compleanno’ con 13 spie del Mossad che arrivano e scompaiono con volo di Stato, oppure la Presidenza del Consiglio a capo dei servizi segreti e la magistratura hanno l’obbligo della trasparenza. Presto.