Scandalo euro-tangenti solo all’inizio? Chi paga, chi prende. Zampino 007

Altro che le cinque ‘dabliu’, del buon giornalismo in inglese. Le cinque W. Who? «Chi?», chi paga e chi prende. Qatar e Marocco come assaggio di chi ha interessi da curare a ‘qualsiasi costo’, e la parlamentare greca e l’ex Panzeri generosamente disposti a prendere. Il ‘what’ del che cosa è spiegate esemplarmente dalla valigia piena di banconote. Il ‘quando’, più o meno sempre, pare di capire. Il dove, fra Bruxelles e Strasburgo ma non solo. Il perché finale lo lasciamo alla libera interpretazione del lettore. Sul quanto, non abbiamo nessuna ‘dabliu’, ma poderose indagini aperte.

Domanda chiave, sin dove arriva lo scandalo  

Meno di una settimana dall’arresto di parlamentari europei e assistenti per ‘presunta corruzione’ (valige di contanti) al Parlamento Europeo da parte del Qatar, il dubbio di tutti è se lo scandalo si fermerà alla quindicina di indagarti attuali, e ai due Paesi finora coinvolti. Elementi noti per ora pochi, ma molti e credibili sospetti.

I lobbisti dentro il parlamento Ue

Pessima chiusura 2022 per il Parlamento Europeo di Strasburgo, costretto a discutere dell’annuale Premio Sakharov per la libertà di pensiero, alle presse con la libertà di rubare applicata da alcuni. Martedì in aula nel corso dibattito sul caso di corruzione: «Siamo al centro di una scena del crimine, abbiamo dei colleghi in carcere, almeno uno di noi è accusato di essere stato corrotto da una potenza straniera».

I privilegi e le furberie

«Non sappiamo che dimensione e direzione possa prendere questa storia», ammette con il Post un importante funzionario del Parlamento Europeo. Di fatto a Strasburgo il caso si è già allargato. Martedì la polizia ha sigillato l’ufficio degli assistenti di Pietro Bartolo, ex medico di Lampedusa: uno dei suoi assistenti in passato aveva collaborato con Antonio Panzeri, l’ex deputato considerato dalla procura belga il referente della rete di persone corrotte dal Qatar.

Le distanze dai corrotti

Il gruppo dei Socialisti e Democratici, e la delegazione del Partito Democratico italiano, si sta dando molto da fare per prendere le distanze dalle persone coinvolte anche solo marginalmente: Kaili è stata rimossa dal suo incarico su proposta del gruppo S&D, mentre il PD ha chiesto a tutti i parlamentari che in passato avevano avuto rapporti con Panzeri o che avevano ereditato da lui alcuni assistenti si sospendessero dalle cariche interne al partito.

Nuovi peccati vecchi peccatori

Vicinanze pericolose. Andrea Cozzolino, datore di lavoro dell’arrestato Giorgi, ha scelto di autosospendersi dal gruppo PD fino a che non sarà chiarita tutta la situazione. «Non ho visto la stessa sensibilità da parte di altri gruppi politici anche italiani rispetto a loro parlamentari europei, attualmente indagati per corruzione e finanziamento illecito» polemizza Brando Benifei Riferimento chiaro a Carlo Fidanza, ex capogruppo di Fratelli d’Italia al Parlamento Europeo, indagato dalla procura di Milano per corruzione.

Legittimi sospetti

«Mi sembra strano che un paese come il Qatar si limiti a un ex deputato e una deputata greca, che non so quanta influenza potessero esercitare», Il dubbio di molti. Alcuni ipotizzano che la quantità di denaro contante ritrovata a casa di Panzeri e Kaili, potesse servire a corrompere altre persone. Altri denunciano le norme ‘piuttosto rilassate’ – scrive Luca Misculin-, sul lobbismo in vigore al Parlamento Europeo, e dubitano che il Qatar sia stato il solo paese straniero a cercare di influenzare e corrompere.

Prudenza politica, timore di mele marce in casa

Manfred Weber, capogruppo del Partito Popolare Europeo il principale gruppo di centrodestra, ha chiesto informalmente ai parlamentari del gruppo di non strumentalizzare la vicenda per attacchi politici. «È un problema di irregolarità che riguarda le singole persone». Come a dire che non può escludere che membri del suo partito siano coinvolti in questa vicenda. O forse qualche spunto più concreto, trovando credito alla rivelazione per ora solo giornalistica che Francesco Giorgi stia collaborando alle indagini, il primo pentito di Euro-tangentopoli.

Il ruolo del Servizi segreti

L’inchiesta belga sul Qatargate, ormai sembra certo, è partita dalla ‘declassificazione’ di un’indagine della ‘Sureté de l’Etat’, il servizio segreto del Belgio, sulle ingerenze di una potenza straniera. E via via si scoprono sempre nuovi punti ‘spionistici’. Ad esempio la scoperta dei contanti a casa di Panzeri. Nessuna sorpresa da parte della polizia ufficiale, visto che i servizi segreti belgi avevano già fatto una ‘visitina’ nella casa dell’ex parlamentare trovando grandi quantità di cash.

‘Desecretato’ solo un assaggio

Una volta scoperto il contante in casa di Panzeri, gli 007 belgi hanno ‘desecretato’ una parte del dossier, trasmettendolo all’Office Centrale pour la Repression de la Corruption. Il 12 luglio la giustizia belga ha iniziato ad indagare, arrivando agli arresti ormai noti.

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