Spagna, Partito Popolare in frantumi sulle mascherine ‘di famiglia’

Accuse, rivelazioni, spionaggio: una guerra fratricida ai vertici del Partito Popolare spagnolo, formazione politica conservatrice. A scontrarsi il presidente nazionale del Pp Pablo Casado, che ha dalla sua la maggioranza dei parlamentari, e la presidente della Comunità di Madrid, Isabel Díaz Ayuso, accusata di clientele in famiglia sulla tragedia del Covid. Scandalo mascherine dopo la tangentopoli iberica.

I due rivali ai vertici del Pp

Mascherine anti Covid in famiglia

Finisce nei guai la presidente della Comunità di Madrid Isabel Dìaz Ayuso, astro nascente del partito. E ad attaccare è il leader nazionale Casado che parla di ‘traffico di influenze’ e va giù durissimo. «La questione è che mentre morivano 700 persone al giorno c’era chi poteva contrattare con la sorella e prendere quei soldi». Sullo sfondo la partita tutta politica: la crescente popolarità della dirigente madrilena e il fantasma degli scandali degli ultimi vent’anni nella principale forza d’opposizione a Sànchez. Che senza dirlo ringrazia.

Indagine interna al partito

Un inizio abbastanza insolito. La direzione del partito ha avviato un’indagine interna per appurare se l’amministrazione regionale avesse assegnato in modo irregolare un contratto da 1,5 milioni di euro per l’acquisto di mascherine chirurgiche. Sospettato chiave un conoscente del fratello di Ayuso che, in cambio della sua intermediazione avrebbe ricevuto ben 280 mila euro. Insolita decisione di partito e ancora più insoliti affari di famiglia per la rampante presidentessa.

Tangentopoli destinata ad esplodere

Il partito non ha fino ad oggi coinvolto la magistratura e la vicenda è rimasta riservata fino a quando il quotidiano El Mundo ha scritto che il Pp, avrebbe incaricato un’agenzia investigativa privata di indagare sulla famiglia Ayuso. Smentita del segretario che però ammette pubblicamente l’inchiesta interna, con la convocazione di Isabel Dìaz Ayuso, per chiedere spiegazioni. E secondo indiscrezioni, la presidente sarebbe stata invitata a rinunciare alla guida dei popolari di Madrid.

Scontro aperto senza sconti

«Se dovessi presiedere il governo della Spagna non permetterei a mio fratello di ricevere 300 mila euro di commissioni per un contratto assegnato direttamente dal mio Consiglio dei ministri» ha sentenziato il presidente del partito Casado in un’intervista.
Isabel Dìaz Ayuso, giura che i suoi atti sono «legali e trasparenti», e rilancia: «Non credevo che la direzione del mio partito potesse essere così crudele» ha dichiarato.
«Non mi intrometto in questioni interne ad altri partiti. Chiedo solo di chiarire quanto prima, con totale trasparenza e decisione» ha commentato il premier socialista Sànchez parlando di «spettacolo poco edificante»
Unidas Podemos e Mas Madrid hanno presentato una denuncia alla Procura anticorruzione di Madrid.

In attesa della magistratura

Le accuse di corruzione rivolte alla rampante leader madrilena, colpiscono particolarmente in un partito che ai tempi della gestione di Mariano Rajoy fu travolyo dalla sua ‘tangentopoli’. Allora, 2018, secondo i giudici della Audiencia nacional, il tribunale che ha emesso la sentenza – si intrecciavano tangenti per aggiudicazione di appalti, traffici di influenze, malversazioni, reati fiscali, riciclaggio e finanziamenti illeciti. Una tangentopoli che presenta un’aggravante rispetto al sistema italiano. Assieme alle pesanti condanne per i 29 imputati – tra essi l’ex tesoriere del partito Luis Bárcenas punito con 33 anni di carcere -, i giudici del tribunale madrileno avevano condannato lo stesso partito dell’ex premier Mariano Rajoy.

Corda in casa dell’impiccato

«Gli spagnoli non meritano questo spettacolo vergognoso. Sono impegnato a unire il partito» ha assicurato Casado, «ma la frattura interna potrebbe costare molto cara alla formazione in un momento assai delicato», sottolinea Marco Santopadre. Recentissime elezioni anticipate in Castiglia e León non sono andate come sperava il Pp, con i voti conservatori monopolizzati dal partito Vox di estrema destra. Partita politica interna estremamente pericolosa per fermare l’ambiziosissima 43enne Isabel Díaz Ayuso che sulla battaglia anti Covid aveva cavalcato un populismo pericoloso anche se utile per se.

Allarme neofranchisti

Nel tentativo di neutralizzarla, però, Casado potrebbe farsi molto male, segnala il manifesto. Il rischio è che a capitalizzare lo sconcerto generato nell’elettorato più conservatore dalla guerra interna al Pp e dalle accuse di corruzione siano i neofranchisti di Santiago Abascal.

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