Perché la “Z” è diventata un simbolo del sostegno alla guerra di Vladimir Putin?

Mentre le truppe russe si ammassavano lungo i confini dell’Ucraina all’inizio dell’anno, molti osservatori hanno notato dei curiosi caratteri dipinti sul fianco dei carri armati russi. Tra queste c’erano la lettera “v”, la lettera “z” inserita in un riquadro e una zeta semplice. Misteriose iscrizioni e una miriade di teorie. Zapad, che in russo significa occidente. O l’obiettivo Zelenskyj? La Z, secondo il ministero della Difesa russo, sta per ‘Za pobedu’, ‘Per la vittoria’.
Ma la Zeta di probabile origine militare, è stata fatta diventata simbolo di adesione e sostegno politico alla guerra. «Da quando sono cominciati i combattimenti, la macchina della propaganda statale russa ha trasformato la zeta nel logo ufficioso dell’operazione. Il ministero della difesa russo ha suggerito che la lettera stia per za, che in russo significa “per”, come in “per la vittoria”. Rt, il canale televisivo di stato russo, ha cominciato a vendere magliette decorate con la lettera Z».
La zeta non era mai stata associata al regime di Putin in passato, e non possiede nessuno dei simbolismi di vecchia data di altre famigerate icone, come la svastica nazista, a cui il ministro delle difesa ucraino l’ha paragonata. Eppure la lettera è già diventata un’abbreviazione inquietante.
«Esponenti dell’opposizione e altre persone che si sono espresse contro la guerra all’interno della Russia affermano che una z è stata scarabocchiata nei loro appartamenti. Agenti dei servizi di sicurezza russi hanno lasciato una zeta negli uffici di Memorial, una storica associazione di difesa dei diritti umani, dopo aver effettuato un’incursione nei suoi locali», denuncia The Economist.
Alcuni funzionari russi l’hanno adottata per dimostrare la propria fedeltà al loro leader. Più di qualsiasi altra cosa, la lettera z è ormai un simbolo pro Putin.