I Democratici Usa a sorpresa hanno la maggioranza in Senato

I democratici mantengono il controllo del Senato. Catherine Cortez Masto vince in Nevada e i democratici salgono così a 50 seggi, ai quali si aggiunge il voto decisivo della vicepresidente Kamala Harris. I repubblicani restano fermi a 49 seggi quando ne resta ancora uno da assegnare, quello in Georgia che sarà deciso al ballottaggio del 6 dicembre.

Democratic Senator from Nevada Catherine Cortez Masto

Festeggia Biden, improbabile rivincita di Trump

Festeggia il presidente Joe Biden: «Abbiamo la maggioranza in Senato e ora ci concentriamo sulla Georgia. Non sono sorpreso dall’affluenza alle urne, ne sono molto contento perché ritengo che rifletta la qualità dei nostri candidati». È un risultato sorprendente, perché le elezioni di metà mandato tradizionalmente hanno un risultato sfavorevole al presidente in carica, e prima delle elezioni si pensava che i Repubblicani potessero arrivare a controllare sia il Senato che la Camera. I risultati definitivi della Camera devono ancora arrivare, ma anche lì i Democratici stanno recuperando: i risultati parziali dicono che i Repubblicani hanno ottenuto 211 seggi, i Democratici 204. Per avere la maggioranza ne servono 218, e anche se i Repubblicani dovessero raggiungerla sarebbe comunque con uno scarto inferiore alle aspettative.

Vittorie di misura, ma quanto basta

Cortez Masto in Nevada ha vinto di misura, ma il suo è comunque un buon risultato visto che era considerata una delle candidate più deboli dei Democratici. Il suo avversario, Laxalt, era sostenuto dall’ex presidente Donald Trump ed era stato procuratore generale del Nevada tra il 2015 e il 2019; si era candidato a governatore dello stato nel 2018, uscendo sconfitto contro Steve Sisolak, democratico. Tra l’altro in Nevada si votava anche per la carica di governatore, e proprio Sisolak è stato battuto dal candidato repubblicano, Joseph Lombardo: fatto che rende ancora più significativa la vittoria di Cortez Masto.

Il Senato sui due parlamenti

Con la maggioranza in Senato, l’amministrazione del presidente Joe Biden si risparmierà molti problemi, annota la stampa statunitense: per esempio potrà respingere eventuali proposte di legge della Camera, se i Repubblicani dovessero arrivare a controllarla; e avrà più margine per decidere nomine importanti, incluse quelle alla Corte Suprema.

La sconfitta dei candidati ’trumpiani’

La vittoria di Cortez Masto è arrivata dopo quella in Arizona di un altro senatore, Mark Kelly, anche lui alle prese con un candidato trumpiano, Blake Masters. Questi due risultati confermano come le elezioni di metà mandato siano andate decisamente male per Trump, che si proponeva come il politico più influente fra i Repubblicani e sosteneva moltissimi candidati sconfitti alle elezioni o vittoriosi con scarti molto inferiori al previsto.

Ci si aspetta comunque che la prossima settimana Trump annunci la propria candidatura alle presidenziali del 2024, sempre più problematica anche in casa conservatrice dove cresce la stella de4l governatore della Florida Ron DeSantis.

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3 Commenti

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